L’ANGOLO DEL DIRETTORE

In cammino verso Betlemme

Caro amico, immagina di spalancare la porta di una stanza completamente buia, mentre al di fuori splende il sole. Una luce abbagliante irrompe, impedendo ai tuoi occhi di vedere. Ma poi, quando li apri, si presenta al tuo sguardo tutto ciò che era nascosto nelle tenebre, persino i minuscoli granelli di polvere che volteggiano nell’aria. Con la tua decisione di aprire all’Onnipotente la porta del cuore, ti è dato di fare un’esperienza analoga sul piano spirituale.

Apparentemente non troverai nessuno davanti a te e in un primo momento ne rimarrai stupito. Non è dato all’uomo, salvo una grazia privilegiata, di contemplare il volto dell’Altissimo durante il pellegrinaggio della vita. Tuttavia colui che ha bussato è presente e si manifesta ai tuoi occhi come una luce che ti ridona la vista. L’esperienza che stai per vivere è straordinaria e la custodirai nel cuore in eterno.

Tu, che ti illudevi di vedere, all’improvviso ti rendi conto di aver vissuto la tua vita  come un cieco. Dai tuoi occhi cadono ad una ad una le squame che li ricoprivano e che impedivano di scorgere la dimensione soprannaturale delle cose. Vivevi sotto un cielo coperto da strati spessi di nuvole e non avevi mai sospettato che al di là potesse risplendere il sole.

Nel momento in cui uno squarcio d’azzurro lascia filtrare un raggio sfavillante, ecco che scopri la presenza di un mondo nuovo e meraviglioso, del quale neppure sospettavi l’esistenza. Come un cieco dalla nascita posi lo sguardo su realtà sconosciute ed esulti per la presenza di una immensità e di una bellezza divine.

Vostro Padre Livio