L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Padre Livio editoriale

In cammino verso Betlemme

Caro amico, è l’Amore che bussa alla porta del tuo cuore. Lo fa con tocchi soavi, quasi impercettibili. L’Onnipotente non è uno che si impone, ma un mite e umile di cuore. E’ cosi discreto che quasi si nasconde. Non vuole imporsi, ma solo farsi vivo. Vuole che tu tenda le orecchie e, nel silenzio, colga il sussurro della sua chiamata. Non vuole entrare tuo malgrado, ma che tu senta il desiderio di lui. Vuole che tu faccia qualche passo verso la porta per sentire meglio e fugare ogni dubbio. Vuole che tu desideri che Qualcuno venga a visitarti e a dirti una parola di consolazione.

Quando nel cuore si fa largo il desiderio di Dio, significa che egli è già venuto e che aspetta. Nella tua aspirazione a cambiare vita e a rinnovarti spiritualmente sappi che egli è presente. Il cuore che anela alla verità, al bene e all’eternità è già in cammino verso Dio, anche se ancora non lo conosce. Per te è giunto un momento decisivo della vita.

Colui che ti ha creato e che ti è venuto a cercare nelle tenebre delle menzogna e della morte, ti chiede di poterti incontrare nel luogo più segreto che ci possa essere. Egli non entrerà se tu non apri.  Non insisterà se tu provi fastidio. Forse ritornerà, o forse no. “Timeo Dominum transeuntem”, “Temo il Signore che passa”, esclama S. Agostino. La decisione è solo tua. Dio ha messo la vita nelle nostre mani.

Se vuoi uscire dal pantano e riprendere a vivere nella speranza devi aprire la porta del cuore e lasciare che il tuo Creatore vi possa entrare. Sei nell’incertezza e sei tentato di rimandare un’altra volta? Incomincia a pregare. Chiedi l’aiuto al solo che te lo può dare. E’ in questo modo, semplice e umile, che il cuore si apre e che la barriera della separazione viene abbattuta. Se l’uomo aspettasse di avere la certezza che Dio esiste per incominciare a pregare, rischierebbe di restare per sempre nella sua tenebra.

Vostro Padre Livio