Lunedì, 10 Marzo 2025
Gesù non ti accusa e non ti condanna
Caro amico,
quando Gesù fissa gli occhi su di te, la tua vita si apre come un libro, dove tutto è segnato e nulla è dimenticato. Non vi è neppure un particolare che gli sia ignoto, nessuna piega dell’anima, nessun angolo del cuore che gli sia sconosciuto.
Il male è una realtà talmente invasiva e devastante da non risparmiare nessuno, se non per un dono speciale di grazia. Se gli uomini scoprissero di essere tutti lebbrosi, sarebbero più misericordiosi gli uni verso gli altri.
Gesù è esente dalla lebbra del peccato. La sua umanità trabocca di santità. Però non ti guarda dall’alto in basso, come i superbi del mondo. Anche se sei pieno di peccati, non si avvicina a te per accusarti e per condannarti.
I tuoi peccati non gli fanno orrore. Le tue piaghe non gli fanno ribrezzo. Si avvicina con compassione e ti tocca con delicatezza, come ha fatto col lebbroso e la sua mano misericordiosa ti guarisce.
Vostro Padre Livio




