Lunedì, 21 Ottobre 2024
Il “sigillo sacramentale”
Caro amico,
data la delicatezza e la grandezza di questo ministero e il rispetto dovuto alle persone, la Chiesa dichiara che ogni sacerdote che ascolta le confessioni è obbligato, sotto pene molto severe, a mantenere un segreto assoluto riguardo ai peccati che i suoi penitenti gli hanno confessato.
Non gli è lecito parlare neppure di quanto viene a conoscere, attraverso la confessione, della vita dei penitenti.
Questo segreto, che non ammette eccezioni, si chiama il “sigillo sacramentale”, poiché ciò che il penitente ha manifestato al sacerdote rimane “sigillato” dal sacramento (Catechismo C. C. 1467).
Vostro Padre Livio




