L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Padre Livio editoriale

Alla fine del mondo le anime dei beati avranno un corpo glorioso a immagine di Cristo risorto.

La resurrezione della carne si colloca nello scenario drammatico dell’ultimo giorno, quando il Figlio dell’uomo verrà sulle nubi del cielo con potenza e con gloria grandi per convocare l’umanità al giudizio finale.  Allora “Usciranno dai sepolcri, quanti fecero il bene per una resurrezione di vita e quanti fecero il male per una resurrezione di condanna” (Gv 5,29).

Da quel momento la vita eterna, a cui l’uomo è stato predestinato fin dalla creazione, riguarda l’interezza della sua persona. Il piano d’amore di Dio sull’uomo si realizza pienamente. Non solo il corpo umano, ma anche l’intero universo vengono sottratti alla legge della caducità e della morte. Con la venuta di Cristo e la resurrezione dei morti, l’intera creazione è investita dalla gloria del paradiso, poiché “tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui” (Col 1,16).

“Tutti risorgeranno con i corpi di cui ora sono rivestiti, ma questo corpo sarà trasfigurato in corpo glorioso, in corpo spirituale” (Catechismo C. C. 999). “E’ necessario che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità” (1 Cor 15, 53)

Vostro Padre Livio