Venerdì, 31 Maggio 2024
Apriti alla fede e accogli l’invito alla conversione
Caro amico,
quando il Maestro afferma che i pubblicani e le prostitute avrebbero preceduto gli scribi e i farisei nel Regno di Dio (Mt 21, 31) non vuole certo giustificarli.
Tuttavia essi, nella loro miseria, si aprono alla fede e accolgono l’invito alla conversione (Mt 21,32). Al contrario l’orgoglio spirituale impedisce di vedere la propria situazione di peccato e di chiedere perdono.
Come potrà Dio concederci la sua misericordia se abbiamo la presunzione di non averne bisogno? Lungo questa china si corre il rischio di arrivare all’appuntamento col giudizio divino in una situazione di impenitenza.
Vostro Padre Livio




