Il Paradiso incomincia con la nostra intima unione con Gesù
Cari amici, la nostra partecipazione alla vita trinitaria incomincia col battesimo, che ci inserisce, come tralci alla vite, nella santa umanità di Gesù Cristo. Col battesimo diventiamo “figli nel Figlio”. Il Verbo incarnato è il Figlio eterno del Padre che ha assunto la natura umana e che ci ha redenti dal male e dalla morte. Mediante il battesimo veniamo uniti alla sua umanità glorificata e in essa, col dono dello Spirito, diveniamo partecipi della vita divina.
Unendoci al Figlio di Dio, anche noi diventiamo tali, grazie allo Spirito di adozione e col quale possiamo chiamare Dio col nome di Padre. “Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre!” (Rm 8, 15).. Questa realtà della vita cristiana, che è una vita da figli nel Figlio, si prolunga e si perfezione nell’eternità, quando vedremo Dio faccia a faccia. Ciò potrà avvenire solo col Figlio e mediante il Figlio. Non c’è nessun paradiso per l’uomo e nessuna partecipazione alla vita divina che non sia in intima unione con Gesù Cristo. E’ per lui, con lui e in lui che possiamo contemplare il Padre nella comunione di amore dello Spirito Santo. La partecipazione alla vita trinitaria è di natura filiale. Nel cuore della Santissima Trinità la collocazione dell’uomo è nella persona del Verbo Incarnato. Noi sperimenteremo in cielo quel paradiso che sperimenta Gesù Cristo nella sua santa umanità.
Vostro Padre Livio




