L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Caro amico, ti chiedi perché Gesù sia odiato? Non girare attorno al problema. La ragione vera è perché ha proclamato solennemente di essere Dio. E sai perché è stato ucciso? Per dimostrare, senza che restasse nessun dubbio, che egli era solo un essere umano come tutti gli altri. Quando spirò sulla croce e fu sepolto, gli uomini pensarono che la sua pratica fosse definitivamente chiusa. Ma da quel mattino di Pasqua ad oggi la provocazione permane, senza aver perso nulla della sua forza e della sua attualità. Nonostante i tentativi di cancellare quella che alla ragione pare un’assurdità, crescono coloro che lo incontrano e trovano in lui, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, la ragione e il senso della loro vita.

Nei confronti di Gesù cresce l’amore e cresce l’odio. Il cristiano, debole e tiepido nella fede,  è tentato di sostituire con una vaga credenza in Dio, che mette d’accordo tutti, ebrei e mussulmani, induisti e buddisti, filosofi e massoni, il mistero dell’incarnazione, che è il cuore della fede cattolica. Non è specifico del cristianesimo credere in Dio. I cristiani sono tali perché fin dal principio hanno creduto che Gesù di Nazareth è il Verbo eterno del Padre che si è fatto uomo per la nostra salvezza.

C’è una differenza abissale fra il chiedere a una persona se crede in Dio o se crede che Gesù è Dio. Oggi , come ieri, lo scandalo non è di credere in Dio, ma di credere che quell’uomo è Dio.  Avremo la forza e la chiarezza di dare al mondo questa testimonianza? Questo infatti è quanto Gesù Cristo si attende dalla Chiesa che Egli ha fondato e alla quale noi apparteniamo.

Vostro Padre Livio