L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare  ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Cari amici, coloro che in questi due millenni di presenza cristiana nella storia hanno avuto il dono della fede, potrebbero tutti testimoniare che Gesù è vivo e reale. Ogni cristiano che crede sul serio ha veramente, anche se misteriosamente, incontrato il Signore. Lo ha guardato negli occhi, ne ha ascoltato la voce e ha sentito i battiti di amore del suo cuore.

Anche oggi quanti sono gli uomini che potrebbero testimoniare la presenza del Risorto nella loro vita?
Per innumerevoli persone egli è il loro Dio e Salvatore, è l’amico e il confidente, è la forza e la luce.
E’ soprattutto il senso e il fine della loro esistenza. Saranno tutti illusi? Tutti allucinati? Anche le più grandi intelligenze? Anche le anime più nobili e generose? Anche i più grandi benefattori dell’umanità?

Quanti ogni giorno parlano con Gesù, si aprono al suo cuore, chiedono il suo perdono, implorano la sua forza?  Quanti lo ricevono nell’eucaristia e si intrattengono con lui nel più intimo, nel più sincero e nel più gratificante dei colloqui? Quanti si inginocchiano davanti a un tabernacolo, riversandovi le fatiche e i pesi, le delusioni e le disperazioni della loro esistenza travagliata, rialzandosi poi rinfrancati e rinnovati?

Un esercito sterminato di persone potrebbe testimoniare che senza Gesù il peso della vita li avrebbe schiacciati, ma con lui il pianto si è mutato in gioia, perché la sua grazia rende  il giogo dolce e il carico leggero (Matteo, 11,30). Quanti abbandonati trovano la sua compagnia, quanti malati il suo conforto, quanti peccatori la sua pace? Chi potrebbe contare il numero di coloro che, nell’istante supremo, quando bisogna lasciare la vita, invocano il suo nome come ultima ancora di salvezza?

Vostro Padre Livio