Il messaggio della Regina della pace alla veggente Marija è stato questa volta inaspettatamente breve rispetto a quelli usuali del giorno di Natale.
La Madonna infatti è venuta anche questa volta con in braccio il Bambino Gesù, ma non ne ha fatto alcun cenno, mentre negli anni passati la presenza del Neonato era al centro delle sue attenzioni e delle sue parole.
La differenza rispetto ai consueti messaggi natalizi era troppo grande per non essere notata e ha provocato una certa apprensione nei seguaci della Gospa, che si sono interrogati sulle ragioni di questo sorprendente cambiamento.
La Madonna infatti con questo messaggio ha voluto far capire che non era contenta e lo ha sottolineato soprattutto con quello che non ha detto e che i suoi “cari figli” si aspettavano.
Già negli anni passati, in particolare nei primi tempi, la Madonna aveva dato messaggi brevissimi e a volte non aveva dato il messaggio nel giorno stabilito, nonostante che la veggente Marija glielo avesse chiesto come di consueto.
Questo è avvenuto perché non era contenta della nostra risposta alle sue parole e alle sue esortazioni ed aspettavamo i messaggi più per curiosità che per devozione.
In una circostanza ha rivelato che aveva deciso di non dare più messaggi se non avessimo cambiato atteggiamento. Poi non lo ha fatto perché aveva ottenuto una risposta positiva.
Possiamo quindi affermare che, con l’inusitato messaggio di questo Natale, la Madre ha voluto dire ai suoi figli che devono uscire dalla tiepidezza spirituale e riprendere con serietà il cammino di conversione.
Questa preoccupazione appare in modo particolare nelle parole rivolte al veggente Jakov, nel giorno della sua apparizione annuale nel giorno di Natale.
La Madonna ha ammonito con parole vibranti ad uscire dalla mondanità e da una prospettiva di vita rivolta ai beni terreni e ha esortato ad aprire il cuore a Gesù per poter vivere nell’amore e nella misericordia di Dio.
La preghiera e la conversione è quanto la Madonna ci chiede da sempre con infinita pazienza, ma noi ci stanchiamo e ci voltiamo indietro rischiando di farci “avvolgere dalle tenebre e di non vedere più il senso della nostra vita”.
Vostro Padre Livio




