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RADIO MARIA UCRAINA KIEV

🟥 🙏È un’incredibile benedizione aver l’opportunità di aiutare la Madonna a portare Gesù in tutti i cuori ovunque si trovino!

Siamo entusiasti di annunciare che ogni martedì Pomeriggio ci dedicheremo con tutte le nostre forze in diretta con voi all’animazione missionaria: scelta di impegni quaresimali personali, fioretti, devozioni, rinunce, opere di carità’ che hanno come obbiettivo sostenere Radio Maria in Italia e nei paesi più poveri anche attraverso le nostra INSIEME PER RADIO MARIA UCRAINA❣️💓

Un grazie a tutti coloro che contribuiranno con i loro sacrifici ed entusiasmo. Insieme, stiamo vivendo un’esperienza straordinaria di evangelizzazione!
Rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti in tempo reale mentre continuiamo questa straordinaria seminagione di Bene!!!!

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🟥⭐️🙏DA RADIO MARIA IN EGITTO LUXOR 🙏

Radio Maria Egitto

Un saluto a Padre Livio da Don Giuseppe Angiari della Diocesi di Milano che in questi giorni sta predicando gli esercizi spirituali a Luxor (Egitto), dove Radio Maria in lingua araba ha uno studio mobile🙏🟥

 

🙏Foto degli esercizi spirituali in corso. Seguiti e trasmessi dai nostri studi mobili🙏

 

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COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 Febbraio 2025

Video, foto e audio esclusivi in tempo reale da Medjugorje

Come spesso avviene nel mese di Febbraio, la Madonna fa riferimento al tempo di primavera che si affaccia all’orizzonte per esortarci alla Conversione.

Infatti, nel passaggio dall’inverno alla primavera, la natura lotta per ritornare in vita. Così dobbiamo fare anche noi: risorgere alla vita nuova della grazia, abbandonando il peccato che porta alla morte.

Il Cammino di Conversione ha come traguardo finale di condurci fino a Dio, pregato e amato al di sopra di ogni cosa, in modo tale che possiamo essere di aiuto a chi ne è privo.

La Madonna insiste anche in questo messaggio, come in quello precedente , di mettere Dio al centro della nostra vita, perché viviamo in un mondo che rifiuta Dio e che per questo va verso la perdizione.

Le parole successive sono il vero cuore del messaggio, che descrive la situazione dell’umanità con parole mai adoperate prima: Viviamo in un mondo che non ama Dio, che non lo prega e che non vuole la pace.

Purtroppo questa è la situazione di un’umanità che ha scelto la morte, ha detto la Madonna in un precedente messaggio.

Noi che dobbiamo fare?  Non certo lavarcene le mani, abbandonando i fratelli a un destino disperato.

La Madonna ci chiama ad aiutarla a salvare le anime, impegnandoci al suo fianco con la preghiera, con la compassione, il perdono e l’amore prodigo e senza confini. Dobbiamo essere le sue mani di pace.

La Madonna con questo sublime messaggio ci ha tracciato il cammino quaresimale da percorrere. Un cammino da fare con Lei. Un cammino che ci porti al Cuore di Dio e da esso al cuore di questa umanità che vaga senza Dio e senza pace nel mondo.

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🟥 🙏È un’incredibile benedizione aver l’opportunità di aiutare la Madonna a portare Gesù in tutti i cuori ovunque si trovino!

Siamo entusiasti di annunciare che ogni martedì Pomeriggio ci dedicheremo con tutte le nostre forze in diretta con voi all’animazione missionaria: scelta di impegni quaresimali personali, fioretti, devozioni, rinunce, opere di carità’ che hanno come obbiettivo sostenere Radio Maria in Italia e nei paesi più poveri anche attraverso le nostra INSIEME PER RADIO MARIA UCRAINA❣️💓

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❣️🙏SIAMO AL POLICLINICO GEMELLI PER ASSICURARE TUTTA LA NOSTRA PREGHIERA E IL NOSTRO AFFETTO AL PAPA🙏 L’ANGELO GABRIEL DI RADIO MARIA E’ QUI…

angelo gabriel gemelli

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🙏🕊️🎨〽️ATTIVITÀ MISSIONARIE QUARESIMALI

Laboratorio missionario

È un’incredibile benedizione aver l’opportunità di aiutare la Madonna a portare Gesù in tutti i cuori ovunque si trovino!

Siamo entusiasti di annunciare che ogni martedì Pomeriggio ci dedicheremo con tutte le nostre forze in diretta con voi all’animazione missionaria: scelta di impegni quaresimali personali, fioretti, devozioni, rinunce, opere di carità che hanno come obiettivo sostenere Radio Maria in Italia e nei paesi più poveri anche attraverso le nostra Clessidre Missionarie:

AFRICA Angola ➖Sud Sudan ➖Nigeria➖ Repubblica Centro Africana

MEDIORIENTE: Libano ➖Terra Santa Siria ➖Egitto

EUROPA: Ucraina ➖Bielorussia e Russia.

🥰SI PARTE IL 25 FEBBRAIO❣️❣️💓Un grazie a tutti coloro che contribuiranno con i loro sacrifici ed entusiasmo. Insieme, stiamo vivendo un’esperienza straordinaria di evangelizzazione!
Rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti in tempo reale mentre continuiamo questa straordinaria seminagione di Bene!!!!

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ASCOLTA LA LIVE🙏🕊️🎨〽️POMERIGGIO INSIEME MISSIONARIO:

Pomeriggio insieme – 24/02/2025

DAL NOSTRO LABORATORIO MISSIONARIO: PREPARAZIONE ATTIVITÀ MISSIONARIE QUARESIMALI IN CORSO🙏

Laboratorio missionario Laboratorio missionario Laboratorio missionario Laboratorio missionario Laboratorio missionario Laboratorio missionario Laboratorio missionario Laboratorio missionario

🟢 ⭐️RADIO MARIA in lingua araba

radio maria in lingua araba

🟢 ⭐️RADIO MARIA in lingua araba, è stata onorata oggi dalla visita di sette diaconi della Chiesa latina provenienti dal Libano per partecipare al Giubileo dei diaconi dal 21 al 23 febbraio 2025.

I diaconi hanno appreso della missione di Radio Maryam e di Radio Maria nel mondo, abbiamo realizzato insieme la registrazione di un episodio del programma
“Il nostro Giubileo”, intervistati dal diacono Anthony Al-Khoury della diocesi greco-melchita di Sidone.

⭐️🙏E’ stata un’incredibile benedizione! Grazie unisciti a noi per sostenere Radio Maria!🙏⭐️

 

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🟥🙏ESCLUSIVO: DA RADIO MARIA BIELORUSSIA – MINSK🙏

Radio Maria Bielorussia

LA MISSIONE DI RADIO MARIA CONTINUA: TANTE LUCI PIENE DI PREGHIERA PER PORTARE L’AMORE DI GESÙ E DI MARIA A CHIUNQUE CI STIA INTORNO SENZA DISTINZIONE.

LA MISSIONE CONTINUA, LA STRADA E’ LUNGA
🕊️Clessidra Missionaria per RADIO MARIA EUROPA DELL’EST🙏🙏 🟥il tuo supporto mantiene viva Radio Maria. Unisciti a noi 🟥

 

🟥🙏ESCLUSIVO DA RADIO MARIA RUSSIA🙏🟥

DA RADIO MARIA RUSSIA

Poco fa l’unico nostro collaboratore che parla italiano e con cui riusciamo ad avere un minimo di contatto🙏.
Ma non possiamo farcela da soli: il vostro supporto mantiene viva Radio Maria.
Unisciti a noi 🟥

 

Buongiorno cari amici, ci sono cose di cui preferirei non parlare e cose di cui non posso proprio parlare in modo specifico. Tuttavia, per riassumere, Radio Maria Russia è uno dei pochi mezzi di comunicazione di massa e l’unico media cattolico che va oltre il livello locale. La seconda città più grande del Paese, San Pietroburgo, era fino a poco tempo fa il centro principale della vita cattolica.

Parte della regione suburbana, anche Pietroburgo, è coperta da trasmissioni in AM o FM. Fino a poco tempo fa potevano contare anche sulla ritrasmissione digitale della siberiana in Kursk, ma anche ora stiamo cercando di lavorare in un formato online. Radio Maria Russia trasmette ogni giorno la Santa Messa e il Santo Rosario da San Pietroburgo e Mosca, fino alle frontiere con il Giappone.

La domenica mattina, quando a San Pietroburgo è notte fonda si accende automaticamente la trasmissione della Santa Messa su Sachalin, Južno-Sachalinsk. Si tratta di catechesi particolarmente importanti per il nostro Paese. Poiché il formato di trasmissione radiofonico e online raggiunge i cattolici, che sono molti, cioè coloro che vivono da 100 a 1000 km di distanza dal loro centro parrocchiale.

Si tratta anche di una cooperazione con l’Ortodossia Russa, fino a poco tempo fa piuttosto riuscita. E si, non abbiamo interrotto i nostri contatti e i nostri legami con i Cattolici dell’Asia Centrale. Nonostante l’enorme numero di problemi del momento e nonostante il fatto che abbiamo poche possibilità nella pratica, cerchiamo di continuare a portare la Voce del Cristianesimo e la Venerazione della Beata Vergine Maria nelle case del popolo russo.

Grazie carissimi per l’aiuto e per la vostra preghiera.

 

DA RADIO MARIA RUSSIA DA RADIO MARIA RUSSIA DA RADIO MARIA RUSSIA DA RADIO MARIA RUSSIA DA RADIO MARIA RUSSIA DA RADIO MARIA RUSSIA

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DA RADIO MARIA IRAQ: ERBIL. IL DIRETTORE PADRE SAVIO ANDULA

Salve, da Radio Maria Erbil – Iraq. Sono don Savyo Handula, direttore di Radio Mariam Iraq, a Erbil. Da questa Terra è partito il primo fedele, Abramo. In questa Terra hanno vissuto e proclamato il loro messaggio profetico Ezechiele, Giona, Naum, Daniele.

In questa Terra, secondo la tradizione, è entrato il Cristianesimo, è stata proclamata la Buona Notizia da San Tommaso alla fine del I secolo. Questa è la Terra dei santi e dei martiri di questa Chiesa martorizzata in questa Terra. Fino ad ora in questa Chiesa i cristiani dall’Iraq vivono periodi difficili.

Questa Terra ha sofferto tanto per la persecuzione e per l’immigrazione fuori dal Paese. Radio Mariam è importante per il suo Messaggio perché continua a proclamare la Buona Notizia in questa Terra sofferente. Grazie a voi, con il vostro sostegno la Radio continua la sua missione. Non dimentichiamo che Radio Maria da sei anni è qui in Iraq, in Kurdistan, a Erbil ed è la prima radio cattolica. Preghiamo per voi.

Non dimenticate di pregare per noi, per essere buoni cristiani. Diamo la vera testimonianza della nostra fede per essere fratelli che convivono qui. Grazie

Radio Maria in Siria ed Egitto ~ poco fa il nostro Jad

DA RADIO MARIA LUXOR EGITTO (1)

Salve cari ascoltatori di Radio Maria Italia. Sono Padre Jad Kanaan, responsabile editoriale di Radio Mariam a Roma. Vi saluto tutti. Ringrazio sempre per il vostro sostegno e le vostre preghiere per il progetto di Radio Maria in lingua araba.

In questi mesi abbiamo vissuto una situazione un po’ particolare, in particolare nei nostri studi che stanno in tanti Paesi arabi, a causa dei tanti cambiamenti a livello politico, anche a livello di sicurezza. Parlando dei nostri studi in Siria in particolare dopo la caduta del regime, la Siria sta vivendo in questi giorni un momento un po’ particolare, dove noi abbiamo come Radio Maria tre studi in Siria a Homs, nella città di Aleppo e nella capitale Damasco. A Homs la situazione è sempre critica, c’è tanta insicurezza, ci sono tante rapine, tanti furti. La città sta vivendo un momento difficile in generale. La stessa situazione c’è anche ad Aleppo, dove ci sono tante rapine in particolare alle ragazze; la gente evita di uscire nel tardo pomeriggio.

Tante volte non c’è la corrente e nemmeno internet. Questo mette in difficoltà i nostri studi per svolgere il loro lavoro. A livello di sicurezza, gli spostamenti sono molto limitati e la gente pur avendo tanta speranza ha anche tanta paura, perché il futuro è ancora ambiguo e non è chiaro dove sta andando il Paese. Necessitiamo di tanta preghiera e sostegno per il nostro progetto in Siria, in tutti e tre gli studi, dove stanno vivendo momenti particolari, ma con tanta forza e tanto coraggio proseguono nel loro impegno nell’evangelizzazione e nella missione di Radio Maria, portare Cristo anche alla gente che sta vivendo questi momenti difficili. Questa, in generale, è la situazione in Siria, dove anche tutti i vescovi stanno chiamando per rispettare anche il ruolo dei cristiani in Siria, perché sono una componente essenziale della società e anche della Storia del Paese. Necessitiamo perciò di tanto sostegno per il progetto di Radio Maria in Siria.

Parlando anche del progetto di Radio Maria in Egitto, in particolare nel Luxor, sappiamo che la grande sfida lì in particolare è la distanza. Il prete che si sta prendendo cura del nostro studio in Egitto, per andare da una parrocchia all’altra per fare la Messa, portando con lui lo Studio Mobile, a volte fa anche 350 km nella stessa diocesi da una parrocchia all’altra. È una grande sfida la distanza; perciò, chiediamo anche un sostegno per lo Studio a Luxor, per dargli anche coraggio, rivolgere questa missione in particolare con il caldo molto forte in estate, a volte la temperatura arriva anche a 50°C in queste parti.

Oltre a questo, la diocesi di Luxor sta accogliendo tantissimi immigrati dal Sudan. I cristiani del Sudan stanno vivendo momenti difficili a causa della guerra nel Paese, tanti sono scappati in Egitto e sono stati accolti dalla diocesi di Luxor. Abbiamo, come Radio Maria, fatto diversi incontri con gli immigrati nella diocesi di Luxor, dove veramente hanno trovato un rifugio, un sostegno e hanno sentito veramente la grande fraternità. Noi come Radio Maria mostriamo anche la nostra vicinanza anche a tutti i cristiani perseguitati e che sono dovuti emigrare e lasciare la loro casa e la loro terra, a causa delle guerre.

Qui Radio Maria è nata nel 2015 proprio per essere vicino a tutti i cristiani che soffrono nel mondo, in particolare per le guerre e per le persecuzioni. Chiediamo il vostro aiuto e la vostra preghiera in particolare. Il nostro progetto è santo, è divino, è stato voluto dalla nostra Madre. La Vergine Maria lo ha voluto per essere un sostegno a tutti i cristiani e per portare la Parola di Cristo, che è un balsamo per tutti i cuori sofferenti nel mondo, in particolare in Medio Oriente.

Ringrazio tutti voi e vi saluto.

🟥🙏DA RADIO MARIA LUXOR EGITTO

DA RADIO MARIA LUXOR EGITTO (1)

LA MISSIONE CONTINUA, LA STRADA E’ LUNGA
🕊️Clessidra Missionaria per Radio Maria Medio Oriente🙏🙏 🟥il tuo supporto mantiene viva Radio Maria. Unisciti a noi 🟥

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DA RADIO MARIA LUXOR EGITTO 1 (2) DA RADIO MARIA LUXOR EGITTO 1 (3) DA RADIO MARIA LUXOR EGITTO 1 (3)

🙏ADESSO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: “ANDIAMO AVANTI NELLA NOSTRA MISSIONE GRAZIE AL VOSTRO AIUTO AL VOSTRO SUPPORTO, ASCOLTATORI ITALIANI” 🙏🙏

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV

Sia lodato Gesù Cristo! Sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina. Dietro di me c’è la nostra chiesa e la nostra parrocchia. Proprio qui in questa parrocchia c’è lo studio di Radio Maria Ucraina. Allora, già in questi giorni sono tre anni purtroppo dalla guerra.

Proprio tre anni fa mi sono alzato perché qui sopra questa chiesa ho sentito le esplosioni. È iniziata la guerra, il tempo di dolore e della sofferenza, il tempo anche della speranza. Quest’anno sarà l’anno della speranza, l’anno del Giubileo.

Speriamo che questa guerra finisca. Tre anni fa i russi hanno iniziato questa guerra. Come risultato abbiamo tanti uccisi, tanti feriti, tanti dei nostri ragazzi catturati. In questi tre anni ringraziamo il Signore e ringraziamo anche tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Ucraina, non abbiamo finito di lavorare. Ogni giorno, nonostante tutti i problemi con i volontari, con lo staff, abbiamo continuato a trasmettere, a trasmettere la Parola di Dio, a pregare per la nostra Patria, a dare la speranza per la nostra gente qui in Ucraina.

Anche di più in questi tre anni abbiamo iniziato a trasmettere con le nuove frequenze, abbiamo quattro nuove frequenze nonostante tutti i problemi. Per questo ringraziamo il Signore, ringraziamo la Madonna, proprio Lei ci ha aiutato tantissimo. In questo tempo io posso testimoniare che nonostante tutti i problemi, le nostre paure, le nostre debolezze, proprio Lei è stata vicinissima a noi. Anche adesso vorrei dire grazie a tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Italia.

Anche grazie per il vostro aiuto, grazie per la vostra preghiera siamo riusciti a continuare. Abbiamo ricevuto da voi tanto coraggio, tanto aiuto, tanta ispirazione. Davvero questo è molto importante per noi. Per questo ringrazio tutti voi, continuiamo a pregare insieme per la pace qui in Ucraina e in tutto il mondo. Grazie. Il Signore vi benedica.

 

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〽 DA MEDJUGORJE

LIVE DA MEDJUGORJE

Oggi inizia la preghiera di trenta giorni a San Giuseppe. Preghiamo davanti a questo grande santo per tutte le nostre necessità 🙏🙏🙏

🙏🕯️MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN OCCASIONE DELLA XXXIII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

«La speranza non delude» (Rm 5,5)
e ci rende forti nella tribolazione

Cari fratelli e sorelle!

Celebriamo la XXXIII Giornata Mondiale del Malato nell’Anno Giubilare 2025, in cui la Chiesa ci invita a farci “pellegrini di speranza”. In questo ci accompagna la Parola di Dio che, attraverso San Paolo, ci dona un messaggio di grande incoraggiamento: «La speranza non delude» (Rm 5,5), anzi, ci rende forti nella tribolazione.

Sono espressioni consolanti, che però possono suscitare, specialmente in chi soffre, alcune domande. Ad esempio: come rimanere forti, quando siamo toccati nella carne da malattie gravi, invalidanti, che magari richiedono cure i cui costi sono al di là delle nostre possibilità? Come farlo quando, oltre alla nostra sofferenza, vediamo quella di chi ci vuole bene e, pur standoci vicino, si sente impotente ad aiutarci? In tutte queste circostanze sentiamo il bisogno di un sostegno più grande di noi: ci serve l’aiuto di Dio, della sua grazia, della sua Provvidenza, di quella forza che è dono del suo Spirito (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 1808).

Fermiamoci allora un momento a riflettere sulla presenza di Dio vicino a chi soffre, in particolare sotto tre aspetti che la caratterizzano: l’incontro, il dono e la condivisione.

1. L’incontro. Gesù, quando invia in missione i settantadue discepoli (cfr Lc 10,1-9), li esorta a dire ai malati: «È vicino a voi il regno di Dio» (v. 9). Chiede, cioè, di aiutare a cogliere anche nell’infermità, per quanto dolorosa e difficile da comprendere, un’opportunità d’incontro con il Signore. Nel tempo della malattia, infatti, se da una parte sentiamo tutta la nostra fragilità di creature – fisica, psicologica e spirituale –, dall’altra facciamo esperienza della vicinanza e della compassione di Dio, che in Gesù ha condiviso le nostre sofferenze. Egli non ci abbandona e spesso ci sorprende col dono di una tenacia che non avremmo mai pensato di avere, e che da soli non avremmo mai trovato.

La malattia allora diventa l’occasione di un incontro che ci cambia, la scoperta di una roccia incrollabile a cui scopriamo di poterci ancorare per affrontare le tempeste della vita: un’esperienza che, pur nel sacrificio, ci rende più forti, perché più consapevoli di non essere soli. Per questo si dice che il dolore porta sempre con sé un mistero di salvezza, perché fa sperimentare vicina e reale la consolazione che viene da Dio, fino a «conoscere la pienezza del Vangelo con tutte le sue promesse e la sua vita» (S. Giovanni Paolo II, Discorso ai giovani, New Orleans, 12 settembre 1987).

2. E questo ci porta al secondo spunto di riflessione: il dono. Mai come nella sofferenza, infatti, ci si rende conto che ogni speranza viene dal Signore, e che quindi è prima di tutto un dono da accogliere e da coltivare, rimanendo «fedeli alla fedeltà di Dio», secondo la bella espressione di Madeleine Delbrêl (cfr La speranza è una luce nella notte, Città del Vaticano 2024, Prefazione).

Del resto, solo nella risurrezione di Cristo ogni nostro destino trova il suo posto nell’orizzonte infinito dell’eternità. Solo dalla sua Pasqua ci viene la certezza che nulla, «né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio» (Rm 8,38-39). E da questa “grande speranza” deriva ogni altro spiraglio di luce con cui superare le prove e gli ostacoli della vita (cfr Benedetto XVI, Lett. enc. Spe salvi, 27.31). Non solo, ma il Risorto cammina anche con noi, facendosi nostro compagno di viaggio, come per i discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-53). Come loro, anche noi possiamo condividere con Lui il nostro smarrimento, le nostre preoccupazioni e le nostre delusioni, possiamo ascoltare la sua Parola che ci illumina e infiamma il cuore e riconoscerlo presente nello spezzare del Pane, cogliendo nel suo stare con noi, pur nei limiti del presente, quell’“oltre” che facendosi vicino ci ridona coraggio e fiducia.

3. E veniamo così al terzo aspetto, quello della condivisione. I luoghi in cui si soffre sono spesso luoghi di condivisione, in cui ci si arricchisce a vicenda. Quante volte, al capezzale di un malato, si impara a sperare! Quante volte, stando vicino a chi soffre, si impara a credere! Quante volte, chinandosi su chi è nel bisogno, si scopre l’amore! Ci si rende conto, cioè, di essere “angeli” di speranza, messaggeri di Dio, gli uni per gli altri, tutti insieme: malati, medici, infermieri, familiari, amici, sacerdoti, religiosi e religiose; là dove siamo: nelle famiglie, negli ambulatori, nelle case di cura, negli ospedali e nelle cliniche.

Ed è importante saper cogliere la bellezza e la portata di questi incontri di grazia e imparare ad annotarseli nell’anima per non dimenticarli: conservare nel cuore il sorriso gentile di un operatore sanitario, lo sguardo grato e fiducioso di un paziente, il volto comprensivo e premuroso di un dottore o di un volontario, quello pieno di attesa e di trepidazione di un coniuge, di un figlio, di un nipote, o di un amico caro. Sono tutte luci di cui fare tesoro che, pur nel buio della prova, non solo danno forza, ma insegnano il gusto vero della vita, nell’amore e nella prossimità (cfr Lc 10,25-37).

Cari malati, cari fratelli e sorelle che prestate la vostra assistenza ai sofferenti, in questo Giubileo voi avete più che mai un ruolo speciale. Il vostro camminare insieme, infatti, è un segno per tutti, «un inno alla dignità umana, un canto di speranza» (Bolla Spes non confundit, 11), la cui voce va ben oltre le stanze e i letti dei luoghi di cura in cui vi trovate, stimolando e incoraggiando nella carità «la coralità della società intera» (ibid.), in una armonia a volte difficile da realizzare, ma proprio per questo dolcissima e forte, capace di portare luce e calore là dove più ce n’è bisogno.

Tutta la Chiesa vi ringrazia per questo! Anch’io lo faccio e prego per voi affidandovi a Maria, Salute degli infermi, attraverso le parole con cui tanti fratelli e sorelle si sono rivolti a Lei nel bisogno:

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Vi benedico, assieme alle vostre famiglie e ai vostri cari, e vi chiedo, per favore, di non dimenticarvi di pregare per me.

Roma, San Giovanni in Laterano
14 gennaio 2025

FRANCESCO