74. Il rosario quotidiano intero è un alimento straordinario della fede

P. Livio a Medjugorje

Mi sono chiesto perché la Madonna a Medjugorje abbia chiesto la recita delle tre corone del Rosario, che allora non aveva ancora i misteri della luce inseriti da Giovanni Paolo II.

Non bastava una corona, come la Madonna aveva chiesto sia a Lourdes come a Fatima, per dare una pennellata mariana alla nostra giornata?

Recitando le quattro corone del Rosario ogni giorno, noi ci rendiamo conto di quale ricchezza spirituale sia per la nostra anima assetata di Dio.

Infatti, con la recita dei 20 misteri, dall’Annunciazione alla Glorificazione della Madre di Dio, noi percorriamo l’intero cammino della Redenzione, in unione con Sacri Cuori di Gesù e Maria.

Il rosario diviene così un pellegrinaggio nei misteri della Redenzione, da meditare e da assimilare col cuore, che riaccende la fede e la rende viva nella vita.

Pensiamo a quanti tempi vuoti abbiamo nella nostra giornata di 24 ore, che possiamo dedicare alla recita silenziosa del rosario, attingendo la luce, la forza e la grazia di cui trabocca ogni mistero.

In questo modo irroriamo la nostra anima con l’acqua della preghiera che la trasforma in un giardino di pace e di serenità.

Con la preghiera semplice del rosario quotidiano il Cielo scende nel nostro cuore e vi prende dimora con la presenza di Gesù e Maria, degli angeli e dei santi. Come conferma la Regina della pace, possiamo già godere un anticipo di paradiso qui sulla terra.

(11 marzo 2026)

In diretta dal Croce Blu – Medjugorje

In diretta dal Croce Blu – Medjugorje
Cari amici di Radio Maria, vi salutiamo dal Croce Blu ai piedi del Podbrdo, un luogo di preghiera dove tanti pellegrini affidano alla Gospa le loro intenzioni. 🙏
Si avvicina il 18 marzo, il giorno dell’apparizione annuale alla veggente Mirjana. Proprio qui molti fedeli si ritroveranno in grande numero, uniti nella preghiera e nella comunione.
Radio Maria sarà qui anche per tutti voi che non potrete essere presenti, per vivere insieme questo momento di grazia.
Maria, Regina della Pace, prega per noi. 🕊️

Podbrdo – Međugorje

medjugorje
Quanto è bella la statua della Madonna, Regina della Pace. Con il suo sguardo dolce e la mano aperta sembra accogliere ogni pellegrino che sale sulla Collina delle Apparizioni. 🤍🙏
🌟 Una cosa che molti non sanno:
La statua di marmo bianco che oggi vediamo è stata collocata nel 2001 per il 20º anniversario delle apparizioni. È opera dello scultore italiano Dino Felici ed è stata donata da una famiglia coreana come segno di gratitudine per una grazia ricevuta.
🕊️ Tra le pietre del Podbrdo, tanti cuori trovano una sola parola: pace.
medjugorje

Voci dalle Radio Maria nel mondo

Voci dalle Radio Maria in Africa

 

Podcast Libero Icona - Icon-Icons.comClicca qui per ascoltare le voci

dalle Radio Maria nel mondo

 

Clessidra Missionaria per Radio Maria Zambia Africa:

Clessidra missionaria per Radio Maria Zambia Africa

Anche se il male cerca di prevalere, Maria scende ogni giorno sulla terra per aiutarci indicandoci la strada per arrivare alla Pace ───❀*̥˚──────❀*̥˚


#Clessidra missionaria per
Radio Maria #Zambia #Africa:

confidiamo nel tuo aiuto piccolo o grande che sia perché ogni gesto e’ un atto di generosità meraviglioso

73. “Brillare di santità come i fìori di primavera” (25 Febbraio 2026)

P. Livio a Medjugorje

Nelle realtà spirituali c’è un intimo rapporta fra santità e bellezza e la Madonna ce lo fa comprendere modo particolare nei messaggi di inizio primavera, quando indica nello splendore dei fiori un segno della bellezza che deve avvolgere la nostra anima.

Creando la nostra anima a sua immagine e somiglianza, Dio vi sparge il suo splendore, che purtroppo la macchia oscura del peccato offusca e cancella.

Quando il tarlo del male si impadronisce dell’anima, tutta la persone ne viene compromessa, soprattutto nel volto che perde la sua luce e negli occhi che diventano fessure inquietanti.

Il peccato è la malattia mortale dell’anima, che deturpa l’intera persona, facendone un’immagine del falsario, in tutto ciò che è e in tutto ciò che fa.

Invano ricorri alle arti più raffinate del restauro, per riprodurre una bellezza che non c’è, perché si è andata guastando sotto le tossine corrosive e implacabili dei vizi e delle vanità.

L’unico rimedio alla bruttezza del peccato è la grazia della conversione,  che ti lava e purifica nelle profondità di te stesso e ti riveste dello splendore e della santità di Dio.

La Madonna desidera che le nostre anime brillino di santità come i fiori di primavera, che si son fatti largo fra la neve  del gelido inverno e hanno aperto i petali al calore generoso del sole.

(26 Febbraio 2026)

72. La serena fiducia di chi prega

P. Livio a Medjugorje

Ho un ricordo indelebile di una telefonata a Radio Maria dove una mamma si disperava per suo figlio gravemente malato, per il quale la medicina non dava più speranza.

Ascoltavo con intima partecipazione questo dialogo angosciante col conduttore dietro il microfono e mi chiedevo quale risposta avrebbe dato per consolarla.

Con molta semplicità, ma con profonda partecipazione, disse queste parole: “Non si disperi, Signora, c’è sempre la preghiera”. Ecco, mi sono detto, la risposta della fede!

Per chi crede in Dio c’è sempre una luce di speranza anche nelle situazioni più disperate. Dio è Padre e noi siamo i figli del suo amore: c’è forse qualcosa che un Padre negherebbe ai suoi figli che ne hanno bisogno?

E’ con questo atteggiamento che dobbiamo affrontare i momenti difficili della vita, specialmente quelli in cui l’aiuto del Cielo è necessario per non venirne travolti.

Penso agli apostoli sulla barca sbattuta dalle onde sul lago di Galilea, mentre Gesù dorme tranquillo.  Che fare? Per salvarsi bisogno svegliarlo.  Si rivolgono Lui e gridano: “Salvaci Signore, siamo perduti!”

Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia (Matteo, 8, 25 – 26).

La fede degli apostoli era minima, ma a Gesù basta per compiere il miracolo. Così è per la nostra fede, che spesso è quella di un lucignolo fumigante.

A Gesù basta per compiere i miracoli più grandi, purché salga sincera dal profondo del cuore.

Non c’è nulla che Dio non possa fare per i suoi figli che lo invocano nelle loro necessità, come è testimoniato in ogni pagina del Vangelo.

71. Il Papa ai sacerdoti: “Siate Santi”

P. Livio a Medjugorje

In un momento in cui sui mass-media si enfatizza la crisi di qualche sacerdote e si ipotizzano soluzioni comode per un ministero che ha Cristo come punto di riferimento, Il Papa, nella sua lettera ai Sacerdoti, li ha esortati a tendere all’unico obbiettivo che conta veramente: “Siate Santi!”.

Il Sacerdote, infatti, è stato scelto da Cristo per prolungare la sua presenza fra gli uomini. Il suo compito è quello di essere il Buon Pastore, ad imitazione di Cristo, che ha cura delle sue pecorelle e le difende dai lupi, fino a dare la sua vita per esse.

Visto in questa prospettiva il Sacerdozio è una missione divina, insostituibile nell’opera della Redenzione e della salvezza delle anime che Cristo ha affidato alla Chiesa.

Giustamente la definizione più ricorrente del Sacerdote è stata per secoli quella di essere un “Alter Christus”, il prolungamento di Cristo, grazie al Sacramento dell’Ordine. Come si possono dimenticare le parole solenni pronunciate nel rito dell’Ordinazione sacra?

Questa identità con Cristo buon Pastore è l’obbiettivo che ogni Sacerdote deve tenere davanti agli occhi, senza mai perderlo di vista e impedire che una vocazione divina diventi una qualsiasi professione umana.

Questo è il pericolo che insidia il nostro ministero e le nostre giornate. Per evitare di essere trascinati nella mondanità è necessario dare la priorità alla preghiera, al nutrimento della parola di Dio e alla propria intimità con Cristo.

Il cuore umano infatti anela a Dio e lo cerca anche quando ne è lontano. Il nostro compito è quello che nessun’altra professione umana può dare: quello di trasmettere gli insegnamenti di Cristo, di donare la sua luce, la sua grazia e il suo amore. Non c’è nulla di più importante che la gente desideri da un Sacerdote.

70. Appetitus excellentiae. il desiderio di eccellere

P. Livio a Medjugorje

La superbia e la vanagloria sono i vizi attraverso i quali satana riesce ad espugnare molte anime, anche quelle che sono avanti nel cammino di santità e nella pratica delle virtù cristiane.

Non c’è da meravigliarsi, perché il principe dei demoni ha introdotto il peccato nel mondo con un atto di superbia, o meglio con uno sguardo di sfida, con quale nel suo primo istante si è paragonato al suo Creatore, desiderando di essergli superiore.

Sembra persino ridicolo che una creatura si senta superiore a Colui che, con la sua sapienza e il suo amore, l’ha tratta dal nulla e la sostenga nell’essere.

Tuttavia questo avviene perché la superbia è un movimento dell’anima che distoglie lo sguardo da Dio e si fissa su sé stessa rimanendone accecata.

Solo mantenendo lo sguardo fisso in Dio la creatura, angelo o uomo che sia, vede sé stessa nella verità, cioè nel suo limite, nella sua dipendenza e nella sua nullità.

Da qui nasce l’umiltà, il fondamento di tutte le virtù, grazie alla quale la creatura vede la sua grandezza e la sua miseria e apre il cuore alla lode, al ringraziamento e all’adorazione.

Noi viviamo in un mondo in cui l’umanità, nel suo insieme, non riconosce più il suo Creatore e Salvatore e attribuisce a sé stessa tutto ciò che appartiene solo a Dio.

Di qui lo spettacolo grottesco degli umani che fanno a gara a innalzarsi e a gonfiarsi, fino a cozzare e a distruggersi fra di loro per stabilire che è il più grande.

Se incontri una persona umile inginocchiati dinanzi a Lei, perché in essa dimora la gloria di Dio e ti indica la strada per conseguire la vera grandezza, come quella di Maria, umile ed alta più che creatura” (Dante).

La superbia ha dato origine alla guerra degli uomini contro Dio. L’umiltà apre alla pace con Dio e degli uomini fra di loro.

69. I sacerdoti non si sposano perché hanno scelto di seguire Cristo

P. Livio a Medjugorje

Ogni tanto capita che un sacerdote vada dritto sulla prima pagina dei giornali perché rende pubblico il suo gesto di lasciare il ministero per un motivo o per un altro.

Ovviamente sente il dove e di spiegare “Urbi et Orbi” il motivo della sua decisione, sia essa il presunto disaccordo con la Chiesa o altri motivi di carattere personale che riguardano la sua vita privata.

L’esternazione ha lo scopo di assolvere sé stesso per “la scelta” coraggiosa che avrebbe compiuto, mettendo velatamente sotto accusa la Chiesa, alla quale aveva dato la sua libera e consapevole adesione.

Noi sacerdoti sappiamo bene qual è la condizione di vita a cui siamo chiamati con l’ordinazione sacerdotale, dopo un periodo di anni di preparazione, scandito da passi ben precisi.

Sappiamo anche che seguire Cristo significa portare la Croce ogni giorno e vivere la realtà di un ministero che è quello di un Pastore che si spende per le sue pecorelle, proteggendole e andandole cercare una ad una in questi tempi di sbandamenti e di lupi vaganti.

Di cosa ci lamentiamo? Ci siamo dimenticati di come hanno vissuto il loro ministero una moltitudine immenso di coloro che Cristo ha scelto e a inviato in missione?

Ci siamo dimenticati delle loro fatiche, delle persecuzioni, delle sofferenze, delle incomprensioni e dei tradimenti che hanno sopportato con eroica pazienza?

Ci lamentiamo della solitudine nella quale saremmo obbligati a vivere? Ma stiamo scherzando? Chi crede in Cristo, lo segue e lo ama non è mai solo. Non sarà certo una donna o un figlio che ti salva dall’essere solo, come è ogni uomo di fronte a Dio.

Ripetiamo a noi stessi le parole di Gesù ai suoi discepoli:

Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. (Mt 10, 37-39).

Abbracciamo quindi la nostra Croce quotidiana e portiamola con gioia, perché questa è la condizione del cristiano su questa terra. Il sacerdozio è una vocazione straordinaria, ma va vissuta con fedeltà e con amore per Cristo, per la Chiesa e per le anime.

68. L’evangelizzazione attraverso i social richiede una preparazione adeguata

P. Livio a Medjugorje

Vorrei testimoniare la mia esperienza di evangelizzazione attraverso i social, tema molto importante, in particolare riguardo ai sacerdoti.

Ho incominciato questo tipo di evangelizzazione con la nascente Radio Maria già nel 1986, dopo vent’anni di apostolato in una grande parrocchia di Milano.

La differenza è notevole. La Parrocchia ha una dimensione familiare, nel senso che nella tua attività pastorale vedi le persone, le contatti e ci parli insieme. Sei esposto, ma anche protetto nel medesimo tempo.

Al microfono di una radio o nella gestione di un social non vedi nessuno, ma nel medesimo tempo un pubblico indistinto e numeroso ti vede, ti ascolta e ti giudica.

Ti arrivano gli apprezzamenti e gli osanna, ma anche le critiche non di rado impietose, col rischio di farti condizionare esaltandoti o deprimendoti.

Questa esposizione è pericolosa ed io ringrazio il Cielo che ho incominciato ad affrontarla quando ormai ero in mezzo al cammin di nostra vita, con tanta esperienza alle spalle.

È necessario affrontare questa esperienza di evangelizzazione da persone mature, salde nelle proprie convinzioni, capaci di andare controcorrente e dosando l’esposizione in modo graduale, in modo tale da saperla amministrare.

Madre Teresa, prima di mandare le sue suore fra la gente, le faceva sostare davanti al Santissimo, per evitare il rischio di perdere sé stesse nel frastuono del mondo.

I Sacerdoti che operano nei social devono conoscere i pericoli che corrono, scoprire le insidie sottili dell’avversario, evitare di farsi risucchiare negli ingranaggi della mondanità e farsi abbagliare dalle false luci del successo.

Per questo è importante dare il tempo necessario alla preghiera personale, al silenzio dell’anima e alla formazione spirituale continua, in modo tale da essere luce che illumina chi giace nelle tenebre e si aspetta da noi parole di vita eterna.

Iniziamo con fervore il Cammino quaresimale

Immagine correlata
Guarda il video a cura di P.Livio:

Aggiornamenti da Radio Maria Ucraina – sede di Kiev:

26 Gennaio 2026

12 Gennaio 2026

18 Ottobre 2025

29 Agosto 2025

Buongiorno, mi chiamo Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Adesso mi trovo nello studio di Radio Maria a Kyiv dove abbiamo la sede centrale, poi abbiamo una sede a Ternopil. Mi è stato chiesto di raccontare come vive Radio Maria adesso in questo tempo di guerra. Praticamente tra qualche mese saranno quattro anni di guerra. Radio Maria esiste, qui in Ucraina non si è interrotto il suo lavoro neanche per un minuto, nonostante tutti i problemi.

Le torri radio televisive sono state distrutte, in alcune città non c’è stata Radio Maria per qualche giorno però, alla fine, siamo sopravvissuti. Purtroppo, la guerra non è finita, non sappiamo cosa succederà domani. Che cosa sta facendo Radio Maria in questo tempo? Anzitutto il suo primo compito è quello di stare con gli ascoltator; questa è la mia esperienza dopo questi quattro anni. Potremmo fare tante cose, potremmo invitare i sacerdoti e i vescovi, ma la cosa più importante è stare insieme ai nostri ascoltatori. Tanta gente dice: “quando accendo Radio Maria, vuol dire che tutto è a posto, il Signore Dio non mi ha lasciato, continua a parlare con me attraverso Radio Maria”.

Tanti nostri ascoltatori dicono che ogni mattina, la prima cosa che fanno è accendere Radio Maria perché se Radio Maria funziona vuol dire che è tutto a posto, si può continuare la vita. Abbiamo cercato di stare sempre accanto agli ascoltatori, in diversi modi. Cerchiamo di pregare insieme a loro, di parlare della vita, della guerra, visto che tanta gente soffre tantissimo. Tanti nostri ragazzi, che prima erano volontari di Radio Maria, adesso sono nell’esercito a combattere per l’Ucraina, per la nostra libertà. Tante nostre mamme e nonne soffrono perché i loro figli e nipoti sono nell’esercito, sotto le bombe.

Questa è la nostra esperienza e la cosa più importante che possiamo fare è pregare insieme con loro. Cerchiamo di dare qualche speranza, di dare la speranza che per Dio non ci sono cose impossibili. Dal punto di vista umano la pace sembra impossibile, ma con Dio tutto è possibile. Quando parlo con i nostri vescovi, sacerdoti, con i nostri ospiti cerco di dire: “provate a dare la pace”. Anche se a volte è davvero difficile perché i nostri collaboratori di Radio Maria sono proprio sotto gli attacchi; anche sul tetto della nostra radio sono cadute parti di missili. Anche noi viviamo sotto stress, ma nonostante questo cerchiamo di dare la pace, cerchiamo di dare la speranza e di stare con i nostri ascoltatori. Adesso che ho la possibilità di pregare con voi chiedo una preghiera per la pace per il popolo ucraino.

 

29 Luglio 2025

Buongiorno, sono il direttore di Radio Maria Ucraina e adesso mi hanno chiesto di fare un messaggio per tutti gli ascoltatori di Radio Maria Italia.

In questo Giubileo tanti giovani stanno arrivando a Roma, anche giovani dell’Ucraina accompagnati dalla mia assistente. Come vive adesso l’Ucraina? Purtroppo, c’è ancora la guerra. In questo momento mi trovo in vacanza nella mia città, Sumy, che purtroppo viene molto nominata nelle notizie che parlano della guerra. Qui vicino ci sono i russi, c’è la zona di guerra. A Kiev la gente è un po’ spaventata dalla guerra perché ultimamente c’erano tanti bombardamenti, ma quando sono venuto qui ho visto che la situazione è molto diversa perché in ogni momento si sentono esplosioni di artiglierie, bombe…

Le cose che mi toccano di più: la settimana scorsa c’era la festa della Madonna di Berdychev, è anche venuto il cardinale dal Brasile proprio per celebrare la Messa e chiedere la pace per l’Ucraina; mi hanno colpito tantissimo le parole che il cardinale ha rivolto a tutti gli ucraini, ha ricordato le parole di Papa Francesco in Brasile alla Gmg. In quell’occasione il Papa disse ai giovani di non permettere a nessuno di rubare la speranza! Il cardinale ha parlato tanto della speranza. Il popolo ucraino e gli ascoltatori di Radio Maria vivono proprio nella speranza di pace, della fine della guerra, nonostante la tantissima sofferenza che c’è qui.

Mi hanno anche colpito le parole del nostro nunzio che rappresenta Papa Leone qui in Ucraina, Visvaldas Kulbokas, che ha detto a tutti gli ucraini di non avere paura di chiedere le cose più grandi, Dio è nostro Padre e possiamo chiedergli qualsiasi cosa, ci ha detto di avere il coraggio di pregare per la pace nonostante sembra che questa guerra non abbia fine, nonostante tutti i problemi e le difficoltà.

Spero che questi giovani che stanno andando a Roma per pregare insieme al Papa nella Basilica di San Pietro abbiamo l’entusiasmo di chiedere le cose più grandi, di chiedere la pace non solo per l’Ucraina ma per tutto il mondo. Vogliamo vedere la Misericordia di Dio, vogliamo vedere il Signore che è vicino a noi e riesce a fare i miracoli. Ringrazio tutti gli ascoltatori di Radio Maria, chiedo preghiere per la pace, per l’Ucraina, per questo popolo che soffre davvero tantissimo. Grazie mille.

20 Febbraio 2025

 

Sia lodato Gesù Cristo! Sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina. Dietro di me c’è la nostra chiesa e la nostra parrocchia. Proprio qui in questa parrocchia c’è lo studio di Radio Maria Ucraina. Allora, già in questi giorni sono tre anni purtroppo dalla guerra.

Proprio tre anni fa mi sono alzato perché qui sopra questa chiesa ho sentito le esplosioni. È iniziata la guerra, il tempo di dolore e della sofferenza, il tempo anche della speranza. Quest’anno sarà l’anno della speranza, l’anno del Giubileo.

Speriamo che questa guerra finisca. Tre anni fa i russi hanno iniziato questa guerra. Come risultato abbiamo tanti uccisi, tanti feriti, tanti dei nostri ragazzi catturati. In questi tre anni ringraziamo il Signore e ringraziamo anche tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Ucraina, non abbiamo finito di lavorare. Ogni giorno, nonostante tutti i problemi con i volontari, con lo staff, abbiamo continuato a trasmettere, a trasmettere la Parola di Dio, a pregare per la nostra Patria, a dare la speranza per la nostra gente qui in Ucraina.

Anche di più in questi tre anni abbiamo iniziato a trasmettere con le nuove frequenze, abbiamo quattro nuove frequenze nonostante tutti i problemi. Per questo ringraziamo il Signore, ringraziamo la Madonna, proprio Lei ci ha aiutato tantissimo. In questo tempo io posso testimoniare che nonostante tutti i problemi, le nostre paure, le nostre debolezze, proprio Lei è stata vicinissima a noi. Anche adesso vorrei dire grazie a tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Italia.

Anche grazie per il vostro aiuto, grazie per la vostra preghiera siamo riusciti a continuare. Abbiamo ricevuto da voi tanto coraggio, tanto aiuto, tanta ispirazione. Davvero questo è molto importante per noi. Per questo ringrazio tutti voi, continuiamo a pregare insieme per la pace qui in Ucraina e in tutto il mondo. Grazie. Il Signore vi benedica.

 

14 Ottobre 2024

🕊️🙏〽️UN MESSAGGIO DI P.LIVIO AGLI ASCOLTATORI DI RADIO MARIA UCRAINA 🕊️🙏〽️UN MESSAGGIO DI P.LIVIO AGLI ASCOLTATORI DI RADIO MARIA UCRAINA 🕊️🙏〽️UN MESSAGGIO DI P.LIVIO AGLI ASCOLTATORI DI RADIO MARIA UCRAINA 🕊️🙏〽️UN MESSAGGIO DI P.LIVIO AGLI ASCOLTATORI DI RADIO MARIA UCRAINA

30 Settembre 2024

22 Aprile 2024

🙏 Kharkiv, colpita torre ripetitori- 22/4/24🙏 pregate per Kharkiv
Questa torre aveva anche le antenne di Radio Maria Ucraina.
+Un attacco aereo russo sulla seconda città dell’Ucraina, Kharkiv, ha colpito i ripetitori televisivi/radio, provocando interruzioni del segnale.🙏🙏🙏🙏

Ucraina colpita torre ripetitori 22-04-2024

 

24 Febbraio 2024

🙏Dall’UCRAINA in diretta SANTO ROSARIO -collegamento con Berdychiv 🙏 Santuario della Madre di Dio – Berdyčívs диkoí ̈

ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA ROSARIO MONDIALE UCRAINA

 

8 Settembre

🔴🙏NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🙏🙏🙏

Buongiorno, mi chiamo padre Aleksey, sono il direttore di Radio Maria Ucraina.

Sono adesso a Kyiv nel nostro studio e mi hanno chiesto di fare un piccolo video a proposito di Radio Maria in Ucraina. Da tanto tempo non faccio video né messaggi ma il motivo è che Radio Maria funziona in modo normale, nonostante la guerra.

Ci siamo abituati a tutto questo, anche se la guerra certo condiziona tutte le cose che succedono qui intorno a noi, anche Radio Maria. C’è gente che ascolta Radio Maria, c’è gente che soffre tantissimo, ci sono feriti, ci sono persone uccise anche già tra i nostri ascoltatori.

Ogni tanto quando abbiamo il momento di preghiera nei nostri programmi ci chiama tanta gente chiedendo preghiere per l’Ucraina, per la pace, per la vittoria; tanta gente prega per i mariti, per i figli, per i nonni, per i padri che sono adesso nell’esercito.

Questo è il compito di Radio Maria: pregare per il suo popolo, per il popolo che soffre in questo momento e vedo che c’è tanta sofferenza. Anche qui a Radio Maria abbiamo i nostri volontari e collaboratori che sentono la guerra, per esempio già da un mese una nostra ragazza che si chiama Ivanka, suo marito si è arruolato per difendere la Patria e vedo come lei soffre e prega per lui. Anche tanti nostri volontari sono nell’esercito, quindi siamo molto condizionati.

Adesso i Russi continuano a bombardare l’Ucraina. Ho trovato questo pezzo di missile qui vicino (mostra un pezzo di metallo) a Radio Maria. Qui la guerra si sente e si vede. Vediamo tanti edifici distrutti. In vacanza sono stato nella mia città, un mese fa. La mia città si trova molto vicino al confine con la Russia, circa 20/30 km. In questo momento ci sono stati bombardamenti nella mia città, anche un edificio dei miei amici è stato distrutto.

I russi hanno distrutto l’edificio della mia professoressa di lingua russa, di quando studiavo all’Università. C’è tanta sofferenza qui in Ucraina, c’è la guerra e anche qui a Radio Maria cerchiamo di dare risposte alla gente; cerchiamo di stare vicini con le nostre preghiere, le nostre parole, la nostra presenza.

La guerra dura da circa cinquecento giorni. Chiedo adesso la vostra preghiera per tutta l’Ucraina e anche per Radio Maria. Nonostante la guerra abbiamo questa possibilità di ottenere le nuove frequenze di Radio Maria. C’è la guerra ma dobbiamo andare avanti, dobbiamo diffondere il Vangelo, la Parola di Dio, la speranza, la luce di Cristo a tutto il popolo ucraino. Pregate per l’Ucraina e per la nostra Radio Maria. Grazie.

 

29 Maggio

🔴🙏🙏🙏DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🔴🙏allarme aereo poco fa in Kiev. Bambini corrono dalla scuola verso un rifugio🙏🙏🙏

 

12 Maggio

〽️🟢 VIDEO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV- Il direttore Padre Aleksey 12/5/23 H. 11.45 🙏

da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina

 

11 Maggio

〽️🙏🕊️🌿DALLA REGIA DI RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🙏〽️💙〽️🌹🌿
💙💛SIETE SEMPRE NEI NOSTRI CUORI 🇮🇹 E NELLA NOSTRA MARIATONA🇮🇹❣️〽️🙏🕊️

Statua della Regina della Pace situata nella regia di Radio Maria Ucraina

4 Marzo

DAGLI STUDI DI RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: “La vita vince la morte. Sembra che la corona di spine morte nello studio radio abbia preso vita.
радіомарія весна 
Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina

24 Febbraio

🔴 DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: MESSAGGIO DEL DIRETTORE P. ALEKSEY
H. 10.50🔴

Buongiorno, mi chiamo Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina.
Un anno fa, proprio in questo giorno 24 febbraio, qui nel nostro paese, nella città di Kiev, è incominciata la guerra. Ricordo che un anno fa mi sono alzato alle cinque del mattino più o meno perché ho sentito grandi esplosioni proprio fuori da queste finestre. Ho guardato subito le notizie, ed erano terribili perché tutti scrivevano che l’esercito russo era entrato in Ucraina, da diverse parti e direzioni. Ricordo che non riuscivo a riaddormentarmi ma leggevo continuamente le notizie e pregavo. Alle otto del mattino mi sono diretto a Radio Maria per fare la trasmissione in diretta riguardante la guerra. Non avrei mai pensato che nella mia vita, proprio io, avrei dovuto annunciare ai nostri ascoltatori l’inizio di una guerra.

So che tanti nostri ascoltatori è da me che hanno sentito la prima notizia di inizio guerra, e da quel momento la nostra vita è cambiata. È cambiata la vita di Radio Maria perché adesso tutto ciò che facciamo, quindi le nostre preghiere le nostre trasmissioni e i nostri programmi, sono condizionati da questa guerra. Gli ascoltatori che ci seguono soffrono tanto. Quando è iniziata la guerra abbiamo dovuto prendere due decisioni: la prima è stata quella di pregare; pregare per la pace e pregare per il nostro popolo. La seconda è stata quella di rimanere a Kiev, senza scappare e cercare un altro posto. Proprio a Kiev c’è lo studio e noi possiamo stare con la nostra gente, i nostri ascoltatori, possiamo dare a loro la speranza e la nostra presenza. Dopo un anno, posso davvero dire che è stato molto importante quello che abbiamo fatto.

Oggi dedicheremo tutto il giorno ad una grande preghiera. Dalle ore nove di questa mattina siamo collegati con il nostro Santuario Nazionale a Berdychiv dove ci sono tutti i nostri vescovi che pregano per la pace. Vedo che tanta gente ci sta ascoltando e sta pregando insieme a noi. Noi come Radio Maria andremo in un’altra città, a Žytomyr, dove abbiamo organizzato una preghiera per la pace che inizierà alle 18 e finirà in tarda serata. È il giorno in cui ricordiamo l’inizio della guerra e preghiamo per la pace. Chiedo anche a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di altri paesi di pregare affinché la guerra finisca.

 

19 Febbraio

RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: ROSARIO E ADORAZIONE NEGLI STUDI🙏🕊️ PER LA PACE IN UCRAINA e PER TUTTI GLI UCRAINI

Radio Maria Ucraina 1 Radio Maria Ucraina 1 Radio Maria Ucraina 1 Radio Maria Ucraina 1 Radio Maria Ucraina 1

31 Gennaio

️QUI RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: con P.Aleksej lo staff e i volontari per consacrazione alla Madonna

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

19 Gennaio

🔴DA RADIO MARIA UCRAINA sede di Kiev
🔴VIDEOMESSAGGIO DEL DIRETTORE P. ALEKSEY🔴 h. 11.30🟡

Buongiorno, mi chiamo padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina. Adesso le ultime notizie di Radio Maria Ucraina. Non ho fato il video ancora quest’anno perché il tempo è difficile e qui a Radio Maria c’è un virus, anche io sono stato ammalato per un po’ di tempo. Adesso tutto è a posto.

Le ultime notizie: praticamente oggi è il 19 gennaio, finiamo il tempo di Natale in Ucraina perché oggi è la festa del Battesimo del Signore per le Chiese orientali e praticamente in Ucraina c’è questa specialità che due volte facciamo in tutte le feste, la prima volta il Natale in rito latino, il 7 gennaio secondo il rito orientale e tutte queste feste di inverno e di Natale anche due nuovi anni abbiamo, quindi è il tempo di festa. Nonostante la guerra, nonostante tante notizie brutte che abbiamo in questo tempo, la gente vuole festeggiare Natale, Capodanno, il Battesimo del Signore, la Festa dei Re Magi.

È il tempo molto difficile il tempo di inverno, il tempo di guerra, ma la gioia del Signore, la luce del Signore spero sia stata sentita anche qui a Radio Maria perché abbiamo fatto forse la prima volta dal tempo di guerra. Da quando la guerra è iniziata il 24 febbraio abbiamo cancellato tutti i programmi di divertimento, tutti i concerti, tutte le chiamate della gente quando la gente avrebbe potuto chiamare per cantare, per festeggiare. Praticamente adesso abbiamo deciso per il Natale e per tutte queste feste dobbiamo proprio festeggiare perché questo segno è importante.

C’è la guerra, sì, c’è tanta sofferenza però c’è anche la presenza del Signore. Noi come cristiani e come ascoltatori di Radio Maria dobbiamo sentire, dobbiamo dare questo segno a tutta la gente. Gesù Cristo è insieme a noi, Gesù Cristo è vicino. Abbiamo cercato di fare il nostro palinsesto un po’ più festivo. Oggi è l’ultimo giorno di tutte queste feste e entriamo nel tempo normale. A proposito della situazione in Ucraina, in questa ultima settimana abbiamo avuto qui a Kiev due grandi bombardamenti. I russi ci hanno sparato con i missili il 31 dicembre, il 1 gennaio questo è stato l’augurio di buon Capodanno.

Tutta la notte di Capodanno abbiamo sentito tutte queste esplosioni proprio qui sopra di noi. In Ucraina adesso è proibito fare qualche saluto, però i russi ci hanno fatto gli “auguri” in questa notte di Capodanno. Poi anche abbiamo avuto altre brutte notizie perché praticamente l’ultimo sabato un missile russo ha distrutto un edificio grande di 10/11 piani, tanta gente è morta quindi anche qui a Radio Maria c’è tanta gente che ci ha chiamato. Abbiamo pregato per questa gente, per questi uccisi. Sono stati uccisi anche dei bambini.

Tutto questo si sente a Radio Maria, quindi abbiamo il tempo molto strano. Da un lato c’è la gioia della presenza del Signore, dall’altro c’è la guerra e ci sono tanti uccisi. Vorrei ancora una volta chiedere a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di pregare per l’Ucraina. Speriamo che questo anno incominciato qualche settimana fa ci porti la pace.
Preghiamo per questa pace. Grazie.

12 Gennaio

SI SPOSA UNA GIOVANE VOLONTARIA DI RADIO MARIA UCRAINA sede di Kiev 

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO


ANNO 2022

 

31 Dicembre

💫🙏🎄DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV
BUON NATALE E BUON ANNO 🙏🙏🙏🙏

Radio Maria Ucraina

26 Dicembre

DA RADIO MARIA UCRAINA🙏🙏🙏
🙏Різдво в Бахмуті
🙏Natale a Bahmut
Radio Maria Ucraina

24 Dicembre

🙏DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV
Близько…..

💫🌺🕯️IL BAMBINELLO STA PER ARRIVARE… MANCA POCO

 

Bambinello Kiev

23 Dicembre

🙏💫🎄DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: POCO FA : LO STAFF AUGURA UN SANTO NATALE A TUTTI NOI.
🌺💫🙏❤️Da parte nostra: 🤍🕯️🙏🌺VI VOGLIAMO BENE E NON VI DIMENTICHIAMO🙏🙏🙏❤️🙏💫

Radio Maria Ucraina 23-12-2022

 

16 Dicembre

🔴🔴 DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV POCO FA:

🙏🙏🙏Молимся за Україну. Ракетна атака триває.🙏🙏🙏

“PREGATE PER UCRAINA. L’ATTACCO MISSILISTICO È IN CORSO”

Radio Maria Ucraina

14 Dicembre

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV POCO FA UN MESSAGGIO DAL DIRETTORE P.ALEKSEJ

 

Buongiorno, mi chiamo Padre Aleksey, sono il direttore di Radio Maria Ucraina.

Adesso siamo nel tempo di preparazione per Natale. Come vive Radio Maria in Ucraina in questo tempo: certo che aspettiamo Natale, ma adesso, prima di tutto, avrei voluto fare gli auguri di Natale, anche se ancora non abbiamo la festa, però penso che si possano già fare questi auguri.
Per spiegare che cosa è il Natale adesso per l’Ucraina, guardate, abbiamo preparato una piccola rivista per i nostri ascoltatori. Qui proprio all’inizio c’è il mio articolo, c’è un certo augurio di Natale. Vorrei spiegare che cosa ho scritto.

In Ucraina c’è un augurio nel tempo di Natale: “Cristo è nato” “Христос народився” (christos narodivsa), quando ho cominciato a scrivere questo augurio, ho scritto “Христос народився” (christos narodivsa) cioè “Cristo è nato”, poi dopo pensavo “Come dovrei fare questi auguri per i nostri ascoltatori in Ucraina”, ma proprio in questo momento si è spenta la luce. Adesso abbiamo il problema che i russi sparano dappertutto, cercano di distruggere tutta la luce, tutta l’elettricità in Ucraina. Grazie a Dio abbiamo queste candele, anche tanta gente in Ucraina vive in questo buio soltanto usando le candele. E allora quando è sparita la luce, mi è subito venuto il pensiero “Che cos’è il Natale?”: è il momento della luce, Cristo entra nelle nostre tenebre, nel nostro peccato, nella nostra morte che viviamo. In tutte queste difficoltà, in questo buio è proprio Lui la nostra Luce.

Proprio in questa rivista ho fatto una piccola riflessione, che aspettiamo Natale, aspettiamo Cristo, Cristo è la nostra Luce. Luce in tutti i sensi, luce per salvarci dai nostri peccati, luce per eliminare in questo tempo, molto difficile per noi. Quindi aspettiamo il Natale, quando verrà Cristo, certamente ci sarà la pace.
Poi vi vorrei far vedere un’altra cosa di Natale, questa è una tradizione Ucraina anche forse in Polonia, non so se in Germania, che facciamo nel giorno 6 gennaio, questo scritto sulle nostre porte “C∙M∙B∙2023“questa è una cosa da attaccare alle porte. Queste lettere vogliono dire diverse cose: dicono che queste sono i nomi dei Re Magi che vengono Caspar, Melchior e Balthasar; altri dicono che questo è uno scritto in latino “Christus Mansionem Benedicat”. Ogni anno facciamo per i nostri ascoltatori questa cosa, ogni anno cambiamo immagine e quest’anno abbiamo scelto questa immagine del tempo della guerra: una donna che si nascondeva nei primi giorni di guerra nelle metropolitane di Kiev è stata fotografata con il suo bambino.

Uno tra i pittori ha fatto, proprio di questa fotografia, quasi un’icona della Madonna, Madonna di Kiev che si è nascosta in questa metropolitana di Kiev; quindi, abbiamo pensato di fare questo anche per far ricordare l’anno che abbiamo vissuto.
Allora, auguri di Natale, Cristo sia la nostra Luce, Cristo sia nato nelle vostre case anche nei momenti difficili. Certamente l’anno prossimo ci saranno diverse difficoltà, io spero che la guerra finisca, ci sarà la vittoria, ma sempre, quando abbiamo difficoltà, abbiamo vicino a noi la Madonna.
Che la Madonna sia sempre con voi. Cristo è nato, Buon Natale! Grazie.

7 Dicembre

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV STUDI SISTEMATI A TERNOPIL – 7/12/22 – H.9.15

Buongiorno, mi chiamo padre Aleksey, sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Adesso non mi trovo a Kiev, sono venuto ieri sera in una città che si chiama Ternopil’. Proprio in questa città dal 1 ottobre Radio Maria ha incominciato le sue trasmissioni, abbiamo vinto in concorso per le frequenze. In questa città per quattro ore al giorno dobbiamo trasmettere proprio i programmi dello studio locale. Siamo in questo studio che abbiamo creato. Questo studio è già partito con un suo lavoro.

Lei è Natalia, responsabile per questo studio. Prima è stata nostra volontaria a Kiev, ma da un anno si è trasferita a Ternopil’ ed è la responsabile di questo studio. Spero che qui troveremo tanta gente, perché la città abbastanza grande e tanta gente va in chiesa. Per me lo studio qui a Ternopil’ e il lavoro qui sono il segno che, nonostante la guerra, Radio Maria non soltanto funziona ma va avanti. Proprio in questo momento c’è un grande allarme.

Nell’ultima ora tanti missili russi sono caduti in Ucraina, ma Radio Maria funziona. Per me è il segno che la Madonna vuole, desidera che la Buona Novella, il Vangelo e il Suo messaggio, vengano trasmessi in tutta l’Ucraina e in tutte le nostre città. Questo è il nostro studio a Ternopil’. Vi chiedo di pregare per l’Ucraina e per Radio Maria. Grazie!

 

6 Dicembre

RADIO MARIA UCRAINA : SEMPRE PRESENTE TRA LA SUA GENTE SAN NICOLA KIEV E DINTORNI

Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina

 

25 Novembre

NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV – H.10.20

IL DIRETTORE PADRE ALEKSEJ: “ora capiamo cos’è Radio Maria per l’Ucraina”

Buongiorno, mi chiamo padre Aleksey, sono il direttore di Radio Maria Ucraina.
Alcune notizie di come vive proprio in questi giorni la nostra Radio Maria. Cari amici, siamo stati senza luce per due giorni. Alcuni giorni fa c’è stato proprio un attacco di missili russi sull’Ucraina. Praticamente in tutta l’Ucraina c’è stato il cosiddetto blackout, praticamente tutto il Paese è rimato senza luce. Potete immaginare che adesso in Ucraina la temperatura è quasi di 0°C, fa abbastanza freddo. Dopo questi attacchi missilistici non abbiamo avuto la luce. A Radio Maria non abbiamo avuto la luce per quasi trenta ore, non abbiamo avuto il collegamento a internet, eravamo senza telefonini, tante case sono rimaste senza acqua e senza riscaldamento in questo inverno.

Quindi questa è stata la situazione degli ultimi due giorni. Pian piano la luce si rinnova, ma a Radio Maria siamo stati senza luce per trenta ore. Radio Maria però funzionava grazie al grande generatore, ma tanti nostri ascoltatori non hanno avuto la possibilità di ascoltare Radio Maria. Proprio ieri ho fatto un viaggio di quasi seicento chilometri da Ternopil’ fino a Kiev, ho visto queste città senza luce, senza riscaldamento, senza acqua, senza telefonini e anche senza Radio Maria. Proprio stamattina sono venuto qui in Radio, che funziona su tutto il territorio ucraino, funzionano tutte le nostre frequenze, ma ieri abbiamo adoperato solo quelle in tre città, le altre città non hanno avuto la possibilità di ascoltare Radio Maria, come ad esempio a Kiev. Da questa mattina è rinnovato dappertutto il segnale di Radio Maria, dovrei controllare ma sembra che sia così. Adesso abbiamo chiesto in diretta ai nostri ascoltatori di chiamare, di raccontare come hanno vissuto questi due giorni di blackout senza acqua, senza luce, senza collegamenti telefonici.

Ho sentito nelle voci dei nostri ascoltatori tanta gioia, hanno chiamato da tutte le nostre città per dire che sono contentissimi di ascoltare Radio Maria, sono contentissimi di poter tornare alle preghiere, alle trasmissioni. C’è tanta gioia, e tanta gente ha detto che adesso in Ucraina c’è buio in tutti i sensi, ma Radio Maria con le preghiere, la Santa Messa, le trasmissioni dei sacerdoti è un segno di luce, un segno di speranza, un segno che il Signore è con loro. Davvero proprio adesso abbiamo avuto una trasmissione incredibile, abbiamo sentito la voce dei nostri ascoltatori pieni di gioia per avere questa possibilità, di nuovo, di stare con tutta la famiglia di Radio Maria. A proposito di tutto quello che è successo, il nostro governo dice che probabilmente dobbiamo aspettarci nuovi attacchi da parte dei russi sulle infrastrutture ucraine. Il 23 novembre, in Ucraina si ricorda l’Holodomor, la carestia provocata negli anni Trenta dall’URSS di Stalin che colpì l’Ucraina e migliaia di persone morirono.

Ultimamente il Santo Padre papa Francesco ha fatto questo paragone tra questa carestia del tempo dell’URSS e quello che l’Ucraina sta vivendo adesso, questo genocidio. Viviamo un momento in cui i russi vogliono causare una seconda carestia e un genocidio qui in Ucraina. Vogliono farci rimanere senza luce, ma la nostra luce e la nostra speranza è il Signore. Adesso chiedo a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di pregare per l’Ucraina e anche per Radio Maria perché proprio in questo momento abbiamo capito il senso di Radio Maria, che è dare luce, dare speranza a tutti. Grazie.

21 Novembre

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: Promocja Radio Maryja w Chmielnickim na Wystawce.

Radio Maria Ucraina 21-11-2022 (1) Radio Maria Ucraina 21-11-2022 (1) Radio Maria Ucraina 21-11-2022 (1) Radio Maria Ucraina 21-11-2022 (1) Radio Maria Ucraina 21-11-2022 (1) Radio Maria Ucraina 21-11-2022 (1)

18 Novembre

  • 🔴DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🔴P.ALEKSEJ 
    “Nei supermercati al buio improvvisamente,quando manca elettricità“

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

  • 🔴NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV – P.ALEKSEY – H. 15.50🔴🔴

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

Buongiorno, sono Padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina.
Sono in macchina e come potete vedere, nonostante la guerra e nonostante tutto, la nostra capitale Kiev è viva.
Prima di tutto vorrei ringraziare tutti gli ascoltatori di Radio Maria per questa macchina, perché è grazie alle vostre donazioni che quest’estate abbiamo potuto acquistarla.

Come vive adesso Radio Maria?
La guerra influisce su tutto ciò che viviamo. A Kiev e in altre città dell’Ucraina lunedì e giovedì ci sono stati degli attacchi missilistici da parte dei russi. Proprio sopra il cielo di Kiev ieri sono stati colpiti due o tre missili russi che stavano per cadere sulla nostra città, ma dobbiamo ringraziare le nostre forze antiaeree che ci hanno difesi. Purtroppo, nell’attacco di lunedì sono partiti più di 100 missili russi verso l’Ucraina, la maggior parte sono stati abbattuti, ma alcuni sono caduti colpendo oggetti fondamentali per l’elettricità e alcune infrastrutture del nostro paese.

Adesso la sfida più importante per Radio Maria è quella di combattere la mancanza di luce. Non so se in questa parte di Kiev dove mi sto muovendo c’è la luce, però solitamente il governo fa così: una parte di Kiev non ha la luce in determinati momenti, l’altra sì, e viceversa! Nella zona di Radio Maria viviamo più o meno otto/dieci ore senza luce. Questo è un grande problema, ma grazie a Dio, grazie alla Divina Provvidenza, abbiamo un grande generatore che ci aiuta a sopravvivere. Come potete vedere a Kiev c’è già la neve, non tanta, ma la terra è già coperta di bianco. Il governo dice che sarà l’inverno più difficile di tutta la storia dell’Ucraina, della storia della nostra indipendenza, perché ci aspettiamo da un momento all’altro nuovi attacchi da parte dei russi. Non sappiamo se riusciranno a distruggere tutto il sistema di elettricità in Ucraina.

Il compito più importante di Radio Maria ora è quello di sopravvivere e di rimanere in contatto con i nostri ascoltatori. Lunedì, per esempio, quando c’è stato l’attacco missilistico da parte dei russi, la situazione è stata così difficile che quasi quindici/venti milioni di ucraini per qualche ora sono rimasti senza luce. Noi a Radio Maria abbiamo tenuto una trasmissione dove i nostri ascoltatori potevano raccontarci quello che stavano vivendo. Per 40 minuti in diretta, abbiamo ricevuto solo chiamate dall’estero: Germania, Polonia, Inghilterra, Italia. I nostri ascoltatori ucraini non hanno avuto la possibilità di chiamare. Il giorno dopo hanno riparato qualche servizio e alcuni sono riusciti a chiamare. Quindi adesso dobbiamo preparare Radio Maria per questa situazione di mancanza di luce; speriamo di riuscire a fare questo!

La gente che ci chiama dice che è molto importante, in questa situazione di buio di mancanza di luce, avere la voce della speranza, pregare, avere la luce trasmessa attraverso la preghiera e la fede, da tutte le nostre catechesi. Dall’annuncio del Vangelo. Se non ci sarà la luce elettrica, ci sarà la luce della fede. Penso che sia un dovere molto importante. Per tanta gente siamo un aiuto enorme.
Questa è la situazione che stiamo vivendo adesso!
Ringrazio tutti i nostri ascoltatori per le preghiere e chiedo di pregare, per la pace, per la nostra gente che adesso ha bisogno davvero di tanto aiuto, aiuto spirituale, aiuto attraverso le preghiere.
Ringrazio tutti, sia lodato Gesù Cristo

 

4 Novembre

🔴NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🔴🔴 IL DIRETTORE P.ALEKSEY – TARDO POMERIGGIO DI OGGI – 4 NOVEMBRE 2022🔴🙏↙️

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

 

🔴 UN SORRISO E UN SALUTO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV ⭐️⭐️⭐️🙏🙏poco fa🔴🙏↙️

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

24 Ottobre

DALL’ UCRAINA VERSO MEDJUGORJE…
P.ALEKSEY direttore di RADIO MARIA UCRAINA
sta raggiungendo MEDJUGORJE per il ritiro spirituale di un gruppo di Direttori di RADIO MARIA provenienti da vari continenti, per 3 giorni al Magnificat:
“Dicono che la Madonna in persona chiami a Medjugorje. È la seconda volta che ricevo questo invito. La prima è avvenuta nel periodo forte del coronavirus, la seconda durante la guerra.
E’ strano essere qui e non sentire,non aspettare i rumori delle bombe, delle esplosioni.
Si terrà qui un incontro dei sacerdoti responsabili di Radio Maria provenienti da diversi paesi. Parlerò anche della nostra Ucraina.”
P.Aleksey
P.ALEKSEY direttore di RADIO MARIA UCRAINA ritiro spirituale Medjugorje

19 Ottobre

🔴 Sul tetto della sede di Radio Maria Ucraina 🔴 il direttore Padre Aleksey 🔴  h. 17.40

Buongiorno, sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina.

Come potete vedere questa è Kiev. In questi edifici non c’è la luce. Sono sul tetto di Radio Maria. Meno male che abbiamo un grande generatore che produce energia elettrica, abbiamo la luce e possiamo trasmettere. Questo è il problema: i russi vogliono distruggere l’elettricità in tutta l’Ucraina e iniziano a bombardare queste centraline.

Come potete vedere in questa parte (della città) manca la luce, mentre dall’altra parte c’è. Non tutta la città è bloccata, i nostri servizi funzionano.

Il problema è che non tutta la città può sentire Radio Maria perché manca l’elettricità.

Queste sono le conseguenze della guerra: i russi distruggono tutte le infrastrutture ucraine. Oggi, proprio qui sopra di noi ci sono state delle esplosioni, sono arrivati dei missili, dei nuovi droni con cui i russi cercano di far mancare agli ucraini l’energia elettrica. Pregate per l’Ucraina e per la nostra Radio Maria.

 

11 Ottobre

🔴🙏🔴 NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA sede di KIEV🔴🔴

Le 3 frequenze rimaste senza energia dopo il bombardamento missilistico russo di ieri, sono state riattivate questa stamattina 🔴🙏🔴

da Radio Maria Ucraina 11-10-22

10 Ottobre

  • 🔴🔴🔴 🙏Il direttore sacerdote di RADIO MARIA UCRAINA, P.Aleksey, chiede preghiere per gli intensi bombardamenti missilistici avvenuti nella città di Kiev questa mattina.
    🔴🔴Qui video testimonianza di un’esplosione nei pressi della sede di radio Maria🙏🔴🔴
    🙏Al momento Radio Maria ancora funziona🙏🔴

 

  • 🔴🙏🔴LIVE AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV ~
P. ALEKSEY ~ H.11.30 :

“Buongiorno, sono padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina.

Adesso mi trovo proprio nello studio di Radio Maria a Kiev. Questa mattina è stata difficile per noi perché proprio alle 8, mentre ero in studio per fare le trasmissioni, i russi hanno fatto un attacco con i missili contro l’Ucraina, Kiev e altre città.

Qui ci sono state tante esplosioni, le abbiamo sentite anche qui a Radio Maria. Come risultato di questo attacco ci sono morti, tante distruzioni nelle nostre città ma i russi sparano non contro gli oggetti militari ma a Kiev le bombe sono cadute nei parchi e nei luoghi dove i bambini possono giocare, anche sulle strade. Non si capisce perché fanno questo.

Probabilmente vogliono spaventarci. Oltre a questo, sparano anche sulle infrastrutture, quindi proprio in questo momento Radio Maria non funziona in alcune città, non so esattamente dove. Sicuramente non funziona a Lviv, Kharkiv e in altre città. In altre città sembra che funzioni, ma ci sono dei problemi. Abbiamo questa mattina abbastanza difficile per noi.

La guerra continua, purtroppo. Posso dire che più o meno la sensazione di tanta gente con cui ho parlato adesso è di paura perché le esplosioni sono dappertutto, in tutte le città, ma è diverso perché tutti già pensano a come finire questa guerra.

Pensano alla vittoria dell’Ucraina, alla fine di tutto questo male. Adesso a Radio Maria non sono arrivati tutti i conduttori, solo alcuni sono presenti perché la metropolitana non funziona, la gente si nasconde nelle metropolitane contro queste bombe. Adesso abbiamo un po’ cambiato il nostro orario e penso che riusciremo a pregare ancora di più.

Chiedo a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di pregare per noi. Abbiamo bisogno della vostra preghiera. Chiediamo alla Madonna che finisca questa guerra. Proprio in questa settimana, venerdì, in Ucraina c’è la festa della Protezione della Madre di Dio (Pokrova).

È una festa di tradizione orientale, mostra la Madonna che con il suo manto copre il popolo. Quindi adesso chiediamo alla Madonna di coprire con il suo manto le nostre città, le nostre famiglie contro tutti questi missili e le bombe. Chiedo a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di pregare per noi. Grazie.”

 

  • 🙏🔴🔴RICHIESTA DI INTENSE PREGHIERE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV.
    Padre Aleksey:

“I russi da stamattina attacano Kiev e altri città ucraine.Tante esplosioni da missile. Abbiamo sentito esplosione anche in diretta. Radio funziona. Chiedo la preghiera”🙏🔴🔴

16 Settembre

Le famiglie pregano negli studi

Le famiglie pregano negli studi di Radio Maria Ucraina

14 Settembre

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: IL DIRETTORE P. ALEKSEY

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

Buongiorno, sono Padre Aleksey, il direttore di Radio Maria Ucraina.
In questo momento mi trovo praticamente da solo nella sede di Radio Maria a Kiev, ancora molti dei lavoratori non sono arrivati in sede, e quindi ho un momento per poter fare questo video per condividere con voi un po’ di notizie da Radio Maria Ucraina.Innanzitutto, vi mostro lo studio di Radio Maria qui in Kiev e come potete vedere c’è una novità, stiamo preparando i lavori per una nuova frequenza nella città di Ternopil’. In realtà avevamo iniziato i lavori già prima dell’inizio della guerra, che ha poi cambiato tutti i nostri piani, e soltanto adesso possiamo portare avanti i lavori. In questa città ci sarà un piccolo studio di Radio Maria, e quindi ci stiamo dedicando a preparare il tutto.Siamo a 202 giorni di guerra che non finisce, e influisce sul lavoro che svolgiamo in Radio, siamo condizionati da questa situazione di guerra. Tanti nostri amici e nostri volontari sono nell’esercito, e proprio ieri abbiamo ricevuto la notizia che il fratello di una nostra collaboratrice è stato ucciso. Era entrato volontariamente nell’esercito per difendere la patria, era un’artista di “Balletto dell’Opera” nel grande teatro al centro della città, ma nonostante questo sin dai primi giorni di guerra si era arruolato, e ora purtroppo abbiamo ricevuto questa notizia.Tra le tante cose c’è che abbiamo rinnovato il nostro lavoro, ovvero i nostri lavoratori sono tornati praticamente tutti tranne un ragazzo che sta ancora negli Stati Uniti, ma dovrebbe tornare qui a Kiev tra poco.
Qui a Kiev adesso siamo tranquilli nonostante il coprifuoco che abbiamo, dalle 23 alle 7.00, in cui è vietato uscire fuori di casa; quindi, di notte abbiamo qualche problema a trasmettere in live i programmi, ma trasmettiamo dei programmi registrati.C’è comunque tanta preghiera, preghiamo sempre per l’Ucraina. Certo riceviamo notizie positive di Russi che se ne vanno da alcune città però la guerra ancora dura, e non finirà velocemente.
Noi crediamo nei miracoli e chiediamo a Dio un intervento per far finire la guerra.
Vi chiedo una preghiera per Radio Maria Ucraina!

 

22 Luglio

🟥LIVE🔴 NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🟢🟢 AGGIORNAMENTI 

Buongiorno, sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina.

Adesso non sono a Kiev negli studi di Radio Maria. Sono nella città di Trostianec nel nord dell’Ucraina a circa 30 km dal confine con la Russia.

Proprio dietro di me c’è l’ospedale. Questa città è stata occupata dai russi per più di un mese e siamo venuti qui per fare una serie di interviste con la gente che è sopravvissuta in questo tempo difficile sotto i russi. Ho già sentito terribili storie, Oggi ho parlato con il sindaco di questa città e gli ho chiesto dove potevo andare per fare questi video per Radio Maria e mi ha indicato proprio questo posto. Questo ospedale è stato costruito sei mesi fa, è praticamente nuovo.

Quasi piangendo mi ha raccontato che dentro è tutto distrutto. Questo video serve per capire anche in quale situazione si trova adesso l’Ucraina. Tante regioni sono state davvero distrutte, soprattutto dove sono stati i russi. Questa per me è l’essenza della missione di Radio Maria perché tanta gente qui in Ucraina è piena di ferite. Il sindaco mi ha detto che questa città non è la stessa di prima. La gente è ferita, ha perso le case, gli amici, i parenti.

La missione di Radio Maria, in questa situazione difficile, è quella di portare la buona notizia del Vangelo, la speranza, la luce, il senso della vita. Come vive adesso Radio Maria? In questi giorni saranno ormai sei mesi di guerra. Ci sono delle novità. Alcune nostre torri radio sono state distrutte ma adesso funzionano. Meno male che gli operai hanno riparato tutto. La scorsa settimana è arrivata una notizia da Karkiv (città ancora per metà occupata dai russi), ci hanno detto che la torre è stata riparata e adesso possiamo trasmettere. Ci hanno anche chiamato dal Governo e hanno proposto a Radio Maria di aumentare la capacità del nostro trasmettitore che si trova a sud dell’Ucraina, a Zaporizhzhya.

Radio Maria potrà essere così ascoltata anche in tanti altri posti e questo è molto importante. Ci hanno chiesto di trasmettere anche attraverso le piattaforme tv e radio nazionali da internet. Radio Maria sarà nel pacchetto di tutte queste radio e tv. In questo senso sono buone notizie. Anche i nostri lavoratori stanno tornando pian piano. Lo staff è quasi al completo. Possiamo lavorare più o meno in modo normale. Tornano anche i nostri volontari, non tutti per ora ma spero che a fine agosto potremmo riprendere i nostri programmi normalmente. Continuiamo certamente la preghiera. In Ucraina si è tenuta la festa nazionale della Madonna del Carmelo. Quest’anno non è stato possibile organizzare una festa con tanti ospiti e la presenza di tanti fedeli in piazza.

 

14 Luglio

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV:

Amici! Dai primi giorni di guerra è stata rimossa l’equipaggiamento della filiale di Kharkiv della RRT. L’attrezzatura restaurata è stata nuovamente distrutta dagli aggressori russi .
⭐️⭐️Ora siamostati informati dagli specialisti della filiale di Kharkiv di KRT che la nuova attrezzatura è stata reinstallata e Radio Maria a Kharkiv può essere riascoltata.⭐️⭐️
È necessaria la tua conferma. Per favore, se siete a Kharkiv, potete sentire il segnale di Radio Maria, – avvisate nei commenti. La frequenza di Radio Maria a Kharkiv è di 69,83 MHz.
Arco basso impresa degli specialisti KRRT, gloria all’Ucraina!!!

07 Luglio

Canta il bambino ucraino : “SIGNORE DIO,NOI TI AMIAMO,SALVA L’UCRAINA E IL SUO POPOLO”
Dal Salmo 8 : “…Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli.”

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO 

 

13 Giugno

🔴LIVE🔴NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 13/6/22 H. 16.30🔴

RICHIESTA DI PREGHIERE DA P.ALEKSEJ DIRETTORE DI RM 

“Sono Padre Aleksey, Direttore di Radio Maria Ucraina, e vi saluto da Kiev.
È da un po’ di tempo che non faccio video e non vi spiego la situazione in Ucraina, e la situazione di Radio Maria qui a Kiev. A proposito dell’Ucraina siamo a più di 100 giorni di guerra e di certo all’inizio non avremmo mai pensato che la guerra potesse durare così tanto.
Non riusciamo nemmeno a vedere una fine a questa guerra, e la gente è stanca di questa situazione, anche l’umore delle persone è cambiato, tante famiglie sono divise: le donne magari sono nei vari paesi d’Europa mentre gli uomini sono qui in Ucraina a combattere con l’esercito per difendere la patria. C’è tanta sofferenza per queste divisioni, per non poter vedere e stare con le persone a noi più care.
Siamo comunque sempre pronti a difenderci, tanta gente torna da altri paesi dove vive da anni proprio per difendere la patria. Per esempio ieri mi ha chiamato un amico che viveva in Messico, America Latina, da più di 10 anni dicendomi che tornava per entrare nell’esercito ucraino. Ecco quindi questa è la situazione dell’Ucraina.
A proposito di Radio Maria, siamo riusciti a rinnovare un po’ il ritmo del nostro lavoro, piano piano stanno tornando a Kiev alcuni nostri volontari, però non tutti purtroppo, abbiamo parecchi problemi nel trovare dei nuovi volontari aspettando che tornano quelli che già conosciamo. Anche i collaboratori di Radio Maria non sono ritornati tutti a Kiev. Ci sono problemi sì, ma la cosa più importante è che la Radio va avanti, è importante la nostra presenza con la preghiera, perché la gente prega tantissimo.
È da due giorni che abbiamo incominciato, per la terza volta, a pregare la Novena alla Madonna di Pompei, una preghiera che dura 54 giorni, e la gente qui in Ucraina si è appassionata a questa preghiera.
Quindi noi preghiamo e continuiamo a farlo, e chiedo a tutti voi cari ascoltatori di Radio Maria di pregare per noi e per l’Ucraina, perché abbiamo bisogno delle vostre preghiere.
Grazie”

4 Giugno

🔴LIVE🔴 RADIO MARIA UCRAINA AL SANTUARIO DI CZESTOCHOWA~ POLONIA~
SI PREGA PER L’UCRAINA DAVANTI ALLA 💙MADONNA NERA💙

UNITI: “AVE MARIA”!

2 Giugno 2022

POCO FA… UN ABBRACCIO DA RADIO MARIA UCRAINA – KIEV

Radio Maria Ucraina 2-06-2022

1 Giugno 2022

BUON COMPLEANNO RADIO MARIA UCRAINA!! OGGI RADIO MARIA UCRAINA COMPIE 12 ANNI!! Vi invitiamo ad unirvi a noi per ringraziare Dio e la Beata Vergine Maria per il dono che è RADIO MARIA: la radio Cristiana Ucraina.
Сьогодні 1 червня Радіо Марія в Україні святкує 12 років від початку мовлення.
З цієї нагоди запрошуємо спільно з нами подякувати Богу та Пресвятій Діві Марії за дар, яким є українське християнське Радіо Марія.

21 Maggio 2022

DA RADIO MARIA UCRAINA-KIEV:
San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola

Visita di Monsignor Paul Richard #Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati

San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola San Michele Arcangelo presso la Santa Chiesa Santa Clausola

 

16 Maggio 2022

QUI RADIO MARIA UCRAINA

PROSEGUONO ANCHE I COLLEGAMENTI DI SANTE MESSE DALLE PARROCCHIE 

17 ore fa a Korostyszów 

COLLEGAMENTI DI SANTE MESSE DALLE PARROCCHIE COLLEGAMENTI DI SANTE MESSE DALLE PARROCCHIE COLLEGAMENTI DI SANTE MESSE DALLE PARROCCHIE COLLEGAMENTI DI SANTE MESSE DALLE PARROCCHIE COLLEGAMENTI DI SANTE MESSE DALLE PARROCCHIE

 

11 Maggio 2022

ESCLUSIVO LIVE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV il Direttore P.ALKSEY

Immagine correlata CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO

“Buongiorno, sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina e vorrei ringraziare tanto tutti i nostri ascoltatori di Radio Maria in tutto il mondo.

In Ucraina è da più di due mesi che c’è la guerra, stiamo vivendo tempi molto difficili. Una cosa che ho imparato in questi mesi è che quando ti senti male, soffri, come questa situazione è davvero molto importante avere qualcuno che ti sta vicino. Quando qualcuno ti chiama, parla con te per sostenerti, per dirti che prega per te.

In questi mesi di guerra ho ricevuto tantissime telefonate da tutto il mondo, da Radio Maria, dalla Famiglia di Radio Maria, dai miei amici che mi hanno chiamato proprio per dirmi che pregano per noi, per il mio Paese, l’Ucraina, per questa situazione. Mille grazie per il tanto aiuto che abbiamo ricevuto come Radio Maria da tutti gli ascoltatori di Radio Maria. So che in questo momento, in questo mese di maggio, c’è la Mariatona. Anche questo è importante: aiutare materialmente e spiritualmente con la preghiera. Per noi questo è un momento di una grazia, sentiamo che non siamo soli, c’è il sostegno di tutta la Famiglia di Radio Maria. Vorrei anche fare una testimonianza.

Anche noi come Radio Maria Ucraina stiamo facendo la Mariatona. Proprio ieri ho ricevuto in diretta la telefonata di una signora a cui abbiamo chiesto quale aiuto ha ricevuto da Radio Maria durante questi mesi di guerra. Ha raccontato che proprio accendendo Radio Maria e sentendo la mia voce si sente bene, sente che il direttore sta bene, la Radio funziona e sente la pace nel cuore. Dopo un’ora accende ancora la Radio e sente la nostra suora che trasmette, quindi capisce che tutto è a posto e quindi si può continuare a vivere, Kiev non è stata presa, Radio Maria funziona.

Per lei questo è il segno che Dio c’è in tutta questa situazione. Radio Maria aiuta a avere la pace anche per capire che qui, in questa situazione, in questa guerra il Signore c’è. Radio Maria, quindi, aiuta tante persone ad avere la pace nel cuore. Grazie per tutte le preghiere e per le vostre offerte.”

5 Maggio 2022

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: NUOVE VOLONTARIE NONOSTANTE TUTTO SI VA AVANTI CON FORZA –  H. 16.00

Nuove volontarie Radio Maria Ucraina

 

🔴ESCLUSIVO🔴DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV– IL DIRETTORE P. ALEKSEY –  H. 14.30

 

“Buongiorno, sono Padre Aleksey direttore di Radio Maria Ucraina.

(Scusate se per qualche giorno non ho fatto nessun video e non ho dato nessuna notizia su come viviamo qui a Radio Maria Ucraina, ma sono stato molto impegnato, e ho del tempo adesso per condividere con voi le novità)
Siamo al 72mo giorno di guerra e purtroppo ci siamo abituati a questa situazione.

Papa Francesco dice che non dobbiamo abituarci alla guerra, però purtroppo ormai tutte le brutte notizie non ci fanno spaventare, anche se ogni giorno, qui a Kiev, ci sono missili russi e così via – alla fine già siamo abituati. Radio Maria funziona, e vorrei condividere con voi questa riflessione: la guerra cambia la vita delle persone e cambia anche la vita delle persone qui a Radio Maria. Proprio qualche settimane fa uno dei nostri ragazzi conduttori mi ha chiamato – lui si trova ora a Užhorod, una città vicino al confine con l’Ungheria, e sta lavorando al secondo studio di Radio Maria, mi ha chiamato dicendomi: «Padre ho parlato con il Vescovo greco cattolico e mi ha fatto la proposta di ricevere l’Ordine, di diventare sacerdote, e io sono d’accordo».

Quindi vedete come la guerra cambia la vita delle persone, non ce lo aspettavamo da questo ragazzo. Lui è sempre stato molto bravo, pregava tanto e in modo profondo, lo diceva prima della guerra che era da due anni che pensava di potersi fare sacerdote, ma non ha mai avuto il coraggio; invece la guerra che stiamo vivendo lo ha spinto a prendere questa decisione. Quindi ci sarà un nuovo sacerdote greco cattolico. Dovremo aspettare un po’ di tempo, ma la decisione è stata presa, quindi anche qui a Radio Maria ci saranno dei cambiamenti, come ci sono cambiamenti nella vita delle persone.

Ringrazio tanto per le preghiere che fate per Radio Maria, e vorrei chiedervi preghiere per tutta l’Ucraina.
Un’ultima cosa che vorrei condividere con voi e che mi tocca tantissimo è la trasmissione delle preghiere per i bambini, ovvero quando i bambini ci chiamano e pregano. Proprio in questi giorni ci chiamano e pregano per la città di Maria, Mariupol, dove sappiamo che sottoterra nei nascondigli non ci sono soltanto militari ucraini ma c’è gente civile, ci sono i bambini, che pregano, pregano tantissimo. Vorrei quindi chiedere anche a voi preghiera per il nostro Paese. Grazie!”

 

27 Aprile 2022

Uno scatto di poco fa dagli studi di Radio Maria Ucraina 🙏🌿🌼Christus resurrexit!!
🌿🕊🌼Alleluia!!!!🌼

dagli studi di Radio Maria Ucraina

 

26 Aprile 2022

🔴🇺🇦ESCLUSIVO🔴🇺🇦 DA RADIO MARIA UCRAINA DIRETTORE P.ALEKSEY~ 26/4/22 H. 13.15

 

“Buongiorno, sono il direttore di Radio Maria Ucraina, adesso non mi trovo a Kiev ma sono a Sumy, una città vicino al confine con la Russia. Sono venuto in questa città perché questa è una città dove c’è ascolto di Radio Maria, è la città della mia nascita.

Mi trovo vicino alla nostra parrocchia, la parrocchia dell’Annunciazione. Vedete com’è viva adesso la chiesa perché Sumy è una città dove i russi sono stati solamente un giorno e poi sono stati cacciati e adesso la gente ha problemi di soldi, problemi finanziari e la chiesa ha organizzato pranzi…e vedete adesso la gente che va a riceverlo.

La Chiesta sta facendo tanto per l’aiuto umanitario. Per esempio quando io sono andato da Kiev a Sumy ho portato la macchina piena di diversi alimenti che vengono dalla Polonia, dall’Italia. La Chiesa cattolica sta portando un grande aiuto umanitario per tutta la gente che ha bisogno di questo. Grazie!”

21 Aprile 2022

  • 🔴ESCLUSIVO🔴DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV ~ 21/4/22 H 13.30🌿🙏🇺🇦↙️↙️

“Cristo è risorto! Sono Padre Aleksey direttore di Radio Maria Ucraina in Kiev.
Mi trovo proprio a Kiev e dietro di me c’è un monastero molto famoso in Ucraina, è un monastero ortodosso. Questa settimana per gli ortodossi è la Settimana Santa e festeggeranno la risurrezione di Pasqua questa Domenica che viene.

Qui in Ucraina abbiamo praticamente due feste di Pasqua, una per i cattolici e una per gli ortodossi. Quest’anno la Pasqua è molto particolare per noi ucraini, perché è piena di sangue. Settimana scorsa abbiamo avuto tante battaglie al sud e all’est del paese e questa settimana è piena di sangue e di morte.

Come vive Radio Maria questo momento? Prima di tutto questa settimana abbiamo avuto tante trasmissioni greco cattoliche, per il Giovedì Santo, per il Venerdì Santola, per la Pasqua. Preghiamo molto in queste settimane per l’Ucraina, per il nostri soldati.

Ci arrivano tantissime chiamate dai nostri ascoltatori che pregano per la città di Maria – la città di Mariupol – per i nostri soldati, e anche per la gente civile.

Tutti noi ucraini crediamo che con la vittoria di Cristo sulla morte anche il nostro paese vincerà; vincerà questa guerra e passerà questa situazione terribile di dramma che stiamo vivendo.
Per questo voglio finire con queste parole: Cristo è risorto!”

 

  • 🔴DA RADIO MARIA UCRAINA 🇺🇦 SEDE DI KIEV
    notizie aggiornamenti 21/4/22 H 10.30🙏🙏🌿

🌿Scrivo queste poche parole dallo studio di Radio Maria, dove è tranquillo e tranquillo – ha scritto poco prima delle vacanze s. Lucyna Grz wa śko SSpS da Kiev. – Tutto sembra ritornare alla vita normale, i trasporti funzionano. Ci sono posti di blocco sulle strade e di tanto in tanto il suono di una sirena rompe il silenzio notturno. Sappiamo che non è la fine. Quindi, per favore, continuate a pregare.🌿
Sr. Lucyna

– Piszę te kilka słów ze studia Radio Maryja, gdzie jest cicho i spokojnie – napisała krótko przed świętami s. Lucyna Grząśko SSpS z Kijowa. – Wszystko jakby wraca do normalnego życia, pracuje transport. Na drogach są punkty kontrolne i od czasu do czasu głos syreny przecina nocną ciszę. Wiemy, że to nie jest koniec. Dlatego prosimy dalej o modlitwę.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e persone sedute

 

20 Aprile 2022

ESCLUSIVO 🔴DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🔴IL VESCOVO DI KIEV ⭐️SUA ECC. MONS VITALY KRYVICKI ⭐️IN DIRETTA CON ⭐️P.ALEKSEY DIRETTORE DI RADIO MARIA UCRAINA⭐️🔴 20/4/22 h.14.00

“Buongiorno mi chiamo Padre Aleksey sono il direttore di Radio Maria in Kiev, e sono molto contento che oggi sia venuto da noi il Vescovo di Kiev: Vitalij Kryvyc’kyj.

Gli ho chiesto di dire qualche parola su come la Chiesa in Ucraina sta vivendo questa Pasqua:

– Prima di tutto sono molto contento che siamo arrivati a questa Pasqua. Quest’anno per noi in Ucraina è stato un anno speciale. Abbiamo la possibilità di toccare la morte, ma anche di fare un passaggio dalla morte alla vita. Non siamo contenti di aver toccato la morte, ma siamo contenti di toccare la vita, la risurrezione. La risurrezione non in modo materiale, ma proprio spirituale.

Sono sicuro che per sperimentare la risurrezione Radio Maria ci aiuta molto; le trasmissioni di Radio Maria specialmente in questo tempo di guerra e di Quaresima sono state molto importanti per la nostra gente. Credo che attraverso Radio Maria sia venuto il Signore per dare consolazione a tanta gente, ed è per questo servizio che voglio ringraziare Radio Maria, per tutti quelli che lavorano qui e per quelli che non sono in Kiev in questo momento, ma lavorano da altre città.

Specialmente un ringraziamento a quelli che sono rimasti qui per tutto questo tempo vivendo e lavorando sempre in Radio Maria e tanti ringraziamenti a quelli che aiutano Radio Maria. Grazie!”

 

17 Aprile 2022

ESCLUSIVO 🔴 È PASQUA ANCHE NEGLI STUDI DI RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 17/4/22

Pasqua Radio Maria Ucraina Pasqua Radio Maria Ucraina Pasqua Radio Maria Ucraina

 

16 Aprile 2022

 

  • ESCLUSIVO🔴DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV:

🔴AGGIORNAMENTI DAL DIRETTORE P.ALEKSEY🕊🙏🌿SABATO SANTO 🔔16/4/22 💜H.13.30🌿🕊💜

 

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV VEGLIA PASQUALE CRISTO È RISORTO

🔔🇺🇦Świętowanie Paschy w Kijowie. Parafia Św. Mikołaja.🔔🌿🕊🇺🇦
🇺🇦🙏🕊🇺🇦Celebrazione di #Pasqua nella parrocchia di #Kiev🙏🔔🕊🌿🇺🇦🙏🌿🕊

 

da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina

 

15 Aprile 2022

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV:
    ✝️Хресна дорога України: кардинал Краєвський на місці поховання у Бородянці під Києвом.
    🙏✝️ Via croce dell’Ucraina: il cardinale Kraevsky nel luogo di sepoltura a Borodiancí vicino a Kiev.✝️

Cardinale Kraevsky

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA: VIDEO DI UN PELLEGRINAGGIO A GERUSALEMME LUNGO LA VIA DOLOROSA💜 COMPIUTO QUALCHE ANNO FA🙏💜🇺🇦✝️
Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

11 Aprile 2022

 

ESCLUSIVO: inviatoci in questo momento da RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 

IL DIRETTORE P. ALEKSEY – 11/4/22 H.20.30

 

“Buongiorno, sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina e adesso mi trovo a Bucha, quella piccola città vicino a Kiev, la città martire, la città dove ci sono stati centinaia di morti, di uccisi, le donne violentate da forze militari russe.

Anche io non so che cosa dire, come spiegare le cose che ho visto qui, eccetto che siamo arrivati quando già tutti i cadaveri sono stati portati via. Le cose che abbiamo trovato qui sono terribili, praticamente questo è l’inferno.

Oggi è lunedì Santo, il lunedì prima di Pasqua, l’unica speranza che c’è è che c’è il Signore, c’è Dio, c’è Gesù Cristo che è più forte della morte. Aspettiamo adesso la Resurrezione, la Pasqua. Spero che tutte queste persone uccise qui in Ucraina risorgeranno. Infine, al posto di dire qualcosa io, vorrei pregare un’Ave Maria per tutta l’Ucraina e per tutti quelli uccisi qui.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.”

 

10 Aprile 2022

  • ESCLUSIVO IMMAGINI COMMOVENTI

DOMENICA DELLE PALME A RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 

Domenica delle Palme a Radio Maria Ucraina Domenica delle Palme a Radio Maria Ucraina1 Domenica delle Palme a Radio Maria Ucraina1 Domenica delle Palme a Radio Maria Ucraina1 Domenica delle Palme a Radio Maria Ucraina1

  • ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA: LUNGO LE STRADE DI KIEV

PROCESSIONE DELLA DOMENICA DELLE PALME 

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO 

 

 

8 Aprile 2022

 

  • LIVE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV –  8/04/22  H.17.50

“Buongiorno sono Padre Aleksey, sono il direttore di Radio Maria Ucraina, non sono solo qui negli studi di Radio Maria, vicino a me ci sono i nostri volontari, adesso spiego perché ho chiesto loro di venire a fare questo video.

Vorrei dire oggi alcune parole sulla divina provvidenza, una volta Papa Francesco ha detto che Radio Maria è una radio della divina provvidenza e proprio nel tempo delle guerre abbiamo visto questa provvidenza, proprio nei primi giorni della guerra praticamente siamo rimasti senza i nostri collaboratori e il Signore ha trovato della gente che ha aiutato Radio Maria, ha trovato un Padre arriva ogni giorno, ha turnato la nostra suora che ora è tornata a Kiev proprio nel momento di pericolo ed è stata tutti i giorni insieme a noi e anche in questi primi giorni siamo rimasti senza i nostri volontari, Radio Maria è una radio di volontari, ma proprio adesso abbiamo i nuovi volontari.

Sono venute da noi Amina e Natalia e quindi con l’aiuto del volontari possiamo condurre Radio Maria, ma anche di più, il Signore ha provveduto ad altre cose, per esempio Natalia una settimana ha fatto qui a Radio Maria la Prima Comunione, la Prima Confessione, quindi anche in questo tempo di guerra possiamo avere qualcosa di buono, vedo anche in tanti altri momenti che Dio provvede tutte le cose, le guerre che abbiamo noi sono una cosa cattiva, ma in questa situazione possiamo sperimentare che Dio è Padre che ama i suoi figli e provvede tutte le cose per i suoi figli.

Quindi ringrazio le nostre volontarie Amina e Natalia e chiedo di continuare a pregare per Radio Maria, perché anche se a Kiev adesso la situazione è abbastanza tranquilla, la grande battaglia adesso c’è nell’est e sud Ucraina, quindi l’Ucraina ha bisogno delle preghiere. Grazie!”

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA: LA TESTIMONIANZA DI SUOR LUCYNA COLLABORATRICE DI RADIO MARIA SEDE DI KIEV

Suor Lucyna Suor Lucyna1

“Il ruolo di Radio Maria nel contesto della guerra in Ucraina si sta rivelando della massima importanza per coloro che sono ancora in #Ucraina e ascoltano la radio, chiedendo al Signore che questa guerra finisca presto. Tra i collaboratori del direttore Padre Aleksey, c’è anche una suora, suor Lucyna, originaria della Polonia ma vive a Kiev da tempo. Suor Lucyna è arrivata a Radio Maria dopo le proteste in piazza Maidan nel 2014, quando improvvisamente la suora è salita sul palco e ha invitato tutti a pregare il rosario per fermare la guerra che stava per scoppiare nella regione del Donbass.

“Ho preso il microfono, ho iniziato a pregare il rosario e ho continuato per sette ore senza sosta… questa esperienza ha rafforzato la mia fede in Dio.”
La suora, appartenente alla Congregazione delle Sorelle Missionarie Servi dello Spirito Santo, da oltre un mese vive nella sede di Radio Maria per trasmettere preghiera e conforto al popolo ucraino in questi tempi di disperazione assoluta.

“A Radio Maria annunciamo agli ascoltatori quando c’è urgente bisogno di donatori di sangue o dove trovare rifugio o supporto fondamentale. So benissimo che Radio Maria è la mia prima linea”- ha dichiarato suor Lucyna – “i nostri ascoltatori sono grati della nostra presenza, e attraverso le loro chiamate e testimonianze condividono le loro storie, in diretta, con noi. La situazione è davvero complicata, ma siamo fiduciosi, e abbiamo una luce interiore”.

Suor Lucyna ha anche detto che quando scoppiò la guerra era lontana da Kiev ma tornò subito per offrire i suoi servizi alla stazione radio: “Ero a 400 chilometri di distanza, ma sono tornato subito e ho deciso di restare, anche se molti mi hanno esortato per lasciare l’Ucraina. Ricordo di aver visto le pistole puntate contro di me, mentre mi avvicinavo al posto di blocco.”

  • UCRAINA RADIO MARIA SEDE DI KIEV
    GESÙ EUCARESTIA è sempre da qualche parte nei boschi, sui sentieri del fronte…

GESÙ EUCARESTIA UCRAINA GESÙ EUCARESTIA UCRAINA

  • DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: IL CRISTO RISORTO DALLA CROCE CRIVELLATO DAI COLPI.

“Cristo è stato colpito a morte”

da Radio Maria Ucraina

6 Aprile 2022

CAPPELLINA DI RADIO MARIA UCRAINA KIEV

SANTA MESSA IN CORSO h. 15.00

CAPPELLINA DI RADIO MARIA UCRAINA KIEV SANTA MESSA IN CORSO

5 Aprile 2022

AGGIORNAMENTI E NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV –  MARTEDÌ 5 APRILE H.11.00

🙏VI CHIEDIAMO DI PREGARE TANTO PER NOI

 

Buongiorno, sono padre Aleksey direttore di Radio Maria Ucraina, ecco alcune notizie dall’Ucraina e da Radio Maria Ucraina: Radio Maria funziona e proprio ora mi trovo in studio. Tanta gente ascolta e tanta gente prega con noi. Vorrei però concentrarmi sulla situazione nella quale ci siamo trovati proprio l’altro ieri e ieri, ricevendo delle notizie scioccanti riguardanti le piccole città che si trovano vicino a noi (Kiev), Le città di Bucha, Iprin e Gostomel. L’esercito russo è stato scacciato da queste città, e quando gli ucraini sono entrati hanno trovato un genocidio, centinaia di morti, non solo corpi di militari ma persone civili. Hanno trovato tante donne violentate e poi uccise; hanno trovato bambine di dieci anni violentate. Le città distrutte, ed è una cosa terribile. La Madonna a Medjugorje ha detto che siamo nel tempo in cui satana è venuto su questa terra; ed è proprio venuto in queste città. Abbiamo visto il male assoluto, il male senza senso, il male che odia le vite umane tanto da uccidere senza un motivo.

Il nostro governo ci dice che purtroppo in queste città non si è arrivato al massimo livello di cose terribili successe, ma in altre città sono successe cose più gravi. Per esempio vicino alla mia città dalla quale provengo, c’è una città che è stata disintegrata dai russi, c’è stato un massacro. I russi mettono le mine nei cimiteri perché sanno che la gente va nei cimiteri per celebrare il funerale dei morti…e così ci saranno sempre più morti. Queste sono le cose che non riusciamo ancora a capire come sia possibile che avvengano; come mai succedono queste cose? Come è possibile?! I nostri ascoltatori di Radio Maria ci chiamano e piangono perché non riescono a capire. La cosa grave è che i russi sono venuti qui per ammazzare, sono venuti con degli elenchi di persone che devono uccidere: artisti, musicisti, sacerdoti, vescovi. Sono venuti qui con dei crematori mobili, per quale motivo? Per nascondere tutto quello che vogliono fare qui. Probabilmente anche noi di Radio Maria, i nostri collaboratori, siamo dentro questi elenchi.

Tornando a quello che ci dice la Madonna, noi abbiamo le armi: la preghiera e il digiuno, quindi preghiamo e digiuniamo. Chiediamo alla Madonna di aiutarci affinché questa guerra finisca. Noi di Radio Maria preghiamo tanto, nonostante sia difficile, e cerchiamo di prepararci per la Pasqua, che quest’anno sarà molto particolare.
Grazie per le vostre preghiere.

 

2 Aprile 2022

LIVE RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV ↙️LEI È ALINA 💕 2 aprile 2022 h.8.30

Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina Alina Radio Maria Ucraina

1 Aprile 2022

  • ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 1 Aprile 22 h. 12.45

Buongiorno, sono padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina.

Sono nel centro di Kiev, dietro di me potete vedere i nostri monumenti, sono preservati dalle bombe russe con questi sacchi. Non so cosa c’è dentro.

Dietro di me c’è il monumento dei santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa. Potete vedere come vive adesso Kiev.

A proposito di Radio Maria, va abbastanza bene. Nonostante tutti i problemi cerchiamo di lavorare, cerchiamo di trasmettere la Buona Notizia a tutti i nostri ascoltatori.

La cosa più importante è che nonostante tutto quello che c’è adesso in Ucraina, abbiamo la speranza.

Penso che in questo tempo di guerra e di Quaresima il Signore ci insegna ad avere la speranza.

In che cosa è la nostra speranza? Prima di tutto in Gesù Cristo, che ha vinto la morte. La nostra speranza è anche in Dio e nella Madonna, che ci protegge in questo tempo difficile. Pregate per noi. Il Signore vi benedica.

 

  • ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 1 Aprile 22 h. 12.45
    Monumento di Dante

Monumento di Dante

30 Marzo 2022

  • DA RADIO MARIA KIEV POCO FA IL DIRETTORE P.ALEKSEY – 30 marzo 2022 H. 14.22

Buongiorno, mi chiamo Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Adesso mi trovo a Kiev e dietro di me potete vedere il fiume che divide la nostra capitale in due parti, si chiama Dnepr. Sono uscito per fare una passeggiata, ho del tempo libero e ho deciso di farvi questo video.

Oggi siamo al 35mo giorno di guerra, non so se tramite telefono riuscite a sentire, ma dietro di me si sente l’artiglieria che sta combattendo a 40 km da dove mi trovo adesso. Quindi la guerra non è ancora finita, come potete sentire. Ci sono però notizie abbastanza buone, cioè che le truppe russe sono state cacciate e si trovano adesso lontane da Kiev. Nella nostra città si vede piano piano la vita che comincia a tornare; si vedono sempre più macchine in giro, più gente. Ecco nel mentre sento ancora l’artiglieria! Quindi dicevo… stanno riaprendo anche i negozi, piano piano comincia a tornare un pochino la normalità, difficile da dire che è una vita normale, però purtroppo la situazione è così.

Radio Maria funziona, la gente prega, e io chiedo una preghiera a tutti voi ascoltatori di Radio Maria.

 

  • Stella Radio Maria UcrainaLei si chiama Stella. Stella non lascia Radio Maria da più di un mese (notte e giorno, da quando è cominciata la guerra in Ucraina) per stare con gli ascoltatori.STELLA: 💖

 

 

 

 

 

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA STAFF: Amo l’Ucraina 💜💜 STAFF💜💜

Amo l’Ucraina come il sole
come il vento, l’erba e l’acqua…
In un’ora felice e in un’ora di maltempo.

Amo l’Ucraina nei miei sogni e nella mia vita,
la sua bellezza, per sempre viva e nuova,
e il linguaggio del suo usignolo.

Senza di lei, non siamo niente, come polvere e fumo,
sparso in un campo di venti…
Amo l’Ucraina con tutto il tuo cuore

Per noi è l’unica al mondo, l’unica,
il modo in cui i suoi occhi sono teneramente marroni…
Lei è nelle stelle, e nel salice lei è,
e in ogni battito del cuore,
in un fiore,nella canzone di ciascuno, nella mente,
nel sorriso di un bambino, negli occhi di in bambino

Così, ciò che brucia, non è bruciata
vivere nei sentieri, e nelle onde del Dnipro,
tra le nuvole di porpora diventate,

nella cannonate di fuoco
nei difensori che sono al buio a spianare la strada
alla primavera luminosa e sincera.

 

P. Aleksey Radio Maria Ucraina Staff Radio Maria Ucraina Staff Radio Maria Ucraina Staff Radio Maria Ucraina Staff Radio Maria Ucraina Staff Radio Maria Ucraina  Stella Staff Radio Maria Ucraina

29 Marzo 2022

ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV AGGIORNAMENTI DAL DIRETTORE P. ALEKSEY –  29/03/22 H. 11.50

“Buongiorno, sia lodato Gesù Cristo.

Sono Padre Aleksey direttore di Radio Maria Ucraina, in Kiev.
Come funziona Radio Maria ora? Siamo al 34mo giorno di guerra, funziona nonostante i tanti problemi, nonostante la guerra; vedo che c’è molta più gente che ascolta Radio Maria, gli ascolti sono aumentati perché la gente cerca rifugio e aiuto in Dio.

Voglio però ora raccontarvi una storia: ultimamente parlo con tanta gente via telefono, con ascoltatori e amici. Proprio ieri ho parlato con un amico, un ragazzo di 28/29 anni. Cinque o sei anni fa se ne è andato dall’Ucraina, lavorava come autista di camion, in giro per il mondo: Polonia, Italia, Germania; poco prima dell’inizio della guerra era tornato in Ucraina, a casa sua, per riposarsi un po’e fare vacanze. La guerra è incominciata pochi giorni dopo e lui al terzo giorno di guerra si è arruolato nell’esercito ucraino perché sentiva nel cuore il bisogno di difendere la patria e la libertà. Cinque giorni fa mi ha chiamato e mi detto che è ferito, un suo compagno che era vicino a lui invece è proprio morto, ucciso dai russi. Fortunatamente la ferita del mio amico non è molto grave, è stato colpito alla mano e alla gamba e adesso si trova in ospedale.

L’ho invitato a fare la sua testimonianza a Radio Maria perché è un ragazzo davvero credente, prega ogni giorno il Rosario, legge le Letture e la Parola di Dio. Gli ho chiesto secondo lui quando finisce questa guerra, perché noi ucraini stiamo aspettando la fine di questa guerra che non vogliamo, e lui mi ha dato una risposta a parer mio molto importante. Mi ha detto: «Padre, la gente non deve pregare solo per la vittoria, perché qui in Ucraina stiamo pensando alla vittoria, dobbiamo pregare per la pace, per l’Ucraina, dobbiamo essere in tanti che preghiamo, perché più gente prega, prima finisce la guerra».
Per questo prego anche tutti gli ascoltatori di Radio Maria nel mondo di pregare perché la guerra finisca al più presto.
Grazie per l’ascolto e saluti da Kiev”

28 Marzo 2022

DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV

Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina

27 Marzo 2022

ESCLUSIVO VIDEO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV – 27/3/22 H.11.15

NEI RIFUGI SI ASCOLTA RADIO MARIA, SI PREGA CON RADIO MARIA, SI PARLA A RADIO MARIA

 

26 Marzo 2022

QUI RADIO MARIA UCRAINA KIEV IN DIRETTA CON GLI ASCOLTATORI

la ragazza più giovane dei 4 membri dello staff rimasti all’interno della sede per garantire le dirette giorno e notte

 

25 Marzo 2022

  • QUI RADIO MARIA UCRAINA – KIEV IN DIRETTA:

 

22 Marzo 2022

 

  • ESCLUSIVO ULTIME NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 
    il direttore P. Aleksey – H 12.30 22 Marzo 2022

“Buongiorno, sono Padre Aleksey direttore di Radio Maria Ucraina, in Kiev.

Faccio questi video per raccontare come vanno le cose qui a Radio Maria e in tutta l’Ucraina.

Oggi è stata una giornata nella quale il governo ci ha allarmati di non uscire da casa e così siamo rimasti tutti nelle case. Per esempio stamattina ho sentito tante esplosioni vicino a Kiev, probabilmente era il nostro esercito Ucraino che cacciava i Russi che si avvicinavano a Kiev.

Proprio da Radio Maria si sentono i suoni del combattimento, le esplosioni. Spero che tutto possa andare bene, crediamo nel nostro esercito Ucraino che ci difende.

A Radio Maria come vanno le cose?!

Abbastanza bene, ci siamo organizzati, e ora sono nello studio di Radio Maria; dietro di me ci sono due figure: sopra di me c’è la Madonna di Fatima, e un po’ più in basso c’è la figura dell’Arcangelo Michele. Sono due figure molto importanti per noi Ucraini, anche perché il 25 Marzo il Papa con tutti i vescovi del mondo e tanti sacerdoti, faranno un atto di consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria.

È molto importante perché noi chiediamo sempre alla Madonna di pregare per noi, di aiutarci; tanta gente prega qui a Radio Maria, e questo è il segno che tutta questa situazione, questa aggressione da parte della Russia, con le forze di Maria, le preghiere di Maria e la sua protezione terminerà presto. Crediamo che la Madonna ci aiuta.

L’Arcangelo Michele è da secoli protettore di Kiev, protettore di tutta l’Ucraina, lui che combatte tutte le forze del male. Proprio adesso in Ucraina abbiamo bisogno dell’aiuto dell’Arcangelo Michele per questa guerra che viviamo, non soltanto contro la Russia, ma contro satana.

Questa è la guerra contro satana che ci vuole ammazzare, satana che vuole uccidere ogni speranza, ammazzare le vite degli uomini, dei bambini, degli anziani.

Chiedo a tutti voi di pregare per l’Ucraina, abbiamo bisogno delle vostre preghiere.”

 

  • ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: “ Questa notte dalle finestre di Radio Maria: suonano le sirene allarme”
    il direttore P. Aleksey

21 Marzo 2022

 

ESCLUSIVO: ADESSO DA RADIO MARIA UCRAINA

SEDE DI KIEV 🕊IL DIRETTORE PADRE ALEKSEY 🙏🙏 21/03/22 h.11.00🙏🙏

“Buongiorno, sono Padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina.

In questo momento mi trovo a Kiev e vi mostro il rifugio sotterraneo dove la gente, qui in Kiev, si nasconde dalle bombe russe e dai missili. Noi riceviamo cinque o sei volte al giorno, qui a Kiev, l’allarme di nasconderci perché delle bombe potrebbero arrivare sulla città.

La gente qui si nasconde, dorme; ci sono anche dei bambini che si nascondono qui.

Queste sono le condizioni in cui il nostro popolo si nasconde da queste bombe.
Adesso la situazione a Kiev è abbastanza tranquilla, ma stamattina ho sentito una forte esplosione.

E proprio questa notte alle 23:00 dei missili russi sono caduti in un quartiere civile, sopra un centro commerciale; sono state distrutte anche case civili. È per questo che la gente deve nascondersi.

Il nostro esercito si difende, ma il problema è che ci sono missili, aerei, bombe ed è per questo che il Paese sta chiedendo di chiudere lo spazio aereo.

C’è questa situazione di paura, quando si va a dormire, non si sa se ci si risveglierà al mattino, perché è di notte che i russi solitamente lanciano bombe e missili.

Quindi pregate per l’Ucraina, e grazie per il vostro aiuto e grazie per le vostre preghiere.”

 

18 Marzo 2022

 

ESCLUSIVO: AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DALLA SEDE DI RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: PADRE ALEKSEY DIRETTORE DI RADIO MARIA UCRAINA 18 Marzo 2022 h. 11.45

17 Marzo 2022

Immagine correlata🟥🟥 IN DIRETTA CON RADIO MARIA UCRAINA – SEDE DI KIEV 🟥IL DIRETTORE PADRE ALEKSEY INTERVISTA LA NOSTRA 🇮🇹🇺🇦ROBERTA 🟥🟥

 

16 Marzo 2022

  • IL VESCOVO EDWARD KAVA A RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV rivolge un messaggio a Padre Aleksey direttore:

“Vi incoraggio vivamente che in tutto questo che stiamo attraversando in questo momento, continuiamo, nonostante tutto, a 🟥prenderci cura della vita spirituale.

🟥Ti incoraggio! Prega per i nostri militari, sostieni il nostro esercito, chiedi a Dio saggezza per i capi del nostro stato”.

Il Vescovo Edward Kava

Il vescovo Edward Kava

  • Da “Cristianità” RAI Italia :
    intervista di Suor Miriam Castelli a Padre Aleksey Direttore di Radio Maria Ucraina sede di Kiev
    13/03/2022 
Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

15 Marzo 2022

 

  • DA MEDJUGORJE CON RADIO MARIA UCRAINA KIEV
    AVE MARIA IN CROATO SULLA COLLINA DELLE APPARIZIONI

 

Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

  • ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV, IL RACCONTO DEL DIRETTORE P.ALEKSEY: LA GUERRA IN DIRETTA DI RADIO MARIA

“Quando Kiev è stata bombardata: è cominciato tutto dalle quattro del mattino. Proprio qui sopra Radio Maria sono esplosi i missili russi, ci siamo alzati tutti, e per due o tre giorni è stato difficile dormire per lo shock e per tutte queste brutte notizie che abbiamo avuto.
Stamattina ho telefonato al nostro coordinatore di Radio Maria a Kiev, da qui dove mi trovo non si sente niente, ma lui dice che in altre parti di Kiev c’è l’artiglieria, ci sono gli scontri, le bombe.
Come funziona Radio Maria adesso? Per il primo e secondo giorno di guerra eravamo scioccati, i nostri collaboratori e il nostro staff, i volontari, non sapevano cosa fare; tanta gente si è impaurita. Ho detto ai ragazzi del nostro staff di fare tutto ciò che volevano, chi voleva lasciare Kiev poteva, mentre chi voleva poteva restare qui perché c’è bisogno di questa radio. Da noi adesso tutti i mass media trasmettono sempre le notizie della guerra, in tv e in radio c’è sempre lo stesso programma di notizie, che è molto importante, ma la gente in questo momento ha bisogno anche di preghiere, speranza, di consigli spirituali.
Ci hanno proposto di mandare in onda le stesse notizie e niente di più; noi abbiamo pensato che per la nostra gente sia meglio fare preghiere, trasmissioni, parlare con la gente, quindi siamo rimasti qui in radio sin dal primo giorno. Anche adesso ci sono io, c’è la nostra coordinatrice, c’è una suora, è venuto un Padre che è una provvidenza, ci aiuta sempre, dorme in radio; poi anche una nostra conduttrice che abita a Kiev, non ha lasciato la città e sta sempre con noi. Siamo in quattro, ma in questi diciassette giorni abbiamo trovato altri nuovi volontari, perché siamo in un grande edificio della Chiesa e qui si nascondono dalle bombe un trentina di persone, e viene gente alle porte della radio per pregare.
Cosa abbiamo fatto a Radio Maria? È da metà mese, dal 24, che c’è una grande Mariatona di preghiere, di comunicazione, abbiamo tanti rosari durante il giorno sei o sette, abbiamo i collegamenti delle messe, grazie ad internet e all’elettricità che funzionano, per ora non abbiamo avuto molti problemi con questo. Quindi preghiamo tanto.
L’esperienza di questa guerra ci ha fatto vedere quali sono le cose importanti e quali non lo sono. Noi popolo Ucraino ora vediamo cosa è importante: amore, famiglia, amicizia, pace…. Una cosa che non è più importanti per esempio è il Coronavirus, mai sentito in questi giorni una notizia a riguardo, c’è questa malattia, ma nessuno pensa a questo perché ora non è il pericolo primario. In Radio adesso abbiamo notato il carisma che abbiamo, la gente ha bisogno delle preghiere e quando abbiamo le preghiere gli ascolti diventano tantissimi, preghiamo tutto il giorno insieme alla gente.
Un’altra cosa che abbiamo fatto è che sin dal primo giorno di guerra abbiamo aperto le nostre linee telefoniche per parlare con la gente. Ci sono io, c’è il Padre che sta con noi, siamo ai microfoni e parliamo con la gente di come sopravvive in questa situazione; tanta gente chiama e racconta dove si nascondono, raccontano la propria esperienza, ed è importante perché tanti chiamano per sostenere gli altri. I primi giorni c’era il panico non si sapeva cosa fare, la gente ha paura, e la gente che chiamava dava forza dicendo: ‹‹il Signore è con noi, il signore non ci ha lasciati, siamo sotto la protezione della Madonna››.
La guerra che abbiamo adesso, secondo me si svolge in due dimensioni: la prima è che ci sono i ragazzi che con le armi difendono la patria, la seconda dimensione è la guerra spirituale, è difficile ogni giorno ricevere notizie di città distrutte, di bambini che sono stati uccisi.
Un esempio è il Sacerdote della nostra parrocchia che ci ha raccontato che ieri è uscito fuori sulla strada e un uomo è arrivato vicino a lui e gli ha chiesto: ‹‹ Padre dov’è il tuo Dio in questa situazione?! ››
Questa è una guerra spirituale, perché sono sicuro che dietro la guerra c’è satana che ci vuole impaurire, ci vuole distaccare da Dio; tanta gente si chiede dov’è Dio, tanta gente è stata costretta a lasciare la propria casa e andare fuori dall’Ucraina, quasi 2.000.000 di persone si sono allontanate e soffrono tanto.
Per esempio io ho una zia che con la famiglia hanno dovuto lasciare Kharkiv una delle città più distrutte, ora si trova in Slovacchia, e ieri ci ho parlato, piange, soffre molto. Questa è una guerra spirituale, ed il compito di Radio Maria è proprio stare con questa gente, nonostante tutto parlare dell’amore di Dio, della misericordia di Dio. Nei miei programmi quando mi chiedono: ‹‹ dov’è Gesù Cristo? ›› Io rispondo che Gesù Cristo è nascosto nelle metropolitane di Kiev insieme alla gente che si nasconde dalle bombe, è nelle case distrutte, nei treni che vanno all’est dell’Ucraina per portare la gente lontana dalla guerra. Questo quindi è un compito importante, il compito che ha Radio Maria di dire alla gente che il Signore è con noi, che non ci ha lasciati. Pregare tanto e predicare il Vangelo, nonostante sia difficile in questo momento, ma è il nostro compito. Abbiamo deciso di riorganizzare il lavoro della Mariatona che va dalle sette del mattino alle dieci di sera, e così abbiamo trovato un posto vicino al confine con l’Ungheria a Užhorod, uno studio per un’altra Radio. Adesso stanno facendo i lavori. Due ragazzi del nostro staff si trovano la per preparare le cose, e da domani o comunque in questi giorni, in base alle disposizioni tecniche, lavoreremo da due studi; metà giornata le trasmissioni saranno da Kiev e la seconda metà della giornata da Užhorod. Spero che questo ci sarà di aiuto.
Un’ultima cosa (che anche Padre Livio ci ha spiegato), riferito all’ultimo Messaggio della Madonna del 24 Febbraio, quando ci ha detto che satana ha visitato questa terra, possiamo sostenere che in Ucraina c’è satana, è incominciata la terza guerra mondiale due settimane fa. L’apocalisse è incominciata in questa terra.
Sono molto grato a tutti, abbiamo pregato con alcune Radio Maria il Rosario e ci hanno chiamati dalle altre Radio Maria. Siamo grati per questo aiuto, non abbiamo voluto questa guerra ma sono sicuro che gli ucraini sono pronti a combattere e vinceremo; ma quanto ancora durerà questa guerra e quanto dobbiamo pagare per le nostre libertà?!”

14 Marzo 2022

  • ESCLUSIVO POCO FA DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🔻AGGIORNAMENTI 🔻
    13 Marzo h. 17.00: 🙏IL DIRETTORE PADRE ALEKSEY

 

Buongiorno, sono Padre Aleksey, direttore di Radio Maria Ucraina, in Kiev.

Ecco le novità da noi in questa situazione di guerra: Prima di tutto Radio Maria funziona nonostante tutto, la seconda cosa è che proprio questa mattina abbiamo avuto delle notizie non tanto buone perché alle cinque di mattina, dei missili russi sono caduti su una torre, dove si trovano le nostre antenne e il nostro trasmettitore, nella città di Rivne.

Adesso a Rivne la radio non funziona, sappiamo che le antenne e il trasmettitore non sono state distrutte però per ora stanno facendo i lavori per aggiustare, non soltanto Radio Maria, ma anche tv e radio di altre stazioni. Da stamattina fino ad ora, che sono le 17:00, qui da Radio Maria, se usciamo, si sentono le esplosioni, non vicine a noi ma lontane. Questa è artiglieria e dicono che è l’artiglieria nostra, Ucraina, che difende dalle truppe dell’esercito russo che cerca di avvicinarsi a Kiev però senza riuscirci.

Quindi è da tutto il giorno che qui a Radio Maria sentiamo le esplosioni, non so, a 30 o 40 km da noi, è difficile da capire.
Ci sono però delle altre novità, siamo riusciti ad organizzare il secondo studio e oggi abbiamo provato a fare un test con le trasmissioni quindi possiamo già da domani lavorare da due studi. Il primo si trova quì a Kiev, il secondo a Užhorod, città che si trova a 40/50 km dal confine con l’Ungheria.

Ecco queste sono per ora le novità: Radio Maria funziona, preghiamo, trasmettiamo le messe, siamo con la gente e siamo sicuri che il Signore è con noi. Grazie per le preghiere.

Vorrei raccontare ancora una cosa che il Papa ieri ha detto a proposito della città che ha definito città martire, Mariupol, e che adesso è circondata dai russi; noi proprio ieri siamo riusciti a collegarci con questa città, con un Pastore protestante e le cose che lui ha raccontato sono terribili.

Quel Pastore ha adottato una decina di bambini che sono rimasti senza genitori da anni, e proprio ieri, ha detto, che una delle figlie adottate è stata uccisa dalle bombe russe. Quindi quando il Papa prega e chiede di pregare per questa città di Maria, Mariupol, è importante perché la situazione è molto difficile. Grazie, e grazie per le vostre preghiere e per le vostre offerte, grazie.

Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Ucraina Ucraina Ucraina Ucraina

13 Marzo 2022

  • Una ragazza dello staff che è rimasta nelle sede con altri tre\quattro membri per assicurare le trasmissioni giorno e notte❤️🙏UNITI🙏

Radio Maria Ucraina

  • DA RADIO MARIA UCRAINA – KIEV: UN ABBRACCIO

Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina

9 Marzo 2022

  • ESCLUSIVO : VIDEO DALLA SEDE DI RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 🟥 9 MARZO 2022 H.10.00🟥

 

  • DA RADIO MARIA UCRAINA POCHI ISTANTI FA: “Siano lodati Gesù e Maria.

    Siamo ancora qui: 14, giorno di guerra ma siamo ancora qui”

 

8 Marzo 2022

 


7 Marzo 2022

 

  • Aggiornamento da Radio Maria Ucraina – Kiev: il direttore P. Aleksey

 

“Radio Maria funziona e siamo riusciti a organizzare il lavoro in questa situazione ma già si può dire che ci siamo abituati. Oggi abbiamo il dodicesimo giorno della guerra.

Quali sono le novità?

Oggi abbiamo iniziato il lavoro per creare il secondo studio nel Transcarpazia, la parte vicino al confine di Ungheria, e se ci riusciremo allora lavoreremo in due studi: uno studio ci sarà sempre a Kiev ma l’altro studio sarà di là però ancora c’è bisogno di un po’ di tempo per organizzare… non so, un giorno, due giorni… vediamo!

Le altre cose:
siamo proprio molto grati a Papa Francesco per le parole di ieri quando lui ha sostenuto Ucraina. Ha detto in modo molto chiaro che questa è la guerra, non come dice la Russia che questa è soltanto un’operazione speciale e così via…ringraziamo il Papa perché ha mandato due cardinali qui in Ucraina.

Anche ieri abbiamo parlato in radio in diretta con il nostro nunzio, Arcivescovo Visvaldas. Lui è proprio rimasto qui a Kiev, insieme a noi anche se lui ha detto che in Kiev non c’è posto sicuro ma lui sta qui e questo è importante, è il segno.

Lui ha detto che proprio adesso le città dell’Ucraina sono le capitali spirituali di tutto il mondo perché qui in Ucraina si prega tantissimo in questo momento e anche tutto il mondo prega per l’Ucraina.

L’altra cosa che mi ha proprio colpito ieri, da questo discorso del Papa: lui ha detto che la Madonna, Maria è la Regina dell’Ucraina …praticamente detto dal Papa è quasi un titolo ufficiale!

Per ora le chiese in Ucraina non hanno chiamato Maria così, nelle loro preghiere, perché le preghiere devono essere approvate dal Vaticano.
Proprio da oggi la Madonna, la Madonna, Maria la Regina dell’Ucraina ci sostiene e grazie anche per l’aiuto di Radio Maria!

Ho visto che c’è la raccolta di soldi in RM Italia per Ucraina. Certo noi in questo momento non chiediamo aiuti, praticamente non diciamo niente, per questo è importante anche il sostegno da tutti gli ascoltatori italiani. Tante grazie!”

 

 

6 Marzo 2022

 

  • RADIOMARIA UCRAINA – KIEV IN DIRETTA ADESSO

PACE E LIBERTÀ ALL’UCRAINA

ONORE, CORAGGIO E FORZA RADIO MARIA UCRAINA ❤️DA TUTTI NOI STAFF RADIO MARIA ITALIA!!!

https://youtu.be/HHZ0J5rSkWc

Direttore di Radio Maria Ucraina Direttore di Radio Maria Ucraina Direttore di Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina

 

  • POCO FA DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV

ALCUNI MEMBRI DELLO STAFF CHE RIMASTI ALL’INTERNO DELLA SEDE ASSICURANO LE DIRETTE GIORNO E NOTTE

  • POCO FA CELEBRATA SANTA MESSA dal DIRETTORE P.ALEKSEJ E ALCUNI MEMBRI DELLO STAFF CHE RIMASTI ALL’INTERNO DELLA SEDE ASSICURANO LE DIRETTE GIORNO E NOTTE

Staff Radio Maria Ucraina Direttore di Radio Maria Ucraina

 

4 Marzo 2022

 

  • ADESSO h. 21.00: DIRETTA VIDEO PREGHIERA – IMMAGINE DIRETTA ESTERNO DELLA SEDE RADIO MARIA UCRAINA a KIEV

→ https://youtu.be/HHZ0J5rSkWc

 

  • Aggiornamento da Radio Maria Ucraina – Kiev: il direttore P. Aleksey

“da Kiev. Radio Maria funziona. Certo è abbastanza difficile adesso.

Ogni tanto abbiamo dei problemi con internet ma per ora Radio Maria funziona ma un’altra notizia, quella cattiva, la città più distrutta adesso in Ucraina è Kharkiv.

Anche noi abbiamo avuto la frequenza in Kharkiv… probabilmente già a Kharkiv Radio Maria non funziona perché i russi hanno distrutto tante cose in questa città.

Hanno sparato a edifici civili e per ora non abbiamo Radio Maria a Kharkiv, spero che ci sarà di nuovo.

Il resto: lavoriamo, lavoriamo! Andiamo avanti, adesso c’è tanta preghiera, non so che cosa dire ancora… c’è la guerra e la situazione di guerra entra proprio in questo nostro lavoro però Radio Maria funziona e la Madonna, la Madonna è con noi. Grazie!”

P. Aleksey

 

  • MESSAGGIO DA RADIO MARIA UCRAINA KIEV 
Così la gente si nasconde dalle bombe.
Radio Maria funziona.
Ci sono problemi con internet ma non critici”
P. Aleksey
Immagine correlata GUARDA IL VIDEO

 

  • Aggiornamento da Radio Maria Ucraina – Kiev: il direttore P. Aleksey

“Stiamo abbastanza bene, nonostante la stanchezza perché bisogna lavorare tutto il giorno.

Facciamo una specie di maratona dalle 7 alle 22, ci sono sempre dei programmi in diretta.

Oggi c’è stato un problema con internet ma qui dicono che è in corso un’operazione della Russia contro i mass-media ucraini, ma non sono sicuro, queste sono le voci che girano.

Radio Maria funziona, facciamo tante preghiere, tante trasmissioni e c’è grande tensione qui perché c’è la guerra, ci sono notizie terribili, i russi sparano proprio sulle città, sui civili. Nonostante tutto andiamo avanti.

Spero che il Signore metta fine a questa guerra e che la Madonna ci protegga.”

 

  • 🟥🕊🙏 …DOPO I MISSILI CHE HANNO COLPITO LE ANTENNE ABBIANO RIPRESO LE TRASMISSIONI NON PERDIAMO LA SPERANZA 🟥🌿🕊🙏

→ CONTINUA A LEGGERE

 

  • 🟥«CADONO LE BOMBE,PREGATE CON NOI»
    🟥La “GUERRA IN DIRETTA” di RADIO MARIA UCRAINA🟥

TEMPI – Caterina Gioielli

Padre Aleksey ascolta e diffonde la voce dei cattolici in guerra, in fuga, li aiuta a trovare sangue, cibo, medicine. E dai sotterranei alle frontiere, un intero popolo si stringe attorno ad ogni singola madre in viaggio, papà arruolato, città caduta in mano russa.

→ CONTINUA A LEGGERE

 

3 Marzo 2022

 

  • RADIO MARIA UCRAINA-KIEV

P. Aleksey Radio Maria Ucraina Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina da Radio Maria Ucraina  da Radio Maria Ucraina

 

2 Marzo 2022

 

  • Messaggio del Presidente di Radio Maria Vittorio Viccardi sulla situazione di Radio Maria Ucraina – Kiev

 

“Cari Padre Livio e Roberta
Le ultime informazioni da Kiev:

Ieri con quell’attacco missilistico è stata colpita la torre a Kiev, dove anche noi di Radio Maria, avevamo il nostro trasmettitore, i cavi e la nostra antenna.

In un primo momento, noi pensavamo che fondamentalmente questo attacco avesse messo praticamente in disuso anche il nostro trasmettitore, perché sono presenti non solo le antenne e i trasmettitori della radio di stato, ma anche di altre radio private; quindi nell’edificio accanto alla torre vi sono tutti i trasmettitori di molte radio e televisioni.

Il missile ha messo fuori uso molti di questi trasmettitori e noi pensavamo, perché non vedevamo più sui controlli remoti il nostro trasmettitore, in un primo momento che anche il nostro trasmettitore non trasmettesse più.

Padre Aleksey (oggi direttore) ci conferma invece, che il nostro segnale è ancora presente, quindi il nostro trasmettitore, pur avendo avuto sicuramente un danno al controllo remoto del segnale internet, emette ancora il segnale sulla città di Kiev.

Quindi la radio funziona, funziona dallo studio, funziona e si ascolta ancora in Kiev e ovviamente anche negli altri sei ripetitori nel resto dell’Ucraina.

Noi abbiamo difatti una buona copertura dell’Ucraina con varie regioni, diciamo, non è proprio una copertura nazionale, però è una buona parte del territorio.

Quindi Padre Aleksey chiede sempre nostre preghiere, perché la situazione in Kiev sta diventando più insostenibile perché l’assedio è sempre più pressante; i nostri collaboratori insieme a Padre Aleksey vivono praticamente nella radio e trasmettono, ma comunque la cosa buona è che il nostro trasmettitore in Kiev, nonostante i danneggiamenti all’infrastruttura, continua a funzionare.

Grazie.”

 

1 Marzo 2022

 

  • 🟥 Radio Maria Ucraina: “La nostra torre è stata bombardata” 🟥

→ CONTINUA A LEGGERE

 

  • Aggiornamento da Radio Maria Ucraina – Kiev: il direttore P. Aleksey – h. 12:00

Direttore Padre Aleksey:

“Adesso la situazione è abbastanza difficile ma prima di tutto… Radio Maria funziona, funziona abbastanza bene, 24 ore tutto il giorno, cerchiamo di lavorare come prima ma è difficile perché non ci sono i nostri volontari.

Tanti sono usciti da Kiev, tanti hanno problemi per venire in radio, ci sono anche i problemi con i nostri lavoratori perché è difficile arrivare adesso in radio.

Abbiamo ora il coprifuoco a Kiev ma alla fine cerchiamo di lavorare a distanza.

In radio adesso ci sono io, c’è la nostra promotrice Suor Lucia, poi c’è un altro sacerdote che sempre viene e poi alcune persone che ogni tanto arrivano qui e quindi lavoriamo in questa istituzione… che cosa facciamo ?

Prima di tutto facciamo le preghiere, c’è tanta preghiera e l’altra cosa che facciamo adesso e anche questa cosa è molto importante, adesso facciamo le dirette, apriamo i telefoni, parliamo con la gente. Le gente ci chiama per condividere questa situazione, dà anche qualche consiglio o se c’è qualche annuncio.

Chiamano Radio Maria e chiedono di annunciare, per esempio: oggi c’è stata una chiamata da una città dove ci sono i nostri feriti, i soldati e proprio hanno chiesto di annunciare a Radio Maria che c’è bisogno di certi gruppi sanguigni (i quattro negativi). Subito abbiamo annunciato questo e quindi spero che ci sia stato l’aiuto.

Innanzitutto, c’è la preghiera…speriamo che… vedo anche che questo lavoro di Radio Maria è un aiuto per tanta gente in questa situazione difficile.

La luce, la speranza, la forza che ci trasmette la Madonna attraverso le onde di Radio Maria.”

 

25 Febbraio 2022

 

  • Aggiornamento da Radio Maria Ucraina – Kiev: il direttore P. Aleksey

 

Cari amici di Radio Maria, in collegamento in diretta da Radio Maria Ucraina: Padre Aleksey al quale diamo il benvenuto, e dal quale ovviamente siamo desiderosi di sapere come stanno in questo momento, come vivono questo momento così difficile per loro.

– Buongiorno Padre Livio, un saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Italia.

– Allora Padre Aleksey, in questi giorni, durante la giornata di ieri ho sentito un po’ radio Maria Ucraina. Ho sentito tante preghiere, ho sentito la gente che prega con calma, con pace, con fede. Descrivi un po’ come state vivendo questo momento drammatico?

– Posso dire: la prima cosa è che proprio ieri e anche oggi, mi sono alzato alle quattro di mattina perché ho sentito queste esplosioni, ieri notte abbastanza lontano da noi, però stanotte alle quattro di mattina Kiev è stata bombardata, e proprio vicino a Radio Maria è caduto un aereo russo colpito dai missili ucraini. A un chilometro da Radio Maria. Ci sono state poi anche altre esplosioni. Poi un missile russo è caduto proprio vicino a un edificio civile. Ci sono i morti ci sono feriti! E proprio stamattina due bambini sono stati uccisi da questi missili Russi. La situazione è così. Tanta gente adesso proprio non riesce a dormire a casa. Scende nelle metropolitane. Ogni tanto sentiamo questi suoni di allarme del nostro governo che ci dice che dobbiamo scendere nelle metropolitane e così via. Da ieri notte abbiamo un coprifuoco dalle dieci di sera fino alle sette del mattino. E nessuno può uscire perché il governo ha paura dei Russi, che possano entrare nelle città, fare un’esplosione e così via. Qui vicino, nelle zone di radio Maria è tranquillo, però non c’è la gente in giro, le macchine sono poche. Tanta gente adesso cerca di uscire da Kiev. Perché proprio oggi, domani, probabilmente come vediamo dalle notizie, ci sarà la battaglia per Kiev, perché Kiev è abbastanza vicina al confine con la Bielorussia. A proposito questa è una guerra soltanto con la Russia, ma anche della Bielorussia sostenuta. Carri armati sono già entrati nel territorio ucraino qui vicino a Kiev. Quindi tanta gente cerca di uscire adesso da Kiev, hanno paura. Ma una cosa proprio sorprendente è che tanti uomini vanno a al governo e il governo distribuisce le armi. Proprio ieri ho sentito le notizie: diecimila le armi (Kalashnikov) che sono stati distribuite alla gente, per difendere le città. Kiev è molto grande come città, ha quattro milioni di abitanti, se ci sarà la guerra, qui sulle strade ci sarà un macello. Tutta l’Ucraina è in questa situazione, la mia città natale. Proprio adesso leggo le notizie degli scontri che ci sono sulle strade vicinissimi alla mia casa natale. Tanta gente ha paura, ma tanta gente è pronta a difendere, perché questa guerra non l’abbiamo incominciata noi. La nostra scelta è di avere uno stato indipendente, avere la libertà, la democrazia, e nessuno vuole essere sotto la Russia. Le chiese che cosa fa proprio adesso? Per esempio qui vicino a noi la gente ha paura di stare in questi edifici alti, perché ha paura che un missile potrebbe distruggere tutto, quindi si raccolgono nelle parrocchie. I sacerdoti comprano l’acqua e il cibo da distribuire a alle persone. Noi di Radio Maria proprio da ieri abbiamo cominciato la preghiera alla Madonna, cosiddetta la Novena di Pompei. Facciamo il Rosario anche con diverse parrocchie. Tanta gente chiama. Noi dobbiamo riorganizzare tutto il nostro lavoro, perché anche molto importante ciò che facciamo adesso per dare un po’ di coraggio e di sostegno, alla gente che ha paura. Questa notte i nostri ragazzi, lavoratori, hanno dormito proprio in radio perché abbiamo finito abbastanza tardi e poi con il coprifuoco non potevano uscire. Hanno dormito qui sul pavimento, abbiamo trovato dei cuscini e via. Quindi Padre Livio questa è la situazione nostra, c’è la guerra. Non ce l’aspettavamo questa guerra, tanta gente ancora una settimana, due settimane fa, non credeva che i russi potessero cominciare proprio a bombardare. Quindi è così.

– Padre ma anche per voi è pericoloso comunque stare lì a radio Maria, mandare avanti tutta l’attività, perché appunto c’è il pericolo che le bombe arrivino li

– Si, molto probabile, ma non è che le bombe cadono un minuto sì e uno no, ma loro hanno fatto in questi due giorni, alla mattina alle quattro e poi durante il giorno. Kiev non è distrutta del tutto, solo alcuni edifici. Si è abbastanza pericoloso perché possono cadere le bombe anche qui, ma alla fine c’è la Madonna che ci protegge. Ci sono anche gli angeli, gli arcangeli, il protettore di Kiev è proprio l’arcangelo Michele. Il nostro compito è di stare con la nostra gente attraverso la radio. Proprio adesso mi rendo conto che la Madonna ha preparato questa radio per gli ucraini, per questo tempo. Non so se tu Padre Livio sai che praticamente durante l’ultimo anno, l’anno del coronavirus a Medjugorje sono stati tantissimi gli ucraini, mai visto. Quando nessuno poteva muoversi c’erano tantissimi ucraini. Non so perché, La Madonna forse ha chiesto agli ucraini di andare a Medjugorje proprio per questo momento, proprio per pregare. Ora quindi attendiamo il Messaggio della Madonna di oggi. Che cosa dirà? cerchiamo qualche parola di consolazione, vediamo.

-Sì, sicuramente. Io infatti da tanti anni vedo che a Natale arrivano sempre degli ucraini, ma quest’anno ne sono arrivati 3.500, sono saliti sulla montagna delle apparizioni e molti a piedi nudi. Abbiamo visto queste fotografie meravigliose di questa gente coraggiosa e credente. Sono sicuro che la Madonna li protegge e li tiene sotto il suo manto, però volevo chiederti se secondo te perché c’è stato questo attacco inaspettato?

– Guarda padre Livio, non sono sicuro ma posso dire le mie impressioni, non ho capito questo odio verso gli ucraini, verso questo stato. Dal punto di vista politico la Russia vuole ristabilire il suo impero. E questa guerra non è soltanto con l’Ucraina, dopo ci saranno i polacchi, lituani e così via. Questa è una guerra contro tutto il mondo, contro tutto l’ordine del mondo che è stato stabilito dopo le guerre mondiali. Quindi loro vogliono cambiare tutto. Non ho altre spiegazioni.

– Secondo te questa guerra che è incominciata durerà a lungo?

-Non lo so, spero di no. Spero che questi siano già i giorni decisivi, che Putin abbia voluto fare una guerra lampo. L’Ucraina adesso si difende abbastanza bene nonostante le difficoltà, si, qualche territorio devono lasciarlo, ma l’esercito è a difesa del paese. Quindi non potrebbe essere una cosa lunga, perché anche il mondo l’Europa e l’America non vogliono vedere che ci distruggono. Speriamo nell’aiuto anche degli Italiani, degli Americani, dei Francesi, di tutto il mondo. Perché l’Ucraina non è il paese più forte del mondo, la Russia è molto forte. È per noi adesso, la guerra di Davide contro Golia. Sappiamo che la verità è dalla nostra parte, quindi speriamo che non durerà a lungo.

– Padre Aleksey sappiamo che l’Ucraina è un paese molto fiero, molto coraggioso, ma nel medesimo tempo c’ è anche tanta povertà. Com’è la situazione adesso? Mancano i generi alimentari, manca il necessario per vivere?

– Oggi non sono andato in città, sono stato sempre in radio, però ieri la maggior parte dei negozi e supermercati sono stati aperti, invece molte farmacie chiuse. C’era più gente nei negozi che comprava l’acqua, il cibo, per fare scorta, per paura, però per ora è tutto aperto.

– Volevo anche chiederti un po’ la situazione religiosa dell’Ucraina. L’Ucraina è un paese di credenti e di cristiani. Però com’è il rapporto diciamo fra cattolici e ortodossi, e poi gli ortodossi stessi, in che situazione si trovano?

– Si la maggior parte dell’Ucraina è ortodossa, ma sono divisi in due parti, una parte degli ortodossi hanno il patriarcato di Kiev, sono indipendente, invece una parte degli ortodossi che sono sotto Mosca storicamente parlando, ed è molto interessante adesso, che proprio quelli che appartengono al patriarcato di Mosca (è uscito ieri l’appello) hanno chiesto a tutta la gente di sostenere l’esercito, di difendere la patria. Ha detto che questa guerra di adesso russi e ucraini è come quella di Caino e Abele, proprio due fratelli, uno dei quali ammazza l’altro. La Chiesa cattolica si divide in due parti, ci sono dei cattolici di rito latino e cattolici di rito greco e questi sono la parte più grande, cinque sei milioni, mentre quelli di rito latino sono un milione. I rapporti tra cattolici e ortodossi sono abbastanza tranquilli, ce ne sono stati di problemi però in questi ultimi anni abbiamo imparato a vivere insieme. Anche qui a Radio Maria ogni settimana invitiamo un Prete ortodosso, e i nostri cattolici ascoltano proprio volentieri. È interessante, tre anni fa abbiamo cominciato questo programma e tanta gente, i cattolici, chiamano in diretta e magari dicevano anche che gli ortodossi li avevano offesi una volta ecc… Ma questo sacerdote è molto bravo, buono, è molto tranquillo, cerca di spiegare tutto. È interessante questa esperienza.

– Praticamente tutte le autorità religiose dell’Ucraina sostengono la lotta per la libertà, la Chiesa è con voi insomma?

– Sì, abbiamo le benedizioni di tutti i vescovi cattolici ortodossi, anche delle comunità protestanti. Adesso il popolo è unito proprio per la guerra, per il suo unico desiderio di difendere la patria. Mai visto questo in Ucraina. Di solito tanti problemi e tante discussioni tra i politici, tra le diverse chiese, adesso sono più uniti tutti, tutti pregano per le patria, tutti vogliono difendere la patria. Viviamo un momento molto difficile. Spero sia anche il momento per la crescita, per la nostra crescita come il popolo.

– Come vedi adesso la situazione di Radio Maria? Perché anche dal punto di vista esistenziale diciamo che siete tribolati. Col coraggio si mandano avanti i programmi, però ci saranno difficoltà credo, perché anche voi vivete di offerte della gente e questo ovviamente è un momento in cui la gente deve pensare a salvarsi, quindi anche per voi incomincia un periodo difficile. Per questo volevo appunto dire ai nostri ascoltatori italiani che siamo ben decisi, ben determinati e come aiutiamo le radio Maria dell’Africa che sono in difficoltà, nel medesimo tempo daremo tutto il nostro aiuto anche a Radio Maria Ucraina.

– Grazie Padre Livio, anch’io come direttore della radio, adesso non ho il coraggio di dire alla gente di sostenete Radio Maria, perché adesso è il momento che tanta gente è proprio costretta a lasciare la sua casa, tanta gente adesso vuole aiutare proprio l’esercito, perché adesso cioè la possibilità di trasferire i propri soldi per l’esercito, e davvero in tanti aiutano. È il momento per Radio Maria di stare con tutto il popolo, dobbiamo pagare per tutti e se ci aiuta anche Radio Maria Italia per noi sarà davvero un grande sostegno. Grazie.

– Sì, sicuramente non mancherà il nostro aiuto, anche in passato i nostri ascoltatori si sono dimostrati molto generosi. Senti cosa prevedi per questa sera? Che dirà la madonna?
-Spero che la Madonna dirà qualcosa all’Ucraina. Spero in qualche parola di pace e di consolazione, di amore. In questa situazione che c’è adesso di odio, purtroppo, spero in qualche parola che ci insegna proprio ad amare. Domenica il vangelo diceva amate i vostri nemici. E in questa situazione bisogna amare anche i nostri nemici; è importante non avere un una pietra al posto del cuore, ma avere il cuore pieno di amore, pieno di misericordia, anche verso i nemici perché anche loro sono figli di Dio.

– Certo, questa cosa piace molto alla Madonna. Siamo in chiusura e vorrei invitarti a sentirci tra qualche giorno e poi ogni tre o quattro giorni, per fare il punto della situazione perché i nostri ascoltatori lo desiderano, perché questa Radio è ascoltata in Italia, ovunque, e quindi anche dalla Chiesa, e quindi anche per te è anche un’occasione per dire come vanno le cose.

– Visto che ho tanti amici in Italia e tutti mi scrivono, mi chiedono come sono le cose in Ucraina, e mi dicono che noi pregano per l’Ucraina, vorrei chiedere a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di sostenere l’Ucraina, è un momento molto difficile. Sostenete con la vostra preghiera, è importante, perché con le preghiere possiamo fare tutto, possiamo fermare tutte le guerre, possiamo salvare le vite della gente. Quindi chiedo proprio la preghiera e il sostegno per il nostro popolo.

– Si, certamente lo faremo. Vorrei anche dire a questi tuoi amici o anche gli ucraini che sono in Italia, che comunque sul suo sito internet Radio Maria.it c’è la possibilità nel riquadro apposito, di sentire in diretta Radio Maria Ucraina e così in qualche modo, possono essere in comunione con voi anche qui dall’Italia.

 

MARIATONA PER RADIO MARIA

Video, foto e audio esclusivi in tempo reale da Medjugorje

Le squadre dei nostri volontari vi aspettano
NON stop dalle h. 9:00 alle h. 19:00 ♥

Mariatona per Radio Maria Maggio 2025

 

MARIATONA PER RADIO MARIA: Il nostro impegno per un mondo migliore con la Regina della Pace a cura di Roberta

Ringraziamo la Madonna per il dono di Radio Maria

Pomeriggio insieme – 29/04/2025

DIRETTA DA CROCE BLU MEDJUGORJE

Chiediamo alla Regina della Pace di intercedere presso il Padre Celeste per il nostro Papa Francesco.

Che gli angeli lo portino dritto in cielo〽️🌹🙏

 

Cinepresa video GUARDA LA LIVE

🙏✝️DA RADIO MARIA UCRAINA: UNA STATUA DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE E’ STATA COLLOCATA DA SOLDATI UCRAINI A 20 KM DALLA PRIMA LINEA DI BATTAGLIA

radio maria ucraina

QUESTO A PROTEZIONE DELLE LORO VITE, DEL LORO PAESE E PER UNA GIUSTA PACE 🙏

 

radio maria ucraina radio maria ucraina radio maria ucraina

 

 

Testimonianza di Padre Gildas Davy Gbeni da Radio Maria Centrafrica

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia. A voi grazie e pace di nostro Signore Gesù Cristo.

Ringrazio Radio Maria Italia che mi ha dato questa opportunità di parlare della difficile situazione della nostra Radio Maria Centro Africa legata al problema dell’elettricità che paralizza le attività della nostra Radio Maria Centro Africa. Sono Padre Gildas Davy Gbeni, ascoltatore e anche produttore fedele di Radio Maria Centro Africa. Permettetemi di presentare la Repubblica Centrafricana per le persone che non la conoscono ancora. La Repubblica Centrafricana è al cuore o al centro dell’Africa, circondata da sei Paesi: il Camerun (a ovest), il Ciad (a nord), il Sudan e il Sud Sudan (a est), la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica del Congo (a sud).

Questa situazione di non apertura al mare ha una conseguenza enorme sulla vita economica del Paese perché riceviamo tutto da est tramite la via terrena e fluviale. La vita è molto cara, soprattutto il costo della benzina. Il Paese ha il problema persistente dell’elettricità. La distribuzione pubblica della benzina non è regolare e il costo è caro. La mancanza dell’elettricità ha delle conseguenze sulle attività di Radio Maria Centro Africa. Ogni volta che l’elettricità pubblica sparisce, la Radio smette di funzionare mentre la ascoltano soprattutto gli ammalati, le persone anziane e i prigionieri.

Questa Radio è molto importante per il nutrimento della vita spirituale, la formazione cristiana degli ascoltatori, uomini e donne. La nostra Radio diffonde sempre il messaggio dell’unità, di pace e della coesione sociale. Sfortunatamente c’è questo problema dell’elettricità per far funzionare tutta la giornata la Radio. Abbiamo un gruppo elettrogeno che funziona, ma il costo della benzina è molto caro ed è difficile per la Radio sostenerlo con le sue capacità finanziarie.

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia, per aiutare a risolvere questo problema dell’elettricità e il costo della benzina stiamo pensando di istallare i pannelli solari, ma le nostre capacità finanziarie sono limitate. Perciò lanciamo questo grido di cuore a voi ascoltatori italiani, per chiedervi un aiuto per l’istallazione dei pannelli solari. Vi ringrazio in anticipo per la vostra generosità affinché Radio Maria Centro Africa possa continuare la sua opera di evangelizzazione. La Vergine Maria ci aiuti in questo progetto. Dio vi benedica.

💜🛐 RADIO MARIA DEL CENTRAFRICA 🌿 Clessidra Missionaria Quaresimale

 

Testimonianza di Suora Lucie Mbombi da Radio Maria Centrafrica

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia. A tutti voi la pace di nostro Signore Gesù Cristo. Vi saluto calorosamente a nome della Famiglia di Radio Maria Centro Africa.

Ringrazio Radio Maria Italia che mi ha dato l’opportunità di parlare della difficile situazione della nostra Radio Maria legata al problema dell’elettricità che paralizza le attività della nostra Radio. Sono Suor Lucie Mbombi, una fedele produttrice di Radio Maria Centro Africa.

La Repubblica Centrafricana si trova di fronte al problema persistente della fornitura di elettricità, la distribuzione del carburante non è regolare e il costo è alto. La mancanza di elettricità impatta sulle attività di Radio Maria. Ogni volta che c’è un taglio di energia la nostra Radio non riesce a trasmettere, quando questa Radio è ben ascoltata principalmente dai pazienti, dagli anziani, dai prigionieri. Ha un ruolo importante nel Paese per nutrire la vita spirituale, la formazione cristiana degli ascoltatori.

La nostra Radio continua a dare il messaggio di unità, di pace e della coesione sociale ma l’elettricità manca per trasmettere 24 ore al giorno. Abbiamo i generatori per ogni volta che manca l’elettricità, ma il costo del gasolio è molto alto e la Radio non può sostenerlo per mancanza di mezzi.

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia, per compensare questo problema di elettricità e gasolio vorremmo mettere i pannelli solari, mancano i nostri mezzi finanziari. Ecco perché lanciamo questo grido dal cuore a Radio Maria Italia per chiedere il vostro aiuto per istallare i pannelli solari.

Vi ringraziamo in anticipo per la vostra generosità in modo che Radio Maria Centro Africa possa continuare il suo lavoro di evangelizzazione in ogni momento e in qualsiasi luogo. Possa la Vergine Maria aiutarci in questo progetto.

💜🛐 RADIO MARIA DEL CENTRAFRICA 🌿 Clessidra Missionaria Quaresimale

 

Ritagli di pagine inedite dal libro di P. Livio: “SONO VOSTRA MADRE E VI AMO”

Sono vostra Madre e vi amo

{Qui nella versione radiofonica a cura di Roberta}

IL LIBRO È DISPONIBILE SU

⭐️TUTTI gli STORE ONLINE
⭐con messaggio whatsapp : 031 610610
⭐️e-mail [email protected]
⭐️segreteria: 031 610600 e
nelle LIBRERIE! ⭐️〽️