Le parole di Maria
Venerdì, 31 Maggio 2024
Apriti alla fede e accogli l’invito alla conversione
Caro amico,
quando il Maestro afferma che i pubblicani e le prostitute avrebbero preceduto gli scribi e i farisei nel Regno di Dio (Mt 21, 31) non vuole certo giustificarli.
Tuttavia essi, nella loro miseria, si aprono alla fede e accolgono l’invito alla conversione (Mt 21,32). Al contrario l’orgoglio spirituale impedisce di vedere la propria situazione di peccato e di chiedere perdono.
Come potrà Dio concederci la sua misericordia se abbiamo la presunzione di non averne bisogno? Lungo questa china si corre il rischio di arrivare all’appuntamento col giudizio divino in una situazione di impenitenza.
Vostro Padre Livio
Giovedì, 30 Maggio 2024
La superbia è la radice maligna di ogni peccato
Caro amico,
nella parabola del fariseo e del pubblicano che cosa impedisce al fariseo che ricevere il perdono di Dio? È il suo atteggiamento altezzoso.
Probabilmente era vero quanto affermava di se stesso, cioè di non essere un ladro, un adultero e via dicendo. Forse per questa ragione era giusto davanti a Dio?
Lui lo presumeva, come se esibendo la sua carta di identità potesse esigere la benedizione divina. In realtà non scorgeva il male profondo che intaccava il suo cuore. Si tratta della superbia, la radice maligna di ogni peccato.
Uno dei suoi effetti più pericolosi è l’accecamento. A causa di esso si rimane nel peccato: “Se foste ciechi, rinfaccia Gesù ai Farisei – non avreste alcun peccato. Ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane” (Gv 9, 41).
Vostro Padre Livio
29 maggio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Mercoledì, 29 Maggio 2024
La parabola del fariseo e del pubblicano
Caro amico,
Gesù ci ha donato una delle sue straordinarie parabole, quella del fariseo e del pubblicano: “Due uomini – riferisce il vangelo – salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così fra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini: ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano.
Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato” (Lc 1, 9-14).
Vostro Padre Livio
28 maggio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Martedì, 28 Maggio 2024
Non è facile riconoscere di essere peccatori
Caro amico,
l’orgoglio che si annida nel fondo dell’anima ci impedisce di vedere la nostra condizione di morte spirituale.
Colpisce l’affermazione della Madonna a Fatima, quando ci rivela che oggi molte anime vanno all’inferno.
Perché questa tragedia irreparabile si può verificare, dopo che Gesù Cristo è morto in croce per i peccati del mondo?
La ragione è da ricercare nel fatto che molti muoiono nell’impenitenza. Non riconoscono il proprio peccato e di conseguenza non si pentono.
Vostro Padre Livio
27 maggio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
“La Gospa” moltiplica i segnali di allarme ed è manifestamente preoccupata per la nostra situazione spirituale, in particolare della Parrocchia di Medjugorje.
Cari amici, il messaggio del mese di Maggio conferma la preoccupazione della Madonna in questi mesi, in particolare riguardo alla Parrocchia che Lei ha scelto per realizzare i suoi piani.
Infatti la Madonna ha detto che Lei dà i messaggi in primo luogo per la Parrocchia e poi per tutti gli altri nel mondo.
Il Cuore di questo messaggio è l’ammonizione che ci viene rivolta con parole inequivocabili: “Figlioli siete ancora lontani”.
Nel mese di Febbraio aveva detto: “La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili” . Nel settembre del 2023 l’ammonimento è stato ancora più severo: “Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù.”
Anche in passato la Madonna ha rivolto ammonimenti, a volte molti severi, tanto che aveva sospeso i Messaggi e aveva minacciato di non darli più. Tuttavia i Parrocchiani hanno sempre reagito positivamente, riprendendo con vigore il cammino spirituale.
Ora la situazione si prolunga da troppo tempo senza dare segni di ripresa, ma la Madonna non può permettere che la fede si raffreddi e che satana diventi ancora più forte, proprio alla vigilia delle grandi prove che stanno per abbattersi sulla Chiesa sul mondo.
Per questo motivo nel messaggio la Madonna esorta a un nuovo inizio, riproponendo tutti i messaggi fondamentali dei primi tempi, nella speranza che ci riprendiamo dal sonno stanco delle nostre anime.
Innanzitutto risuona forte l’esortazione “Convertitevi di nuovo”, come se in questo cammino ci trovassimo al punto di partenza. La traduzione italiana ha voluto mitigare il testo con “Convertitevi sempre di nuovo”, come se bastasse il cambio di parole per migliorare la situazione.
Quindi “la Gospa” riprende le esortazioni più impegnative di primi tempi: “Vi invito alla preghiera del cuore”, “ Scegliete la via della santità e della speranza”, “Create gruppi di preghiera nei quali vi esorterete al bene e crescerete nella gioia”.
La Madre è dolce (ci chiama due volte “Figlioli”) ma ferma nel medesimo tempo. Rallegriamo il suo Cuore mettendo in pratica le sue esortazioni, uscendo fuori dalla palude della mediocrità.
Nel precedente anniversario la Madonna non ci ha ringraziato con il consueto: “Grazie perché avete risposto alla mia chiamata”. E’ stato un segnale di allarme.
Quale sarà il segnale nel prossimo anniversario, il 25 Giugno 2024?
Vostro Padre Livio
Lunedì, 27 Maggio 2024
Davanti a Dio siamo tutti uguali
Caro amico,
figurati il Papa che va a confessarsi da un curato di campagna.
Ciò che a prima vista potrebbe sorprendere, è in realtà un’immagine di vita cristiana ordinaria. L’insegnamento più immediato è che davanti a Dio siamo tutti uguali, perché siamo tutti dei “poveri peccatori”. Ammettere con sincerità di cuore di aver peccato è la chiave d’oro che apre il Cuore misericordioso di Gesù.
Vostro Padre Livio
Sabato, 25 Maggio 2024
Dio sostiene il nostro processo di guarigione con la sua Grazia
Caro amico,
Dio è un medico che ci mostra la malattia senza nulla nascondere, ma nel medesimo tempo ci indica i rimedi e la speranza certa di una totale guarigione.
Ora noi siamo nella condizione di scegliere fra la via del bene e quella del male, fra quella della salvezza e quella della rovina. Tuttavia in quel guazzabuglio del cuore umano si agitano fra di loro sentimenti opposti che si combattono e che cercano di prevalere. Dio vede la nostra situazione e sostiene il nostro processo di guarigione con la sua Grazia. Essa opera silenziosamente perché il nostro cuore senta l’orrore per il peccato e la nostalgia del bene.
Vostro Padre Livio
24 maggio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
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Guarda il video a cura di Padre Livio: