Le parole di Maria
7 giugno 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Venerdì, 7 Giugno 2024
La Confessione
Caro amico,
lo sforzo del cuore di fare la fila davanti a un confessionale, professandoti apertamente peccatore; l’atto di inginocchiarti e di presentare il male che hai fatto a un altro uomo, chiedendo ad esso il perdono di Dio; tutto questo ti pone in una condizione esistenziale dove non vi è spazio per l’autoinganno. L’astuta serpe non trova spazio per insinuarsi.
Pensi che le cose sarebbero più semplici se potessimo confessarci da soli, mettendoci direttamente in contatto con Dio? Non metto in dubbio che è utile, anzi necessario, esercitarsi nello spirito di penitenza chiedendo a Dio, anche più volte al giorno, specie prima di addormentarsi, il perdono dei propri peccati. Ma è quando ti metti in ginocchio davanti al sacerdote che la tua umiltà viene provata e trovata autentica.
Vostro Padre Livio
Giovedì, 6 Giugno 2024
La virtù dell’umiltà
Caro amico,
la grande tradizione spirituale insegna che l’umiltà è quel terreno sul quale crescono tutte le virtù. Se la carità è l’anima che le vivifica, l’umiltà è la radice che le sorregge.
Se manca l’umiltà, tutte le virtù si corrompono in quanto diventano motivo di autoesaltazione. Il fariseo in fondo è un virtuoso senza umiltà. Per questo torna a casa senza perdono.
L’umiltà però è una virtù particolarmente difficile da conseguire. Ti assicuro che è proprio la pratica ordinaria del sacramento della penitenza che ti fa fare progressi straordinari su questa strada.
Vostro Padre Livio
Mercoledì, 5 Giugno 2024
Senza la grazia dell’umiltà è impossibile ottenere la remissione dei peccati
Caro amico,
se il peccato è generato dalla superbia, la sua remissione è ottenuta dall’umiltà.
Gesù vuole che tu elevi questa invocazione non solo privatamente, ma anche davanti al ministro del sacramento della confessione. Il tuo atto di fede e di umiltà ti ottiene l’assoluzione, anche se il tuo debito è particolarmente pesante. Mettersi in ginocchio davanti al sacerdote per qualcuno sarebbe un atteggiamento superato, poco conforme alla mentalità corrente. Invece esprime con straordinaria efficacia quell’atteggiamento interiore che Dio richiede per poter concedere il suo perdono.
Vostro Padre Livio
Martedì, 4 Giugno 2024
La luce della Grazia
Caro amico,
quando l’uomo nella luce della Grazia si riconosce peccatore, non cade nell’angoscia e nel disprezzo di sé, ma si affida alla Divina Misericordia. Egli si batte il petto, come per spezzare la durezza del suo cuore, e pronuncia quelle parole che toccano le viscere della Divina Misericordia: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
È mirabile come in questo semplice grido di aiuto sia racchiusa la Grazia della Salvezza. Quando queste parole salgono dal cuore, hanno l’effetto di purificare l’anima da ogni peccato.
Vostro Padre Livio
3 giugno 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Lunedì, 3 Giugno 2024
L’umiltà permette alla grazia di entrare nei meandri oscuri dell’Io
Caro amico,
la grazia che investe l’anima è come un fascio di luce che viene proiettato in una stanza buia. Grazie ad essa si manifesta la sporcizia.
L’umiltà è quella finestra che permette ai raggi di entrare nei meandri oscuri dell’Io, dove il nostro sguardo non riesce ad arrivare. Al contrario, osserva S. Caterina da Siena, l’orgoglio è come una nuvola che avvolge gli occhi dell’anima, impedendole di vedere. Col suo atteggiamento di umiltà, e non certo con analisi psicologiche autoflagellanti, il pubblicano vede il suo male.
Vostro Padre Livio
Sabato, 1 Giugno 2024
Il riconoscimento della Santità Divina
Caro amico,
nella parabola del fariseo e del pubblicano Gesù loda il pubblicano. Per quale motivo? Perché ha la consapevolezza di essere un peccatore e non ha difficoltà ad ammetterlo. Egli si “ferma a distanza”. Ovvio che non si avvalla qui la preferenza di alcuni fedeli, in particolare uomini, di stare in fondo alla Chiesa, vicino alla porta di uscita.
Il sostare lontano indica piuttosto la percezione della Santità Divina e nel medesimo tempo della propria indegnità.
Vostro Padre Livio
31 maggio 2024: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.