DAL CAPOVERDE: padre Valter di Pina

 

 

Cari ascoltatori della Radio Maria Italia pace e bene a tutti voi, vi parla padre Valter di Pina, direttore di Radio Maria Capoverde. Vorrei condividere con voi la situazione emergenziale del Covid-19 qui a Capo Verde e come la nostra Radio sta dando risposta a questo momento di disagio, di fatica e di incertezze. Qui la situazione è ancora stabile grazie al fatto che siamo un arcipelago di dieci isole per cui abbiamo solo in tre isole casi positivi che sono già 175 di cui due morti. Ci sono alcune centinaia di sospetti in quarantena, soprattutto alle isole di Santiago dove c’è la capitale Praia. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza inizialmente per tutte le dieci isole e ora solo per le tre isole con casi positivi. Comunque tutti sono confinati a casa. Sono stati sospesi tutti i voli, sia internazionali che locali, i traghetti di passeggeri tra le isole sospesi anche, gli uffici sono chiusi e anche le ditte, ad eccezione degli alimentari e le farmacie. Le chiese sono ancora chiuse nelle tre isole con casi positivi. Nelle altre isole le chiese sono aperte però con concorso di popolo molto ridotto. Anche le scuole sono chiuse fino a settembre. I capoverdiani sono consapevoli della gravità di questo virus e che può espandersi velocemente a causa della cultura di prossimità e vicinanza di questo popolo, della mancata informazione e formazione della gente, della mancanza delle condizioni igieniche minime, soprattutto nelle periferie delle città, nelle zone rurali. Per tutto ciò le persone sono preoccupate, agitate e spesso con paura. C’è una grande percentuale della popolazione che vive alla giornata e non potendo vivere di risorse, deve rimanere negli ambienti dove quotidianamente trova piccoli sostegni. Questo aumenta le probabilità di contagio e crea tensione nella società e ciò si ripercuote in tutte le classi sociali. Quindi si possono creare situazioni limite il che può generare angoscia e può arrivare addirittura alla disperazione. Di fronte a questa situazione drammatica, Radio Maria qui è chiamata a dare una risposta all’altezza della sua missione che è portare la speranza alla gente. Per cui abbiamo adattato la programmazione per poter rispondere ai bisogni attuali della gente. É così che abbiamo tanti programmi religiosi per nutrire e rafforzare la fede degli ascoltatori. Abbiamo Messa tutti i giorni, commento al brano del Vangelo del giorno, abbiamo il Santo del giorno, abbiamo tre Rosari più il Rosario della Misericordia, abbiamo il Regina Coeli, le preghiere del mattino e della sera. Abbiamo la preghiera diretta dai bambini ai bambini e adolescenti che sono a casa in questo periodo. Abbiamo due momenti settimanali in cui i due vescovi si rivolgono ai fedeli. Poi abbiamo altri programmi di formazioni cristiane sulla famiglia, sulla catechesi e sulla liturgia, rispondendo così alle richieste dei fedeli per poter vivere la propria fede anche da casa. E abbiamo anche i programmi di formazione umana, un programma sulla salute, un altro di ascolto delle preoccupazioni della gente. Abbiamo cinque spazi informativi con notizie precise sul Coronavirus, sia nazionale che internazionale. Abbiamo lezioni per gli studenti delle elementari che sono a casa adesso, per cui abbiamo fatto un accordo con la scuola cattolica dei Salesiani per fare queste lezioni in diretta radio. Poi, come direttore, dirigo tutti i giorni una parola di speranza, di conforto e di luce agli ascoltatori che sono tanti. Come vedete, cari ascoltatori, stiamo facendo tanti programmi per infondere coraggio, fede e speranza a questo popolo meraviglioso che è in mezzo all’Atlantico a remare contro le onde alte di questa tempesta che si chiama nuovo Coronavirus. Per finire, vorrei ringraziare tutti gli ascoltatori di Radio Maria Italia che ci sostengono non solo con le loro preghiere, ma anche con le loro risorse economiche, soprattutto in questo periodo molto difficile in cui facciamo salti mortali per compiere la nostra missione di evangelizzazione e di promozione umana. Grazie a tutti voi. Dio vi benedica e la Madonna vi custodisca. Abbiate cura di voi. Da Capoverde, padre Valter di Pina, direttore di Radio Maria.

DAL TOGO: Padre Augusto

 

 

I miei saluti a voi ascoltatori di Radio Maria Italia. Sono padre Augusto, direttore dei programmi Radio Maria Togo. La crisi sanitaria Covid-19 ci ha costretti a cambiare abitudini per la casa e così via. Radio Maria Togo ha dovuto anche lei e riorganizzarsi, soprattutto i suoi programmi. L’idea è di essere vicino, cioè accompagnare quelli che sono chiusi a casa. E così dal 23 marzo in poi abbiamo dovuto rivedere un po’ quattro cose: innanzitutto le Messe, abbiamo tre Messe al giorno in diretta ritrasmesse e la domenica quattro, una in inglese. Dopo tre settimane abbiamo cambiato un po’ di metodo, c’è una Messa e trasmessa dalla segreteria di una parrocchia della città di Lomé, la capitale, al mattino: la seconda alle 12:30 questa volta dalla cappella della Radio. Quella Messa venne celebrata da un sacerdote religioso salesiano comboniano, che vuole che chiamiamo. La terza mezza è alle ore 18 da una sub stazione di Radio Maria del Paese Togo (sono quattro le stazioni). Poi, per la preghiera perchè del Rosario quattro volte al giorno, mezzanotte, 4:30 al mattino, 8:30 del mattino, poi ore 19. Allora devo precisare che quello delle 19 viene dalle famiglie. Questo l’abbiamo iniziato il primo maggio scorso. Ogni giorno ore 15 c’è il Rosario della Misericordia. Altro programma, specialmente le trasmissione mi sul Covid-19 per dare più informazioni necessarie ai numerosi ascoltatori. Altre trasmissioni di formazione cristiana per gli alunni e studenti rimasti a casa abbiamo ho concepito una un programma pedagogica per loro due volte alla settimana. Ogni mattina una trasmissione di promozione in direzione degli ascoltatori per chiedere loro come si sentono, poi raccogliere le loro proposte e per quelli che lo vogliono fare qualche offerta per aiutare la Radio. Per finire tutto questo per chi ne è capace, può andare sul nostro sito, o su Facebook c’è anche la possibilità di seguire tutto questo. Il Signore Gesù è sempre con noi. Lui è vincitore del male, è Risorto. Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato.

DAL MALAWI: padre Joseph Kimu

 

 

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia, sono padre Joseph Kimu, il direttore di Radio Maria Malawi. Vi mando i miei più cari saluti da Radio Maria Malawi che quest’anno compie ventuno anni. Lo scopo di questo messaggio è quello di ringraziarvi tanto per le offerte che fate a Radio Maria Italia che hanno reso possibile la nascita e l’esistenza di Radio Maria Malawi. Il Malawi a circa diciotto milioni di abitanti. Essendo il quarto Paese più povero al mondo, non sarebbe stato in grado di avviare una stazione radio cattolica nazionale, quale è oggi. Attraverso i vostri sacrifici, Radio Maria Italia ha potuto aiutarci con la struttura, i trasmettitori e varie apparecchiature per la Radio. Non potete immaginare come le vostre offerte stanno facendo miracoli in Malawi. Attraverso Radio Maria Malawi siamo in grado di trasmettere in diretta per ventiquattro ore programmi di spiritualità, catechesi, istruzione, agricoltura, salute, giustizia e pace, diritto civile, diritto canonico, Sacra Scrittura, promozione della donna, protezione dei bambini, notizie attuali e molti altri programmi. E ora, con la pandemia del Covid-19, abbiamo introdotto due nuovi programmi che stanno aiutando a fare capire i pericoli del Coronavirus. Questi sono primo “Riflessioni spirituali su questa pandemia”; il secondo programma “Qualche notizia su questo virus”. In alcune zone i sacerdoti hanno difficoltà a raggiungere i cristiani per insegnare il catechismo e celebrare la Santa Messa a causa delle condizioni delle strade o per carenza di infrastrutture. Alcuni riescono a visitare alcune chiese succursali solo due o tre volte all’anno. Non potete immaginare la gioia di chi vive in un villaggio, poi una foresta remota che è in grado di ascoltare Radio Maria Malawi, una voce veramente cristiana nella loro casa e seguire la Santa Messa che trasmettiamo due volte al giorno. Questo miracolo è stato reso possibile grazie al vostro grande cuore e ai vostri sacrifici. La gioia, le preghiere e la gratitudine di queste persone porteranno certamente benedizioni a voi stessi e alle vostre famiglie e a tutte le persone che amate. Voi siete veramente le mani della divina Provvidenza per i nostri ascoltatori e ogni sabato nella cappella di Radio Maria Malawi, celebriamo una solenne Santa Messa in onore della Madonna e preghiamo per tutti voi. Questa è la nostra gratitudine per la grande opera di evangelizzazione che fate al nostro paese, il Malawi, attraverso Radio Maria Malawi. So che stiamo tutti attraversando tempi economici molto difficili a causa del Coronavirus, e sappiamo tutti come l’Italia abbia sofferto molto in questo senso. Ma vorrei prendere in prestito le parole di San Paolo nella lettera ai Galati, che li esortava dicendo: «Non stancatevi di fare il bene» (Gal 6,9). Continuate ad aiutare Radio Maria Italia affinché possa continuare ad aiutare la nascita di nuove stazioni di Radio Maria in Africa. Attraverso l’intercessione della Beata Vergine Maria, Regina della Pace, vi mando la mia benedizione nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Che siate pieni della gioia di evangelizzare e regalare il sorriso di Maria ha molte nazioni africane. Vostro padre Josef Kimu, direttore di Radio Maria Malawi. Sia lodato Gesù Cristo.

Il caffeino quotidiano di P. Livio

11-04 il caffeino quotidiano di p. livio

DOMENICA DELLE PALME A MEDJUGORJE

DA NON PERDERE DOMANI DOMENICA DELLE PALME H.9.00:

BASE MILITARE ITALIANA DI SUPPORTO A GIBUTI CORNO D’AFRICA
IN COLLEGAMENTO CON LA #BASE #MILITARE ITALIANA DI SUPPORTO A #GIBUTI #CORNO #D’#AFRICA: IN DIRETTA LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA #MESSA
🔴🕊 la 🇮🇹🇮🇹Base Militare #Italiana di #Supporto (#BMIS), realizzata in un’area che è crocevia strategico per le linee di comunicazione marittime che dal Mediterraneo sono dirette, attraverso il #Canale di #Suez, verso il #Golfo #Persico, il #Sud #Est #asiatico, il #Sudafrica e viceversa, garantisce il supporto logistico agli assetti nazionali in transito sul territorio di Gibuti e a quelli impegnati nelle operazioni nella regione somala.🇮🇹
Presiede SUA ECCELLENZA MONS. GIORGIO #BERTIN Vescovo amministratore apostolico di Gibuti.
🟥🙏Ringraziamo il #Colonello dell’#Esercito #Italiano Gennaro #Scotto di #Santolo,#Comandante della Base Militare di Supporto della missione in Gibuti. 🟥🔴🙏🌿🕊🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹
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DALLA GIORDANIA: Mons. William Shomali

 

 

Cari ascoltatori di Radio Maria in tutto il mondo sono monsignor William Shomali, vicario patriarcale per la Chiesa di Giordania. Quando ero studente a Roma negli anni ‘80, ascoltavo Radio Maria. Mi dava molta pace e serenità e non sapevo che Radio Maria esisteva in tutto il mondo. Venendo qui in Giordania da tre anni ho scoperto che c’è una sezione mobile per questa Radio che  contribuisce a qualche programma in lingua araba. Ho la gioia di contribuire di tanto in tanto qualche conferenza su un tema particolare. Vorrei ringraziare Radio Maria per quello che fa nella trasmissione della fede, specialmente nel tempo di Coronavirus. Quando le chiese sono chiuse, il popolo di Dio non può venire a celebrare e la Chiesa, tramite i diversi mezzi di comunicazione sociale, (noi parliamo di Radio Maria) Chiesa arriva a tutte le case. Vorrei raccontare una barzellettina che ho sentito recentemente: il diavolo dice al Signore: «Ti ho sconfitto perché ho fatto chiudere tutte le chiese del mondo». Il Signore dice: «È vero che tutte le chiese del mondo sono state chiuse durante questa pandemia, ma sono riuscito a trasformare tutte le case e in chiese domestiche». Quello che il Signore ha detto avviene grazie a tutti i mezzi di comunicazione che la Chiesa dirige. I miei auguri e gratitudine agli operatori di Radio Maria.

DAL BURKINA FASO: padre Laurent Nadembega

 

 

Cari ascoltatori di Radio Maria buongiorno, sono padre Laurent Nadembega, direttore editoriale di Radio Maria Burkina Faso. In questo momento difficile del Coronavirus è nella speranza che vorrei rivolgere a tutti il mio saluto fraterno e assicurarvi della mia unione di preghiera. Tramite i media sentiamo tutto ciò che sta accadendo nel mondo e nel vostro paese, l’ Italia in particolare. Ma è nella fede che manteniamo viva la speranza e imploriamo Dio che porti via questa malattia e tutto ciò che oggi distrugge il nostro mondo. Radio Maria esiste in Burkina Faso dal 1993 prima a Ouagadougou nella capitale, poi dal 1997 nell’arcidiocesi di Koupéla, dove sono io. Quindi sono ventisette anni di presenza. É la prima Radio Maria in Africa. É grazie in particolare alla vostra generosità che Radio Maria Burkina è stata creata e vi ringraziamo per questo. Il Burkina Faso, per chi non lo sa, è un Paese dell’Africa occidentale. Come molti paesi in Africa, anche l’ultima fase è colpito dal Covid-19. Il primo caso positivo di Coronavirus è stato segnalato il 9 marzo. Oggi ci sono più di ottocento persone infette e più di cinquanta morti. Sin dai primi momenti Radio Maria Burkina Faso è stata al primo posto. Abbiamo invitato i medici a informare la gente sulla malattia e sulla sua gravità e anche a sensibilizzare in modo che possano proteggersi dalla malattia. Successivamente abbiamo continuato con messaggi spot sulle misure barriere. In Burkina Faso l’arcivescovo emerito di Koupéla, dove sono, e anche un cardinale hanno sofferto del Coronavirus, ma grazie a Dio sono guariti e ringraziamo Dio per questo. Il nostro arcivescovo attuale è stato confinato per due settimane perché aveva visitato il suo predecessore senza sapere che soffriva del Covid-19. Per combattere la malattia, il governo ha adottato molte misure: chiusura dei mercati, chiusura delle scuole, delle chiese e altri luoghi di culto, quarantena di alcune città, confinamento forzato di persone. Tutte queste misure sono buone per proteggere la popolazione, ma hanno aumentato la povertà. In realtà, molti vivono di ciò che guadagnano giorno dopo giorno e lavorano nel settore informale come il piccolo commercio, i piccoli lavori manuali. Durante questo periodo, Radio Maria è diventata il centro nevralgico della vita della nostra Chiesa locale. Il team della Radio organizza la vita spirituale. I tempi di preghiera sono stati moltiplicati: almeno due Messe al giorno, tempi di meditazione, preghiera del Rosario ed altre devozioni ancora. Le persone spesso ci chiamano per chiedere di pregare per loro. Ci sono molte testimonianze che attestano che i fedeli cristiani ci ascoltano. La Radio è diventata come la Cattedrale e la chiesa parrocchiale per i cristiani. Il momento più importante è stata la celebrazione delle festività pasquali. Fu solo per Radio che la gente era in grado di seguire tutte le celebrazioni. Qui pochissime persone hanno la televisione o internet per poter sfruttare i mezzi moderni. Non hanno nemmeno l’elettricità. Quindi capite che la Radio rimane il mezzo più accessibile a tutti. Abbiamo anche avviato lezioni per aiutare gli alunni e altri studenti a continuare ad imparare nonostante la chiusura delle scuole. Ma come tutti sappiamo, Radio Maria vive della generosità degli ascoltatori. Per noi, ad esempio, qualche raccolta in chiesa e poi che le chiese sono chiuse e le persone non possono più lavorare. Il compito diventa ancora più difficile per la Radio. Già non abbiamo abbastanza risorse per sopravvivere. Contiamo sempre sulla Provvidenza e sulla generosità dei benefattori per continuare il nostro lavoro di evangelizzazione. Quest’anno il tema della Mariatona è portare il sorriso di Maria a tutti. Tra poco le chiese si apriranno di nuovo. Pensiamo sempre di poter adempiere il nostro compito e di portare la speranza e la gioia di Maria a tutti. In questi tempi difficili pensiamo anche a voi. Sappiamo che il Covid-19 ha colpito il vostro Paese più duramente. Pensiamo alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone che si impegnano ogni giorno per vincere la malattia. Vi assicuriamo della nostra unione di preghiera. Dio vi benedica e cacci via questa malattia lontano da noi tutti. Possa la Regina di Radio Maria proteggerci tutti. Ciao ciao. Grazie a tutti.

DALLO ZAMBIA: don Thomas Banda

 

 

Ciao a tutti, sono don Thomas Banda, direttore di Radio Maria Zambia. Vorrei salutare tutti gli ascoltatori di Radio Maria Italia e esprimere loro la mia solidarietà a tutti coloro che si stanno prendendo cura dei malati e a quelli che stanno piangendo un loro caro che hanno perso da poco a causa del Coronavirus. Vorrei assicurare loro, ovunque essi siano, che Radio Maria li accompagna con la preghiera. Come risposta alla pandemia di Coronavirus Radio Maria Zambia ha ripensato la sua programmazione. Al posto delle due Messe quotidiane che normalmente si trasmettevano, ora ne abbiamo quattro giornaliere. La bellezza di queste Messe sta nel fatto che sono celebrate da sacerdoti che provengono da ogni parrocchia dell’arcidiocesi. Le Messe sono state programmate dai parroci che le celebrano alla Radio e i parrocchiani sono contenti di seguire la Messa celebrata da un loro parroco. Oltre alle Messe recitiamo anche il Rosario molte più volte rispetto a prima. E questo rosario si prega anche per il Coronavirus. Infatti noi imploriamo nostra Madre Maria affinché interceda per noi. Ci avvaliamo anche della collaborazione di laici e preti di diverse congregazioni che trasmettono riflessioni e parole di incoraggiamento ai nostri ascoltatori. La nostra redazione ha anche formulato molti messaggi per istruire i cittadini su pericoli del Covid-19 e sui possibili modi per evitare di contrarre il virus. Questi messaggi vanno in onda ogni giorno per rendere tutti consapevoli dei pericoli di questa epidemia. Lo Zambia come tanti altri Paesi africani, è cosciente del fatto che questa pandemia non è ancora ben conosciuta, che è molto contagiosa e può tornare facilmente. Ed è per questo che questa campagna per combattere il virus è veramente incisiva. Come in molti Paesi, la pandemia di Coronavirus ha colpito l’economia dello Zambia. Molte persone hanno perso il lavoro, specialmente quelli nelle piccole imprese. Anche lo Zambia, come paese, ha perso le sue entrate, perché pochissime persone pagano le tasse su beni e servizi. Anche gli operatori della Chiesa ne sono colpiti. La Chiesa non ha soldi per pagare gli operai, nemmeno i catechisti. Permettetemi di approfittare di questa occasione per ringraziare sinceramente i cristiani ascoltatori di Radio Maria. È stato attraverso il vostro contributo che abbiamo Radio Maria in Zambia. La stazione che ci avete dato, ora è diventata il centro della Chiesa. Grazie mille. Comunque, nonostante la presenza di questa malattia, noi siamo rimasti pieni di speranza e di fiducia in Dio. Noi crediamo che Dio ci ha creati non per vivere una vita da depressi, ma una vita in pienezza. Nel mezzo di questa situazione abbiamo comunque conosciuto testimoni di fede e di buona volontà. Alla fine ne usciremo vittoriosi non soltanto per coloro che rimangono in vita, ma anche per coloro che saranno chiamati da Dio. La speranza è più forte della paura e della morte. Per questo l’avremmo vinta. Dio vi benedica tutti. Don Thomas, direttore di Radio Maria Zambia.

DAL KENYA: Padre Moses

 

 

Sono Padre Moses, amico di Radio Maria. Vi scrivo questo messaggio a nome del direttore di Radio Maria Padre Lorenz  e a nome del vescovo Sua Eccellenza James Maria Wainaina, vescovo della diocesi di Muranga.  Ho l’ onore ad inviarvi il suo saluto. In questo tempo difficile della pandemia Coronavirus abbiamo apportato alcune modifiche generali al programma nell’operare la Radio per aiutare la gente a superare le sfide che stanno vivendo. Primo, pastorale e spiritualità: la Santa Messa. Dal lunedì al sabato celebriamo la Santa Messa due volte ogni giorno. Ogni domenica celebriamo la Santa Messa tre volte ed una delle volte il vescovo celebra nella Cattedrale. A volte nei giorni feriali, il vescovo Sua Eccellenza James Maria Wainaina celebra la Santa Messa nella casa di produzione dove si trova la Radio. Preghiere e Rosario. In questo momento di pandemia preghiamo di più e ogni giorno abbiamo un’ora del Rosario. Per aiutare la gente che soffre a causa della pandemia abbiamo i sacerdoti ed esperti di terapie che aiutano quelli che chiedono aiuto. Questo si chiama in inglese “counseling”. Secondo: aiuto sanitario e sensibilizzazione. Ogni tanto gli operatori sanitari aiutano la gente nell’educazione per evitare il virus. Ogni tanto facciamo dei messaggi che invitano la gente ad osservare delle misure necessarie ad evitare la pandemia. Su Facebook ci sono dei messaggi che educano la gente sulla pandemia. Terzo: Gli ascoltatori della Radio. In questo tempo gli ascoltatori sono numerosi perché il programma è arricchito. La gente può darci un feedback attraverso le chiamate e ci scrivono dei messaggi. Quarto: educazione. Radio Maria funziona come ponte dell’educazione. Gli studenti ascoltano gli insegnanti che insegnano attraverso la Radio in questo momento di chiusura delle scuole. Quinto: l’impatto economico del Coronavirus. A causa della chiusura delle chiese e i luoghi di preghiera, non riusciamo a contattare la gente che ci aiutano con loro supporto. Alcuni di essi non lavorano più a causa della chiusura. I costi per gestire la Radio sono elevati a causa della chiusura. Vogliamo darvi la nostra gratitudine. Sin dall’inizio più di undici anni fa siamo grati per il vostro sostegno economico. Attraverso la Radio abbiamo evangelizzato molte persone che ascoltano dei programmi che educano e aumentano la fede ogni giorno. Siamo sicuri che attraverso Radio Maria la situazione della nostra gente è migliorata. Ringraziamo il Signore del vostro aiuto. Che Dio vi benedica abbondantemente. Siamo rattristati dall’effetto negativo del Coronavirus nel vostro paese Italia. Vi ricordiamo specialmente nella preghiera. Che Dio vi aiuti e vi accompagni in questa fase di ripresa. Che la Madonna vi ricordi e vi mantenga sempre protetti sotto il suo manto. Dio vi benedica grazie a voi!

DALL’ UGANDA: don Joseph Luger

 

 

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia dall’ Uganda vi saluto. Sono don Joseph Luger, il direttore di Radio Maria Uganda, sottostazione di Nebbi. Vorrei raccontarvi brevemente come Radio Marea Uganda sta affrontando la situazione difficile della chiusura totale delle chiese ed il lockdown a causa del Covid-19. Nel palinsesto di Radio Maria Uganda trasmettiamo la Santa Messa tre volte al giorno. La prima Santa Messa mattutina nazionale in inglese è organizzata a rotazione nelle sottostazioni seguenti: Mbarara, Kabale, Hoima, Nebbi, Gulu, Moroto e Bale. La seconda Santa Messa è detta in ogni sottostazione a mezzogiorno nella lingua locale. La terza Santa Messa nazionale in inglese è ancora celebrata la sera nella cappella della sede nazionale di Radio Maria Uganda a Kampala, la capitale del nostro paese. Abbiamo anche le preghiere tradizionali dei fedeli tre volte al giorno. Tra queste preghiere il Rosario ha la sua grandissima importanza. Una volta alla settimana ci colleghiamo a Kibeho per recitare insieme il rosario destinato agli ascoltatori di tutte le Radio Maria di lingua inglese. Quindi da Kibeho chiediamo alla Madre del Verbo di proteggerci contro il Covid-19. Per lottare contro la propagazione del Covid-19, Radio Maria Uganda fornisce le informazioni sanitarie necessarie alla protezione contro la pandemia. Adesso voglio ringraziare voi, cari ascoltatori di Radio Maria Italia, con il vostro aiuto nella creazione di Radio Maria Uganda, che è una grandissima Radio con le sue sette sottostazioni, adesso la parola di Dio e le preghiere entrano nelle case delle persone durante il lockdown. Adesso vi parlo delle sfide di questo virus. Le offerte per Radio Maria sono date durante le Messe nelle parrocchie. Adesso non ci sono più a causa della chiusura delle parrocchie. I parroci stessi stanno soffrendo. C’è un aumento della povertà, perché la gente non può fare le attività economiche. La pandemia di Covid-19 ha aumentato il livello della delinquenza giovanile, il livello della violenza contro le donne è aumentato a causa del lockdown. In questo contesto Radio Maria Uganda sta aiutando le persone attraverso la predicazione, le Messe, l’adorazione e incoraggiamo le persone a fare la carità alle persone che non hanno da mangiare. Attraverso la Radio educhiamo anche gli ascoltatori al rispetto delle donne durante questo periodo difficile per tutti. Infine, vorrei ringraziare ancora voi, cari ascoltatori di Radio Maria Italia, perché ci avete dato un bellissimo regalo di Radio Marea Uganda. Preghiamo per voi. Io, Don Joseph vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

DAL MOZAMBICO: don Miguel

 

 

Cari amici di Radio Maria Italia sono don Miguel, direttore di Radio Maria Mozambico. Dio vi benedica tutti e vi porti nel suo Cuore. Con l’arrivo del Coronavirus abbiamo adattato tutta la nostra programmazione per essere più vicini ai nostri ascoltatori e proteggere i nostri lavoratori e i volontari. La nostra Radio è diventata un grande mezzo di comunicazione cattolica nel nostro amato Mozambico. Abbiamo creato un programma incentrato nella Santa Messa e nel Santo Rosario con la partecipazione di ascoltatori per telefono. Rivolgiamo la nostra solidarietà a tutti i fratelli italiani che hanno perso parenti e amici e chiediamo anche a ciascuno di voi di pregare per il Mozambico, dove si registrano nuovi casi di contagio del Coronavirus. Malgrado le misure di prevenzione che sono state prese, il numero di casi sta aumentando. Il Presidente del Mozambico ha annunciato lo stato di emergenza nel giorno 24 aprile e lo ha prolungato fino alla fine di maggio. Sono state adottate misure necessarie per lottare contro il Coronavirus  e Radio Maria partecipa attivamente a questa campagna. Molta gente sta osservando le misure di prevenzione con l’uso delle mascherine; l’attenzione sull’igiene delle mani con acqua e sapone o l’ uso di alcool igienizzante; il distanziamento sociale è osservato in alcuni luoghi. La pandemia del Coronavirus, con le misure preventive prese, ha avuto una impatto sull’economia nazionale. Risentano le grandi imprese come anche l’economia domestica informale. Le grandi imprese per proteggersi riducono il numero dei lavoratori, non rinnovano i contratti e non contrattano più perché anche i lavori sono sospesi in alcuni settori, di conseguenza aumentando la povertà. L’economia domestica è portata avanti dalle donne. Per loro che vendono e per molte altre persone che consumano è una questione di vita o di morte e si sono fermate dal vendere. Non avranno da mangiare. Le tante famiglie che vivono alla giornata non hanno soldi per comprare e conservare il cibo per lungo tempo. Il dilemma è questo: rimanere in casa senza vendere o morire di fame? Rischiare con la consapevolezza di contrarre possibilmente il virus. Le Messe sono celebrate due volte al giorno con la collaborazione del clero locale e la partecipazione attiva dell’arcivescovo che ha accettato di celebrare ogni lunedì alle ore 18. Ringraziamo Dio per la collaborazione e la partecipazione di tutti. È da sublimare che adesso Radio Maria Mozambico è impegnata a guadagnare più visibilità e più ascoltatori grazie al lavoro che è stato fatto e alle scelte minuziose dei programmi di indole cattolica e religiosa. Ciò aiuta gli ascoltatori a pregare e a essere in sintonia con la propria fede. Parlando di sostegno sappiamo che Radio Maria Mozambico vive in grande parte dalle offerte che vengono dalle parrocchie. Con le chiese chiuse le offerte non sono come prima. Siamo molto grati a tutti i fratelli italiani che ci hanno aiutato in questo momento molto particolare nella manutenzione economica di Radio  Maria Mozambico anche perché senza il vostro aiuto così importante non ci sarebbe possibile portare Dio nelle famiglie mozambicane attraverso la radio. Dio vi benedica sempre e vi ricompensi per il vostro gentile aiuto. Concludiamo comunicandovi  che Radio Maria Mozambico sta festeggiando 25 anni di presenza. È per noi una gioia immensa questo Giubileo d’ argento. Anche se siamo in contesto poco gioioso colpiti dalla pandemia, la nostra gioia è giustificata per il servizio e  il bene che Radio Maria fa per la società mozambicana in particolare e per il mondo in generale con il suo progetto di evangelizzazione che è fatto di portare Dio e la gioia nei cuori delle persone. Cari ascoltatori di Radio Maria Italia grazie per avere  contribuito alla realizzazione di Radio Maria Mozambico e per averla aiutata durante questi 25 anni. Possa la Vergine Maria darvi la ricompensa e vi Protegga contro il Coronavirus. Dal Mozambico vi portiamo nella nostra preghiera. Dio vi benedica.

DAL CAMERUN, YAOUNDE’: Padre Pascal

 

 

Ciao cari amici di Radio Maria Italia. Sono padre Pascal, sacerdote dell’arcidiocesi di Yaoundé e amico di Radio Maria Camerun.

A nome del direttore di Radio Maria Camerun invio questo messaggio di gratitudine. IL team di Radio Maria e tutti gli ascoltatori ringraziano di cuore tutti gli ascoltatori e benefattori di Radio Maria Italia per la loro generosità.

È grazie a questa grande generosità che anche Radio Maria Yaoundé ha potuto aprire la sua nuova sede. Attualmente le costruzioni sono praticamente terminate e da qualche giorno sono in fase di installazione gli studi, l’apparecchiatura radio che abbiamo ricevuto grazie a voi.

Se Dio lo vorrà tra dieci giorni sarà tutto pronto.

Cari amici di Radio Maria Italia è grazie a voi che abbiamo una nuova sede, nuovi edifici, nuovi studi e nuovo materiale di ottima qualità. Potete essere certi che li metteremo a frutto. Vi invieremo alcune foto dell’inaugurazione della nuova sede. Grazie mille!

Grazie a voi, attraverso Radio Maria tante famiglie in Camerun potranno continuare ad ascoltare il Vangelo e vivere la loro fede, nonostante la pandemia.

Il Signore tenga sempre conto del vostro gesto di generosità nei nostri confronti e vi benedica abbondantemente. Lunga vita al nostro Signore Gesù Cristo, lunga vita alla Vergine Maria, lunga vita a Radio Maria e grazie!

DAL MADAGASCAR: Padre Max

 

 

Buongiorno a tutti, carissimi ascoltatori italiani di radio Maria. Sono padre Max. Radio Maria Madagascar ha il suo centro qui a nella nostra diocesi. È una buona occasione per me di dire due parole per voi ascoltatori, ma soprattutto per Radio Maria.

Abbiamo imparato che davanti a questa disastro che ha provocato il Coronavirus, abbiamo imparato e abbiamo sentito che l’Italia ha subìto molto forte la conseguenza di questa malattia. Quindi noi sentiamo il vostro dolore. Vorrei anche partecipare, portare nella preghiera che non è facile perché avete sopportato tante cose. Ad esempio come prete, più di centoventi preti… che mamma mia, veramente triste. Per fortuna però anche se qui in Madagascar siamo stati attaccati da questa malattia, non in maniera forte come in Italia. Però è lo abbiamo ha avuto anche noi e questo ci fa ci fa sentire tra noi reciprocamente la condivisione che io dico questo vorrei condividere la nostra sofferenza, però anche la nostra gioia, perché per fortuna c’è Radio Maria, perché ha fatto dei disastri in Madagascar (il Coronavirus) ,non possiamo neanche fare la preghiera in chiesa. È roba che non esisteva mai, mai, mai. Per fortuna c’è Radio Maria per quattro o cinque diocesi che Radio Maria riesce a diffondere le onde. Quindi questa è stata una grazia di Dio, un bel regalo che voi Radio Maria Italia avete sostenuto un noi qui in Madagascar, è per quello che noi, i malgasci possono seguire la preghiera tramite Radio Maria e tutte le domeniche, ma anche tutti i giorni c’è sempre la Messa. Questo fa piacere alle genti. Ma sapete che qui Madagascar, molti che non sanno leggere, però attraverso la radio, loro sono capace di ascoltare, seguono volentieri. Io ho girato dappertutto però è bellissimo perché la gente comincia a pregare, comincia ad approfondire le fede. Quindi vorrei ringraziare voi di questo regalo grande grande per Madagascar, questa radio Maria.  Io ho sentito dire dal vescovo che per fortuna c’è Radio Maria che adesso si sente di avere un’altra cattedra che è Radio Maria, perché lo lui poteva dire alla Messa così tanta gente, tutti i cristiani, seguono la Messa del vescovo e anche il vescovo si sente molto, molto aiutato attraverso Radio Maria. Quindi ancora una volta vorrei ringraziare mille volte per Radio Maria e noi ci sentiamo molto, molto vicino a voi per averci aiutato e per questo vostro dolore (per il Coronavirus) noi vi assicuriamo la nostra preghiera per voi e affidiamo alla Madonna che sa di che cosa abbiamo bisogno, che cosa avete bisogno. Ma questo, anche secondo me, ci aiuterà a vivere la reciprocità, la l’aiuto vicendevole di condividere quello che abbiamo. Voi avete aiutato noi con questa Radio Maria, ma anche a noi adesso stiamo pensando a come fare per aiutare l’Italia. Quindi vorrei ultimare questo mio piccolo e povero ringraziamento e vi teniamo conto nelle nostre preghiere e poi anche cercheremo di trovare il modo per vivere insieme perché le difficoltà ci sarà sempre, però se noi troviamo delle maniere per camminare insieme secondo me la Madonna ci aiuta. Grazie per avermi ascoltato.

DA MEDJUGORJE : COLLINA DELLE APPARIZIONI

Una preghiera per voi da Mario di Vicka

Il pensiero del giorno

3.04_il pensiero del giorno

Ora è il momento propizio per convertirsi e per prepararsi alla grande prova.. Dopo sarà troppo tardi. Ora bisogna aprire gli occhi alla luce della fede e fare la scelta radicale per Dio.

Il pensiero del giorno

2.04_il pensiero del giorno1

Quando la Regina del Cielo scende sulla terra è Gesù Cristo che la invia.

DALLA POLONIA:

Uomini pregano il Rosario lungo le strade di Varsavia
  • 7 Marzo 2022

DALLA POLONIA – VARSAVIA:

UOMINI IN GINOCCHIO PREGANO IL ROSARIO PER LA PACE IN UCRAINA

Gli uomini pregano il Rosario lungo le strade di Varsavia.

“Il Rosario maschile della pietà ogni primo sabato del mese dedicato al Cuore Immacolato di Maria.

Spiegano che “il ruolo degli uomini nel piano di Dio è proteggere tutti coloro che Dio ci ha dato qui sulla terra ,per la vita eterna.

“Come San Giuseppe fu il difensore terreno della Sacra Famiglia, così abbiamo il compito di proteggere la santità delle nostre famiglie e dei nostri cari.

Vogliamo farlo insieme, in una comunità di uomini. In questa unità rafforziamo la nostra identità e virtù maschili”, spiegano.

 

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Uomini pregano il Rosario lungo le strade di Varsavia Uomini pregano il Rosario lungo le strade di Varsavia Uomini pregano il Rosario lungo le strade di Varsavia Uomini pregano il Rosario lungo le strade di Varsavia