L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Gesù non scende mai a compromessi col peccato

Venerdì, 18 Dicembre 20

Caro amico, ciò che colpisce nell’atteggiamento di Gesù è la sua radicale denuncia anche della più piccola imperfezione.  Vede il male come un tumore, che deve essere estirpato radicalmente, perché una sola cellula, per quanto minuscola, potrebbe essere fatale.

In questa luce si comprendono le sue parole di denuncia che lasciano attoniti anche i più severi moralisti: “Avete inteso ciò che detto agli antichi: Non ucciderai: chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto a giudizio: Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido” dovrà essere sottoposto al Sinedrio; chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geenna”

L’umanità si rende conto che mai parole più elevate di queste sono risuonate nel corso della sua storia. Tuttavia le ritiene irrealizzabili. Cerca di addomesticare il male, invece di sradicarlo.

Anche i credenti, in nome del realismo, scendono sul terreno del compromesso. Così facendo però la zizzania continuerà a prosperare fino alla fine (cfr Mt 13, 24-32).

Padre Livio