L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Solo Gesù può giudicare perché il suo occhio vede le profondità del cuore

Giovedì, 17 Dicembre 20

Caro amico, “Non giudicate, per non essere giudicati, perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accordi della trave che è nel tuo occhio?

O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.” (Mt 7, 1-5).

Il Maestro ha potuto fare queste affermazioni perché il suo occhio è limpido e il suo cuore  è puro. Ha pietà di una umanità che annega nel mare dell’iniquità e indica se stesso come unico medico capace di guarirla.

La presenza del male è così capillare e invasiva nella vita umana che nessuno può mettersi sulla cattedra per giudicare e condannare, senza tenere conto che lui stesso davanti a Dio è sottoposto al giudizio.

Il peccato, vista dal cielo, è un mare limaccioso che sommerge la terra: “Il Signore dal cielo si china sui figli dell’uomo per vedere se c’è un uomo saggio, uno che cerchi Dio. Sono tutti traviati, tutti corrotti, non c’è chi agisca bene, neppure uno” (Sal 14, 2-3).

Il peccato’ una malattia che acceca e che impedisce di vedere le devastazioni che produce anche  in chi si illude di essere sano. Per questo motivo ognuno deve prima cercare di guarire se stesso. Solo allora potrà guardare agli altri come a dei fratelli da aiutare e non a dei nemici da condannare:

Padre Livio