Gesù è intransigente nei confronti del peccato
Lunedì, 14 Dicembre 20
Caro amico, la comprensione di Gesù per le debolezza umane non è mai un cedimento alla mediocrità e tanto mano una giustificazione del male. Tanto è sconfinata la sua bontà nei confronti del peccatore quanto è assoluta la sua intransigenza nei confronti del peccato.
Nessuno come Gesù ha messo in luce la presenza distruttiva del male che corrode il cuore dell’uomo. Nessuno come Lui ha svelato all’umanità il suo nemico irriducibile: il serpente antico e il suo veleno mortale.
Gli uomini nel corso della loro storia hanno compreso con una consapevolezza crescente la gravità della loro condizione esistenziale, contrassegnata dal peccato, dalla sofferenza e dalla morte. Tuttavia è Gesù che ha svelato la radice nefasta dalla quale si propagano i mali che li affliggono.
Si tratta del veleno del peccato che inquina la vita delle persone e della società. Gesù è un medico che vede nel profondo e che non illude sulla gravità della malattia.
L’umanità, anche oggi, si mostra cieca sull’origine dei suoi mali. Non solo non vede la gravità del peccato e le sue deleterie conseguenze, ma arriva stoltamente a presentarlo come un bene. Non avendo la ferma volontà di combatterlo, gli uomini vengono a un compromesso.
Il male tuttavia resta male, anche quando ci si illude che sia un bene. Per sua natura il male fa male. I medici che sorvolano sulla gravità di una pandemia, mettono a rischio il futuro dell’umanità.
Gesù ha smascherato la pericolosità del peccato e le sue conseguenze devastanti. Di qui la sua assoluta intransigenza. Anch’essa è un aspetto della sua bontà
Vostro Padre Livio




