Venerdì, 13 Novembre 20
Gesù è distaccato dal denaro e dal possesso
Caro amico, Gesù non disconosce la necessità del denaro, ma ne coglie, come mai nessuno ha fatto, la potenza di seduzione.
Uno degli apostoli, Giuda, è incaricato di raccogliere i donativi in una borsa, che serve per il sostentamento della piccola comunità e per beneficare i poveri. Gesù però non fa uso personalmente del denaro.
Accusato di non pagare la tassa per il tempio, risolve la controversia ordinando Pietro di andare al lago, di gettare l’amo e di aprire la bocca al primo pesce che avesse abboccato: “ Vi troverai una moneta d’argento.
Prendila e consegnalo loro per me e per te” (Mt 17, 27). Pare di capire che il Figlio di Dio non abbia mai tenuto del denaro con sé.
Non vi è dubbio che, preso in se stesso, il denaro non è un male. Anzi, lo si può utilizzare per fare del bene. Gesù insiste molto su questo finalità nobile della ricchezza.
Non demonizza i ricchi, ma li invita ad alleggerirsi dalla zavorra che li inchioda alla terra, condividendo i loro averi con i poveri. Le due monetine della vedova, che le erano necessarie per vivere, assumono ai suoi occhi il valore di un dono inestimabile.
Vostro Padre Livio




