Martedì, 10 Marzo 2020
Caro amico, quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita e pochi sono quelli che la trovano!” (Mt 7, 14). Gesù ti ha messo su questa strada, che dovrai percorrere sino alla fine senza mai stancarti. Devi affrontare il nuovo cammino col passo giusto. Ciò che ti deve motivare è lo splendore immortale della meta.
Sei in cammino verso l’eternità. La luce della fede ha rischiarato il tuo orizzonte. Davanti a te non c’è il nulla, ma la pienezza. Quando lo scalatore si inerpica lungo un sentiero di montagna, moltiplica le energie man mano che la vetta si staglia davanti agli occhi in tutta la sua bellezza. Chi potrebbe sostenere un cammino così impegnativo se non avesse un traguardo da raggiungere?
La meta che hai davanti va al di là di ogni immaginazione: “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore d’uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano” ( 1 Cor 2,9). Quando scali una montagna accade spesso che le nuvole si abbassino e coprano la vetta verso la quale sei diretto.
Avviene la medesima cosa nel cammino spirituale, quando gli inevitabili momenti di stanchezza, di aridità o di scoraggiamento ti offuscano il fine ultimo verso il quale sei incamminato. Nella preghiera mettilo ogni giorno a fuoco, in modo tale che nella sua luminosità sia sempre presente davanti ai tuoi occhi.
Il cielo è la meta a cui devi tendere, senza ripensamenti e senza sbandamenti.
Vostro Padre Livio




