L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è più tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Cari amici, dopo due millenni di predicazione cristiana, proprio nelle aree in cui il cristianesimo si è maggiormente radicato e nel contesto di quelle civiltà che ha contribuito a creare, si sta assistendo a un sotterraneo e perciò ancora più pericoloso dissolvimento della fede, che non riguarda questa o quella verità particolare, ma il suo fondamento, che è la persona divina di Gesù Cristo. Una “apostasia silenziosa” si sta diffondendo nei paesi di antica evangelizzazione, dove gli uomini, sazi di beni materiali e fiduciosi nella loro forza, guardano con scetticismo al Dio crocifisso e alle esigenze del rinnegamento di sé del Vangelo.

Mai nella storia cristiana si era verificato un tradimento di massa di tali proporzioni, che serpeggia in modo subdolo anche fra le file di coloro che dovrebbero essere per vocazione i maestri nella fede.  Nonostante il numero dei battezzati, è solo un piccolo gregge a tenere alta e forte davanti al mondo la testimonianza della salvezza che viene dal Signore risorto.

Gesù Cristo tuttavia è vivo ed è il Signore della vita umana e della storia. Non saranno certo i nostri tradimenti a espellerlo da questo mondo, che egli ha redento e nel quale ha posto la sua tenda. Come magistralmente insegna S. Caterina da Siena, gli uomini sono in ogni caso nelle sue mani: o nella mano della misericordia o in quella della giustizia. Ogni uomo al termine della sua vita comparirà davanti al tribunale di Gesù Cristo (2 Cor 5,10). Egli, e nessun altro, è il giudice che deciderà del nostro destino eterno.

Il tempo della vita di ogni uomo è tempo di grazia e di misericordia. Sarà così anche nel momento della morte, se avrà aperto il suo cuore ai richiami incessanti di Colui che lo ama fin dall’eternità. Ma se avrà rifiutato la misericordia, indurendo il cuore fino all’ultimo istante, rimarrà in eterno nella sua negazione. In ogni caso invano gli uomini cercano di allontanare il Salvatore del mondo dalla loro vita. Verrà il momento in cui sarà proprio lui a giudicarli, lo vogliano o non lo vogliano. Allora sapranno chi è il Signore.

Vostro Padre Livio