“Figli miei, col suo amore e sacrificio mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede” (2 Luglio 2019)
Caro amico, la decisione di credere richiede un coraggio che va al di là delle forze umane. E’ il coraggio di Abramo che risponde al comando del Signore: “ Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò” (Gn 17, 1). La fede è una chiamata a uscire da se stessi, dalle proprie sicurezze, dalle proprie comodità e mettersi in viaggio verso lidi sconosciuti. La fede è per gli audaci, non per i meschini. Se non esci dal buco della finitezza nel quale ti sei rinchiuso, lì morirai senza aver conosciuto le meraviglie di Dio.
Non ci vuole molto a capire che il mondo nel quale siamo nati e dove lentamente moriamo, non ha nulla di così interessante. Tutto passa, tutto crolla, tutto alla fine si ripete, perché la radice del peccato dà sempre i medesimo frutti. Ti chiedo il coraggio di contestare te stesso e la tua vita da talpa impenitente che non ne vuole sapere della luce. Segui gli impulsi profondi del tuo cuore, che vuole uscire all’aria aperta, dove splende il sole della bellezza, della verità, dell’immortalità e dell’amore.
Non avere paura di Dio. Piuttosto abbi paura di te stesso e del mondo in cui vivi, dove domina la tenebra della menzogna e del male. Non ti ha ancora stancato quel tipo di vita? Non ti è venuta ancora a nausea l’acqua morta che bevi ogni giorno? Sappi che alla tristezza e alla disperazione di una vita senza Dio esiste un’alternativa. E’ l’incontro con Dio. Tira fuori il coraggio per affrontarlo.
Padre Livio




