«Grazie alla sua presenza e alle sue parole, i credenti si sentono incoraggiati nella missione di annunciare il Vangelo, e gli uomini e le donne di buona volontà che non condividono la fede cattolica possono sentirsi ascoltati, compresi, amati e rassicurati nei cammini della loro vita».
L’arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, ringrazia il Papa al termine della Messa a place de la Concorde alla presenza di ottocentomila fedeli. «La Francia la attendeva, grazie per queste ore indimenticabili», dice l’arcivescovo nel passare in rassegna la due giorni parigina di Leone XIV. Il Pontefice, a giudizio di Ulrich, tornerà in Vaticano con un ricordo particolare: «Lei stesso, come un pellegrino di questa speranza, attendeva di vedere Notre-Dame de Paris. Nostra Signora è sempre Nostra Signora in ogni luogo, in ogni cuore: è nostra Madre, è la Regina della pace e la Porta del cielo. È così che è raffigurata nella nostra Cattedrale: nell’oculo sopra le nostre teste, ammantata di stelle, all’incrocio del transetto e alla base della guglia che è crollata il 15 aprile 2019. Durante l’incendio, quell’immagine è stata distrutta dal fuoco». E ha ricordato Ulrich nel suo saluto: «Fortunatamente, alcune fotografie hanno permesso di riprodurla fedelmente. Abbiamo potuto ricollocarla lì e realizzarne anche un altro esemplare – identico – che sono ora lieto di offrirle a nome della diocesi di Parigi e delle altre otto diocesi di questa provincia».
