Una nuova tegola cade sulla presidenza Zelensky. Iryna Mudra, vice capo di gabinetto, è stata licenziata dal leader ucraino in seguito a una nuova indagine per corruzione e riciclaggio. A dare notizia di una perquisizione a casa di Mudra e del deputato dell’opposizione Vadym Stolar, i media ucraini.
L’agenzia anticorruzione Nabu ha annunciato un’operazione speciale — denominata «Forrest Gump» — per smascherare «una cospirazione criminale» che coinvolge «alti funzionari dell’ufficio del presidente» e molti altri. Tra le figure coinvolte, secondo i media, l’ex parlamentare Maksym Mykytas e i dirigenti della Sense Bank Oleksiy Stupak e Mykola Hladyshchenko (rispettivamente amministratore delegato e presidente del Consiglio di sorveglianza per i quali il primo ministro Koretskyi ha chiesto la sospensione). Il gruppo è sospettato di aver riciclato 150 milioni di grivne (2,89 milioni di euro) per pagare la cauzione a giugno all’ex ministro dell’energia, German Galuschenko, a sua volta accusato di corruzione.
Diverse intercettazioni proverebbero il coinvolgimento di Mudra per influenzare l’operato dei dirigenti della banca. Non solo. Secondo le registrazioni rese pubbliche dalla Nabu, Mudra avrebbe anche discusso della possibilità di influenzare la selezione dei membri del comitato di controllo civico dell’agenzia. Riferendosi al procuratore capo dell’anticorruzione Oleksandr Klymenko avrebbe detto: «Se fosse riconfermato per un secondo mandato, per altri sette anni, saremmo tutti fregati».
Questo caso fa seguito all’inchiesta dello scorso anno sul monopolio statale dell’energia nucleare Energoatom, la più grande indagine per corruzione durante il mandato di Zelensky. La nuova inchiesta arriva inoltre sulla scia delle accuse di corruzione mosse a maggio contro l’ex capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak, e contro l’ex vice prima ministra e ambasciatrice negli Stati Uniti Olha Stefanishyna, rilasciata poi su cauzione a inizio agosto.
Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche, il presidente pur ringraziando il Parlamento ucraino per aver votato a favore della conferma di Yevhen Khmara alla Difesa arrivata ieri sera dopo un rimpasto di governo iniziato un mese fa dopo le dimissioni della stessa Stefanishyna, non ha affrontato direttamente la questione delle indagini né le accuse mosse dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov che l’altro ieri sera in un appello pubblicato online ha chiesto elezioni anticipate dopo essere stato licenziato. Al centro del messaggio di Fedorov, anche le accuse di corruzione. «Ci troviamo di fronte a una crisi sistemica di governance», ha affermato l’ex ministro sottolineando come gli scandali si susseguono mentre al fronte si continua a morire.
Sul campo la guerra continua il suo corso. Negli ultimi attacchi russi di ieri quattro persone sono rimaste uccise quando un drone ha colpito un minibus nella città meridionale di Kherson. Questo dopo che mezzi pubblici di Kherson sono stati ripetutamente presi di mira negli ultimi mesi, causando la morte di autisti e passeggeri. Nella città centrale di Zhytomyr, due agenti di polizia sono stati uccisi e altre 20 persone ferite in un attacco di droni russi. Da Mosca il presidente Vladimir Putin ha ammesso che la campagna ucraina di attacchi con droni contro le raffinerie petrolifere e le infrastrutture russe sta avendo un impatto sull’economia del Paese. Parlando al Consiglio per lo Sviluppo strategico e i progetti nazionali leader del Cremlino ha ribadito la sua posizione sull’economia russa, affermando che «i dati statistici indicano che la performance economica, sebbene complessivamente modesta, rimane positiva». Parlando poi degli attacchi ai magazzini Wildberries ha assicurato che le conseguenze «non sono critiche» anche se «tuttavia, ci causano danni: questo è ovvio e lo riconosciamo».
