Lunedì, 3 Agosto 2026
La coscienza retta e veritiera
Caro amico,
non sempre, specialmente nei casi più difficili, possiamo pervenire a un giudizio di coscienza che corrisponda alla santità di Dio. Dopo che abbiamo fatto tutto il possibile per dare una valutazione che rifletta le esigenze della legge morale (coscienza retta e veritiera), possiamo stare in pace. L’essenziale è che sia raggiunta una convinzione interiore al di sopra di ogni ragionevole dubbio (coscienza certa).
In questo caso sono sempre tenuto ad agire in conformità del mio giudizio di coscienza: “L’essere umano deve sempre obbedire al giudizio certo della propria coscienza. Se agisse deliberatamente contro tale giudizio, si condannerebbe da sé” (Catechismo C. C., 1790).
Vostro Padre Livio




