Venerdì, 26 Giugno 2026
La grazia santificante di Dio
Caro amico,
in che modo la vita divina della grazia diffusa nei cuori si può e si deve manifestare anche all’esterno? In che modo noi siamo veramente delle “nuove creature”, in una condizione esistenziale radicalmente “diversa” da quella di prima della redenzione? In che cosa consiste la diversità fra chi crede e accoglie Gesù e fra chi non crede e lo rigetta?
A questo riguardo non si sottolineerà mai abbastanza la diversità che Gesù pone fra il tralcio che è unito alla vite e quello che è staccato: “Chi rimane in me, e io in Lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano” (Gv 15, 5-6).
Vi è una radicale diversità fra chi è rivestito della grazia santificante e chi non lo è, o perché non è stato battezzato o perché si trova in uno stato di peccato mortale.
Vostro Padre Livio




