Mercoledì, 27 Maggio 2026
La conversione è un’uscita dalla palude
Caro amico,
il peccato, che ci aveva sedotto, diviene oggetto di “odio” e di “detestazione”. Anche nel cristianesimo esiste l’odio, ma è l’odio per i nostri peccati.
Essi sono il nostro nemico, il cancro che ci divora. Perciò vanno detestati e odiati. Essi sono come la situazione esistenziale del figlio prodigo che si è ridotto a contendere le carrube ai porci. Come amare una situazione come quella? Appena se ne prende coscienza, la si abbandona immediatamente.
La conversione è sempre un’uscita da una palude maleodorante, brulicante di serpi e di scorpioni. Credevamo che fosse un’oasi invitante. Ora che abbiamo per grazia aperti gli occhi non ci resta che fuggire senza frapporre indugi.
Vostro Padre Livio




