Venerdì, 8 Maggio 2026
Non esiste povertà maggiore di una vita senza Dio
Caro amico,
sulle soglie della tomba i peccatori più incalliti vogliono provare ancora una volta. Nel peccato non c’è mai nulla di nuovo. Nel suo fondo c’è sempre la delusione antica.
Il peccato ha il volto della disperazione. Mentre la grazia sorprende e apre incessantemente orizzonti nuovi e inaspettati, il peccato offre sempre l’identico meccanismo di disgusto, di noia e di nausea.
Non vi è nulla di più insopportabile nella vita. S. Caterina da Siena non esita a chiamare i peccatori “i martiri dell’inferno”.
La Madonna a Fatima invita a pregare per i “poveri” peccatori. In realtà non è possibile immaginare una “povertà” maggiore.
Privi di Dio e della sua grazia, della pace e della gioia del cuore, del presente e del futuro, quali prospettive rimangono se non quelle di un ritorno a Dio?
Vostro Padre Livio




