37. L’approvazione ecclesiastica dei Messaggi della Regina della pace

P. Livio a Medjugorje

Uno degli effetti imprevisti della Nulla Osta dato alla Chiesa a Medjugorje è l’approvazione ecclesiastica dei Messaggi che vengono consegnati alla Parrocchia dai Veggenti, dopo una supervisione dell’Autorità ecclesiastica.

Questo non significa che la Chiesa riconosca ufficialmente le apparizioni, ma il fatto che permetta, con la sua approvazione, che si diffondano i Messaggi è una decisione molto significativa.

Questo è indubbiamente un dono di Papa Francesco che, oltre alle conversioni, ha valuto sottolineare il valore dei messaggi, tenuto conto della capillare diffusione che hanno nella Chiesa.

Infatti, uno degli aspetti che distingue Medjugorje da tutte le altre apparizioni che conosciamo, è la straordinaria opera di evangelizzazione intrapresa della Madonna fin dai primi giorni delle sue apparizioni.

Si tratta di un periodo che si avvicina al mezzo secolo, durante il quale la fede ha attraversato una crisi come mai prima era avvenuto nella Chiesa, in un momento della storia in cui le ideologie del progresso cercano di sostituire il Cristianesimo.

I messaggi della Regina della pace non solo riattualizzano il Vangelo, ma nel medesimo tempo mettono a nudo l’inganno del modernismo che nega il soprannaturale, riduce l’uomo a un pungo di polvere e la vita umana a uno scherzo del caso.

La Regina della pace non fa che richiamare a suo Figlio, il Signore risorto, che è la via, la Verità e la Vita e nel medesimo tempo l’unica salvezza dalla catastrofe che incombe sul mondo.

La presenza di Maria, nello splendore della sua pienezza di grazia, è il dono di Dio per la nostra generazione e le sue parole, approvare dalla Chiesa, sono la luce che illumina e la forza che incoraggia.

La Chiesa, dando l’approvazione ecclesiastica ai Messaggi, ha fatto un atto che dovrebbe incoraggiare a superare i dubbi e le esitazioni di molti. Purtroppo il modernismo è una malattia ostica da curare.