22. Senza preghiera la fede muore

P. Livio a Medjugorje

La preghiera è per la fede quello che è l’acqua per un fiore, ha ammonito la Regina della pace. Se a un fiore non viene data acqua appassisce e muore. Così è per la nostra fede quando non preghiamo.

Questo lo abbiamo visto nella nostra vita. Ogni volta che abbiamo trascurato la preghiera la nostra fede si è indebolita. Quando abbiamo cessato di pregare abbiamo smesso anche di credere.

Se non educhiamo alla preghiera i nostri figli, fin dai più teneri anni, dopo che avranno ricevuto i Sacramenti della iniziazione cristiana non vorranno più frequentare la Messa.

Si allontaneranno dalla Chiesa, vagheranno qua e là nella mondanità piena di illusioni e di seduzioni, per chiudere la loro vita senza raggiungere l’eternità beata perché, staccati da Dio, diventiamo rami secchi buoni solo per essere bruciati.

La preghiera, nella sua natura specifica, è una apertura dell’anima a Dio, perché la illumini con la sua luce e la ricolmi del suo amore. L’anima è creata capace di Dio e tende a Lui andando oltre i confini di ciò che è finito.

Questo movimento dell’anima verso Dio è aiutato dalle parole che, pronunciate col cuore, lo dilatano e lo elevano nella comprensione di Dio, della sua santità e delle sue infinite perfezioni.

Nella preghiera l’anima viene assimilata a Dio, fino divenire una sola cosa con Lui, superando sé stessa e i suoi limiti e pregustando istanti di eternità nei frammenti del tempo che passa.

Questa è una esperienza che possono fare tutti quelli che sono illuminati dalla grazia della fede, alimentata dai Sacramenti, dalla pratica dei Comandamenti e dalla perseveranza sulla via della salvezza.

Dio infatti, mediante la fede e la preghiera, chiama tutti a far parte della sua vita intima, che è amore e felicità sconfinati, di cui ci viene donato un anticipo nel nostro pellegrinaggio terreno.