20. Perché Satana odia la Confessione

P. Livio a Medjugorje

Satana odia la Confessione perché è il Sacramento col quale viene sloggiato dall’anima nella quale si è sistemato, trasformandola a immagine della sua degradazione.

Questo avviene col peccato mortale che, per la sua gravità, colpisce a morte l’anima, staccandola da Dio, che è la fonte della vita e della grazia.

Il cumulo dei peccati gravi permette a Satana di incatenare l’anima in una morsa dalla quale è incapace di liberarsi, se non intervenisse la grazia di Dio a risvegliare la voce della coscienza.

Il risveglio interiore dell’anima prigioniera del male è un dono della Divina Misericordia, sollecitata dalla preghiera dei giusti che pregano e offrono sacrifici per i peccatori.

È nel Sacramento della Confessione che avviene questo passaggio mirabile dalla morte alla Vita, dalle tenebre alla Luce, dalla schiavitù alla Libertà dei figli di Dio.

La serpe infernale è costretta, suo malgrado, ad uscire dall’anima, che aveva scelto come sua tana, e in essa prende dimora Dio con il suo amore e la sua pace.

La Confessione è un miracolo inestimabile dell’onnipotenza e della misericordia divine, più grande della resurrezione di un cadavere, che avviene quando un cuore si pente dei suoi peccati e si impegna a vivere la vita nuova del Vangelo.

Vivere e morire in grazia di Dio deve essere l’impegno di tutta la vita. Chi muore abitato da Dio vivrà con Dio eternamente nella gioia del Paradiso. Chi muore indurito nel cuore e schiavo del peccato, dopo aver rifiutato tutti i richiami del Cielo, resterà per sua scelta eternamente schiavo del male.