Lunedì, 11 Novembre 2024
Il peccato mortale
Caro amico,
siamo come i tralci secchi incapaci di produrre frutto e destinati a essere gettati nel fuoco e bruciati (Gv 15, 1.6). Se uno muore impenitente, in stato di peccato mortale, riceve una “pena eterna” nell’inferno (seconda conseguenza).
Con l’assoluzione del sacerdote, o con un atto di dolore perfetto in vista della confessione, il peccato mortale viene perdonato e quindi si ha la remissione della pena eterna ad esso connessa. Ci viene restituita la grazia santificante e la comunione con Dio. Tuttavia rimangono le pene temporali del peccato, che si devono espiare in questa vita o in purgatorio (Cfr Catechismo C. C. 1472).
Vostro Padre Livio




