Giovedì, 3 Ottobre 2024
Il differimento dell’assoluzione e l’esortazione del Catechismo di S. Pio X
Caro amico,
lo stesso Catechismo esorta il penitente “al quale si differisce o si nega l’assoluzione a non disperarsi, o a ritirarsi del tutto dalla Confessione; al contrario deve umiliarsi, riconoscere il suo deplorabile stato, profittare dei buoni consigli che il confessore gli dà, e così mettersi al più presto possibile in stato di meritare l’assoluzione”.
È senza dubbio necessario che il contesto esistenziale in cui si celebra il sacramento sia quello di un’autentica conversione, dove il peccato viene focalizzato come il male “assoluto” dal quale venire liberati, in modo da iniziare una vita nuova. Le confessioni superficiali e frettolose, con le assoluzioni automatiche, rischiano di non arrecare vantaggi durevoli all’ammalato.
Vostro Padre Livio




