Venerdì, 5 Luglio 2024
L’accusa dei peccati davanti al confessore
Caro amico,
dopo essersi preparati con l’esame di coscienza, il dolore e il proposito, viene il momento dell’accusa dei peccati davanti al confessore, al fine di averne l’assoluzione.
“Siamo obbligati a confessarci di tutti i peccati mortali; è bene però confessare anche i veniali” (Catechismo di S. Pio X).
L’accusa deve essere umile, senza alterigia e senza scuse; deve essere intiera, cioè comprendere tutti i peccati mortali commessi dopo l’ultima confessione ben fatta e dei quali di ha consapevolezza e indicare le circostanze che li aggravano e li moltiplicano; deve essere sincera, cioè dichiarare i peccati quali sono, senza scusarli, diminuirli o accrescerli; deve essere prudente, usando termini improntati a modestia e riservatezza, evitando di rivelare i peccati degli altri; deve essere breve, evitando di dire al confessore cose inutili.
Vostro Padre Livio




