Giovedì, 30 Maggio 2024
La superbia è la radice maligna di ogni peccato
Caro amico,
nella parabola del fariseo e del pubblicano che cosa impedisce al fariseo che ricevere il perdono di Dio? È il suo atteggiamento altezzoso.
Probabilmente era vero quanto affermava di se stesso, cioè di non essere un ladro, un adultero e via dicendo. Forse per questa ragione era giusto davanti a Dio?
Lui lo presumeva, come se esibendo la sua carta di identità potesse esigere la benedizione divina. In realtà non scorgeva il male profondo che intaccava il suo cuore. Si tratta della superbia, la radice maligna di ogni peccato.
Uno dei suoi effetti più pericolosi è l’accecamento. A causa di esso si rimane nel peccato: “Se foste ciechi, rinfaccia Gesù ai Farisei – non avreste alcun peccato. Ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane” (Gv 9, 41).
Vostro Padre Livio




