Lunedì, 26 Febbraio 2024
“Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio” (Lc 18,27)
Caro amico,
Gesù paragona il peccatore a un ramo secco, perché vuole ridargli vita.
Gli apostoli, ancora condizionati dalla logica dell’uomo carnale, avanzano le loro obiezioni: “Allora chi potrà essere salvato?” (Lc 18, 26).
Ma Gesù risponde: “Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio” (Lc 18,27). Qui Gesù indica la gravità assoluta del peccato.
Esso non è un male fra i tanti che affliggono la vita umana. È il male radicale, dal quale l’uomo da solo non può guarire.
Vostro Padre Livio




