Mercoledì, 20 Luglio 2022
La presenza della morte è un ammonimento salutare
Caro amico, la presenza della morte irrompe nella vita come la più orribile e dolorosa delle tragedie che la possano colpire.
Potremmo dire che a tutto c’è rimedio, ma non alla morte. La sua sentenza è irriformabile e mostra all’uomo quanto sia fragile e impotente.
Ora comprendi perché la fede ti riveli che la morte sia il più tremendo dei castighi per il più grave dei peccati.
Comprendi anche perché la resurrezione dai morti e la vita eterna siano il dono più grande della Redenzione.
La presenza della morte è la cosa più seria della vita.
Ti segue come un ombra, discreta e silenziosa, che affiora e che ti interpella ogni volta che una persona cara o un tuo conoscente escono da questo mondo per non farvi più ritorno.
Quando, come in lampo di luce, ti attraversa il pensiero che il tempo passa e non si ferma mai e che anche per te sfilerà l’ultimo granello della clessidra,
tu preferisci rimuoverlo, perché ti disturba e ti inquieta.
Non potresti compiere un errore più grave, gravido di conseguenze negative.
Vostro Padre Livio




