76. Chi ha difeso Papa Leone in questi giorni?

P. Livio a Medjugorje

Il santo Padre in questi giorni è stato fatto oggetto di un attacco inaspettato e ripetuto da parte del Presidente degli Stati Uniti. Le espressioni usate sono pesanti e inaccettabili.

Un simile evento ci richiama a tanti episodi accaduti nei secoli passati, in cui i Successori di Pietro, con pretesti vari, hanno subito attacchi, vessazioni e persecuzioni di ogni genere da parte di nemici interni ed esterni alla Chiesa.

Non pochi Papi, a cominciare da Pietro, hanno subito il martirio, con coraggio e per amore di Cristo, dando l’esempio al proprio gregge spaurito e disperso.

Ciò non deve meravigliare perché il Vicario di Cristo non può evitare la Via Crucis che il Maestro ha percorso fino alla cima del Calvario.

Tuttavia, si poteva sperare che questa stagione ostile alla Chiesa fosse archiviata. Ma non è così e la Madonna da tempo si è premurata di farlo sapere, quando ha rivelato ai pastorelli di Fatima il terzo Segreto, dove lo stesso Pontefice viene ucciso.

Quello che è successo non è un avvenimento da poco, come se si potesse cancellare con uno strofinaccio. È piuttosto un campanello di allarme su ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro.

Tuttavia, ciò che meraviglia di più è l’indifferenza untuosa con cui l’evento è stato commentato, da chi avrebbe dovuto usare le parole adeguate a condannare una tale malefatta, che ha impressionato l’opinione pubblica mondiale.

Solo una donna, la Presidente del Consiglio italiano, ha avuto il coraggio di dire pane al pane e vino al vino, come era giusto fare.

Vostro Padre Livio