56. A satana basta un piccolo vuoto

P. Livio a Medjugorje

Non posso dimenticare quella sera, quando la Madonna, sul colle delle prime apparizioni, ha dato al Veggente Ivan un messaggio che mi ha colpito per la sua profondità nel cammino spirituale: “A Satana basta un piccolo vuoto”.

Che cosa significa esattamente? Il pensiero va al vuoto di preghiera, di applicazione e di vigilanza nel cammino quotidiano di santità, che permette all’infida serpe di infilarsi negli anfratti del nostro cuore, in cerca di un nascondiglio da quale preparare il morso mortale.

Così è infatti ed è per questo che i maestri di spirito esortano alla vigilanza continua, perché il tentatore sta appostato e studia ogni nostro pensiero ogni nostra mossa.

C’è però una situazione particolare in cui può essere interpretato il messaggio della Madonna. È quella di cui parla Gesù quando fa riferimento al momento benedetto in cui, con il pentimento dei peccati e la confessione, abbiamo ripulito il nostro cuore.

La stanza è adorna ma, invece di far entrare il Signore perché vi prenda dimora, lasciamo che vi entri di nuovo la mondanità con le sue preoccupazioni e le sue seduzioni.

È questo il momento che il demonio aspetta per sferrare il suo attacco e riprendersi il posto che aveva occupato in precedenza. Questa volta si preoccupa di cercare i rinforzi e prende con sé sette spiriti peggiori di lui e per quell’anima non vi è scampo.

Non basta mettere ordine nella nostra vita per resistere al male. È necessario che Dio prenda dimora in noi, illuminando la nostra mente e colmando di amore il nostro cuore. Allora diveniamo fortezze inespugnabili a qualsiasi attacco del nemico.