La Regina della pace, al termine dei suoi Messaggi, ringrazia quelli che hanno riposto alla chiamata e questo è indubbiamente un incoraggiamento a perseverare.
Tuttavia molti si perdono per strada. Dopo l’entusiasmo iniziale il mondo si riaffaccia con le sue attrattive, i propositi fatti sbiadiscono e il maligno riprende di nuovo il controllo della nostra vita.
Questa purtroppo è la realtà che ci dimostra quanto sia necessaria la virtù della perseveranza nel cammino spirituale, senza la quale è impossibile arrivare al traguardo.
Gesù lo sottolinea quando afferma che solo chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo. Queste parole del Maestro riguardano il cammino di fede sulla via della salvezza, ma valgono ancora di più per noi che la Madonna ha chiamato per la più importante delle sue battaglie.
Infatti la Madonna stessa ha confermato di essere venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima e sappiamo come la promessa, fatta allora del trionfo del suo Cuore Immacolato, illumini il futuro della Chiesa e del mondo.
Di qui la capacità di abbracciare con lo sguardo della fede la grandezza del piano di Maria e di saper collocare in esso anche la nostra risposta, umile ma preziosa, perseverando fino al compimento finale.
La Madonna non ha bisogno di fuochi di paglia che si spengono subito, ma di cuori ardenti e coraggiosi che resistano nelle difficoltà e nelle sconfitte senza cedere al demone dello scoraggiamento.
Non facciamo come le vergini stolte che non erano all’appuntamento quando è arrivato lo sposo, perché erano rimaste senza olio per le loro lampade.
Stiamo entrando nella prima grande battaglia degli ultimi tempi, ma ancora non abbiamo compreso l’importanza di questo appuntamento della Storia della Salvezza.
Quando incominceranno gli eventi dei Segreti, che almeno gli Apostoli della Gospa dimostrino di essere pronti a rispondere alla chiamata decisiva.
(10 novembre 2025)

