Da Fatima a Medjugorje. Sono passati cento anni da quel 13 maggio 1917, giorno della prima misteriosa manifestazione della Madonna ai tre pastorelli di Fatima: Lucia, Francesco e Giacinta.

Da quel giorno la Madonna del Rosario si mostrò sei volte ai bambini: tra il 13 maggio e il 13 ottobre. Così si è manifestato il piano di Maria per un futuro di pace: la catechesi di padre Livio onora l’importante ricorrenza del centenario di Fatima e delle apparizioni della Madonna a Fatima, ripercorrendo quella straordinaria vicenda che ci trasporta inevitabilmente a Medjugorje, dove la Regina della Pace, dal 24 giugno 1981, è apparsa migliaia di volte a sei veggenti: Marija, Vicka, Ivanka, Mirjana, Ivan e Jakov.

C’è dunque un legame che unisce le due epifanie mariane? La Madonna realizza a Medjugorje ciò che è stato iniziato a Fatima. Il messaggio che arriva al mondo d’oggi è un invito forte alla conversione, un richiamo alla nostra responsabilità, un invito a tornare a Dio: il Re della Pace.

Dio ci invita col sorgere del sole al mattino. Ogni volta che il sole sorge al mattino, Dio invita l’uomo a contemplare la bellezza della sua opera e a rivolgere lo sguardo a Colui che l’ha mirabilmente realizzata. Infatti, e questa catechesi di padre Livio affronta il tema in tutti i suoi aspetti, il mondo non è il casuale evolversi della materia, ma è un progetto grandioso in via di svolgimento. Ha un’origine e ha una meta verso la quale tutto converge.

Sarebbe un errore considerare l’umiltà una virtù di dettaglio, come se fosse un ornamento prezioso, ma non necessario. Eppure, nonostante l’umiltà sia una caratteristica fondamentale del Figlio di Dio, essa non gode la fama di altre virtù ritenute più eccellenti. In realtà è il terreno sul quale crescono tutte le altre, tanto da poter dire che una persona umile e una persona a misura di santità.

Infatti, se è vero che la carità è la regina di tutte le virtù, è per la presenza dell’umiltà che essa “non si gonfia”, rischiando di corrompere se stessa. Padre Livio in questa catechesi rileva la messa ai margini di questa virtù da un contesto sociale che esalta l’arroganza e l’arrivismo, ma mette in guardia anche dalla “falsa umiltà”, quella di coloro che fanno finta di sminuirsi per fare carriera, per compiacere il potente di turno, per piegarsi servilmente agli interessi altrui e ottenere guadagni personali.

Le riflessioni sul significato dell’umiltà si snodano in una narrazione che ha come scopo quello di portare l’ascoltatore nel santuario della propria interiorità, per conoscerne miseria e grandezza, per giungere a uno sguardo di verità su se stessi.

L’uomo non è mai così grande come quando riconosce di essere un peccatore, guardando se stesso e gli altri con lo sguardo della compassione. Ma non è mai così in pericolo come quando si crede superiore ai suoi simili e si indurisce nell’incapacità di chiedere perdono. Solo la virtù dell’umiltà è la medicina che consente all’uomo di liberarsi dalla tirannia dell’io e di gustare la pace del cuore.

Nelle apparizioni degli ultimi due secoli, la Madonna ha in più occasioni sollecitato i fedeli alla recita del santo Rosario. In questa catechesi, padre Livio offre il proprio autorevole aiuto per comprendere e per recitare meglio questa preghiera, evitando i rischi della stanchezza e della distrazione.

Rilanciando un suggerimento di san Giovanni Paolo II: dire il Rosario insieme a Maria, meditando con lei i misteri di Gesù e guardando a Gesù con gli occhi della Madonna: «In questo modo, pronunciando le Ave Maria che richiamano la presenza della Vergine, il Rosario diventa veramente una preghiera di gioia».

Il Giubileo straordinario sotto il segno della Divina Misericordia, indetto da Papa Francesco, è un dono inestimabile di grazia per la Chiesa e per l’umanità intera, in un momento di grande incertezza e di incombenti pericoli.

La scoperta del volto misericordioso di Dio, che si manifesta nella persona di Gesù Cristo, è il tema fondamentale di questo pontificato, ma nel medesimo tempo è il cuore stesso dell’annuncio cristiano, secondo le parole dell’apostolo Paolo: «Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia » (Rm 5,20).

Nell’anno della misericordia il Papa chiama la Chiesa alla comprensione dell’essenza della fede, al coraggio della testimonianza, alla speranza di una nuova primavera. Nel medesimo tempo invita ogni cristiano a sperimentare nella propria vita l’amore misericordioso di Dio, che si dona nei sacramenti, in particolare in quello della penitenza.

Se la grazia del Giubileo straordinario verrà accolta e fatta fruttificare, la Chiesa sarà più credibile e il mondo sarà più ospitale. Gli uomini guarderanno al futuro con gli occhi della speranza (dalla Presentazione di padre Livio).

Il Paradiso: questa catechesi di padre Livio affronta alla luce della parola di Dio e dell’esperienza dei Santi la grande realtà del Paradiso; meta a cui dobbiamo tendere, il fine per il quale Dio ci ha creati che è quello di essere Santi e Immacolati davanti a Lui. E’ difficile parlare di Paradiso e darne una definizione.

Il Paradiso esiste ed è presente all’inizio e al termine della storia della salvezza. La cacciata dal Paradiso contrassegna quella fase della storia dell’umanità sottoposta all’impero delle tenebre; nessun uomo è mai potuto entrare prima che Gesù Cristo redimesse il mondo con la sua morte in croce. Gesù Cristo ha riacquistato il Paradiso perduto versando il suo sangue.

E’ un appello pressante e ultimativo quello che la Regina della pace sta lanciando a Medjugorje ormai da trent’anni. E ogni giorno che passa ci avvicina sempre di più al momento in cui cominceranno a essere svelati i dieci segreti che la Madonna ha confidato sin dal 1982 alla veggente Mirjana.

In occasione del trentennale, padre Livio Fanzaga e Saverio Gaeta hanno aggiornato i fitti dialoghi da loro intessuti su queste tematiche durante l’ultimo decennio e presentano in ogni dettaglio l’evento di Medjugorje, proponendo significative spiegazioni e valide conclusioni.

Il Segreto di Medjugorje: questa catechesi di padre Livio tratta dei dieci segreti di Medjogorje che la Regina della Pace ha affidato ai veggenti. Nel tempo dei dieci segreti l’umanità sarà messa alla prova come mai prima e dovrà attraversare eventi difficili.

Come vivere la prospettiva di questo tempo di prova senza lasciarsi prendere dalla paura o dalla disperazione? Bisogna ricorrere ai messaggi della Regina della Pace che, nel corso degli anni, ci ha svelato per affrontare questo tempo di dolore. In ciò sta il “segreto” di Medjugorje, che fa da sfondo al fenomeno delle apparizioni che non cessano di stupire i credenti e non credenti.

L’Ultima Battaglia è una catechesi di padre Livio che tratta il tema della salvezza dall’impero delle tenebre. Il demonio si è opposto al disegno di Dio fin dalla creazione del mondo e lo ha sfidato sulla terra cercando di far si che l’uomo, dotato di libertà, si allontanasse da Dio e diventasse suo complice.

Ma nella storia della salvezza, Dio ha sfidato il demonio facendosi uomo in Gesù Cristo, ha vinto lui e la potenza del male, sfidandolo con la sua Chiesa: gli uomini che liberamente scelgono Gesù Cristo ogni giorno.

La Vita Devota: in questa catechesi padre Livio parla della devozione e di tutte quelle devozioni che nel popolo cristiano incarnano la fede, ne esprimono la vitalità, ne concretizzano la pratica e guidano sulla strada che conduce all’eternità del paradiso.

Per incarnare pienamente la nostra devozione a Maria, verso la Trinità e i santi nella vita quotidiana occorre quindi interiorizzare il significato delle pie pratiche e il modo in cui esse alimentano la fede cattolica, ne manifestano la vitalità e la rendono concreta. Se ben vissute, esse infatti esprimono l’atteggiamento interiore dell’uomo che si apre a Dio, che spalanca il proprio cuore alla sua grazia.

Il Coraggio del perdono è una catechesi di padre Livio sul perdono. Perdonare è argomento centrale nella vita cristiana poiché è in grado di condizionarla radicalmente. L’uomo si salva se chiede a Dio il perdono dei propri peccati e allo stesso tempo si salva nel momento in cui perdona il prossimo. Il perdono nel suo duplice passaggio: verso Dio e verso l’altro. Ma anche perdonare e chiedere perdono.

Il tema dell’anticristo è una componente fondamentale della visione cristiana della storia. Fin dal principio, l’angelo ribelle che fu punito da Dio, si oppose al Creatore per distruggere il progetto originario dell’Eden.

In questa catechesi, padre Livio compie un viaggio nelle Sacre Scritture, una riflessione sull’esistenza di Satana, il Male, il Maligno. Mette in luce i pericoli che minacciano oggi più di ieri il futuro dell’umanità. Un’umanità che, negando che il diavolo esiste, ha ceduto alle sue più subdole tentazioni: potere, denaro, menzogna.

Decisi e forti nella Fede è una catechesi di padre Livio che tocca una tematica importantissima: quella della fede. Dio Esiste? Io credo in Dio? Il tema è molto importante in quanto la Madonna è in mezzo a noi da molto tempo con l’obiettivo di risvegliare la fede. La fede riguarda la Chiesa sia nel suo interno che nel suo esterno attraverso la testimonianza.

Oggi molti battezzati perdono la fede: senza la fede manca la luce della vita. Senza Dio si rimane senza speranza. E’ fondamentale oggi il ruolo della Chiesa per far si che la fede metta le radici nel cuore della gente, che diventi una realtà vissuta e testimonianza.

Medjugorje il Cielo sulla Terra: il piccolo villaggio della Bosnia-Erzegovina è divenuto negli anni centro di pellegrinaggi e di preghiera che richiama milioni di persone da ogni parte del mondo.

La catechesi di padre Livio ripercorre gli insegnamenti che la Madonna ha donato al mondo in questi anni. Il piano della Regina della Pace, iniziato a Fatima, sta entrando in questi anni nella fase decisiva. La Madonna è presente con la sua persona e la sua parola per aiutare la Chiesa e l’umanità a superare una crisi che potrebbe diventare fatale.

Effetto Bergoglio: questa catechesi di padre Livio si situa a un anno dall’elezione del cardinale Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio con il nome di Papa Francesco; un anno che ha segnato una svolta epocale, permettendo alla Chiesa di riaffermare i propri valori fondanti e dare risposte concrete in un momento in cui essi parevano sminuiti e depotenziati dalla crisi e dai profondi cambiamenti sociali di questo ultimo difficile decennio.

Il nuovo papa, con il vigore e l’immediatezza che lo caratterizzano, con la capacità di ascoltare tutti ma di decidere da solo, ha raccolto questi valori e queste risposte e li ha offerti a laici e credenti, arricchiti dalla nuova visione che lui stesso dà del proprio apostolato: un percorso di fede attiva, di condivisione, di accoglienza e di esaltazione dell’umanità.

È giusto dunque parlare di un ‘effetto Bergoglio’, di un processo di trasformazione che ha toccato i cattolici e moltissimi laici, riguadagnandoli al confronto e alla fiducia verso la Chiesa.

Dio parla al cuore: questa catechesi di padre Livio tratta un tema fondamentale dei nostri giorni, che è il rapporto dell’uomo con Dio. Viviamo in un’epoca pervasa in parte da un ateismo dilagante che è ormai diventato un fenomeno di massa: le moltitudini, specialmente in occidente, vivono come se Dio non esistesse.

Nel medesimo tempo per altre persone Dio è fondamentale: assistiamo infatti anche a grandi conversioni. L’uomo, dopo aver sperimentato la “vacuità degli idoli” (espressione utilizzata da Paolo VI), ritorna a Dio. Questo ritorno è un miracolo che bussa la porta del cuore.