La Luce nella tempesta: questa catechesi di padre Livio si fonda sulla convinzione che a Medjugorje sia davvero la Madonna a parlare e a gettare una luce nel buio dei nostri tempi. Sarà proprio questa Luce ad aiutare l’umanità a superare questa fase storica cosi difficile.

Il volume esprime un’opinione personale e non vuole certo sostituirsi al giudizio dell’autorità ecclesiastica, che rimane al riguardo l’unico punto di riferimento indiscutibile e sicuro.

La Chiesa ha permesso alla Regina della pace di realizzare il suo piano di misericordia e di salvezza, proteso a salvare le anime dalla rovina eterna e il mondo dalla folle corsa verso l’autodistruzione.

Siamo tutti peccatori: padre Livio descrive in questa catechesi il Pontificato di Papa Francesco e la misericordia, che si caratterizza in modo speciale per il ricorrente invito alla confessione.

La via della Chiesa è la misericordia e questa si concretizza nel confessionale dove ogni cuore pentito sperimenta il miracolo di una nuova creazione attraverso l’intercessione del Signore. Siamo tutti peccatori, ci ricorda il Papa, anche accostandosi pubblicamente al sacramento della riconciliazione, e tutti abbiamo bisogno di lasciarci ricreare dalla misericordia di Dio. Oggi più che mai è il tempo della misericordia.

Da Fatima a Medjugorje. Sono passati cento anni da quel 13 maggio 1917, giorno della prima misteriosa manifestazione della Madonna ai tre pastorelli di Fatima: Lucia, Francesco e Giacinta.

Da quel giorno la Madonna del Rosario si mostrò sei volte ai bambini: tra il 13 maggio e il 13 ottobre. Così si è manifestato il piano di Maria per un futuro di pace: la catechesi di padre Livio onora l’importante ricorrenza del centenario di Fatima e delle apparizioni della Madonna a Fatima, ripercorrendo quella straordinaria vicenda che ci trasporta inevitabilmente a Medjugorje, dove la Regina della Pace, dal 24 giugno 1981, è apparsa migliaia di volte a sei veggenti: Marija, Vicka, Ivanka, Mirjana, Ivan e Jakov.

C’è dunque un legame che unisce le due epifanie mariane? La Madonna realizza a Medjugorje ciò che è stato iniziato a Fatima. Il messaggio che arriva al mondo d’oggi è un invito forte alla conversione, un richiamo alla nostra responsabilità, un invito a tornare a Dio: il Re della Pace.

Occorre ritrovare il gusto della meditazione quotidiana degli insegnamenti di Gesù. Nel diluvio di messaggi, proposte e seduzioni del mondo, padre Livio esorta a non dimenticare che uno solo è il Maestro dal quale andare per avere parole di luce e di consolazione.

È urgente che ogni credente, proprio come Maria di Betania, si metta a sedere ai piedi di Gesù per ascoltare la sua Parola. Questa è la parte migliore, ed è anche la più urgente, perché il contatto diretto con il vangelo riaccende il fervore della fede, rinnova i cuori getta una luce di speranza sulle strade insidiose della vita. Dio ci attende con pazienza. E bisogna saper accettare i tempi di Dio proprio come Lui accetta le nostre lentezze, le nostre reticenze, le nostre paure sul cammino della conversione.

Dio ci invita col sorgere del sole al mattino. Ogni volta che il sole sorge al mattino, Dio invita l’uomo a contemplare la bellezza della sua opera e a rivolgere lo sguardo a Colui che l’ha mirabilmente realizzata. Infatti, e questa catechesi di padre Livio affronta il tema in tutti i suoi aspetti, il mondo non è il casuale evolversi della materia, ma è un progetto grandioso in via di svolgimento. Ha un’origine e ha una meta verso la quale tutto converge.

Sarebbe un errore considerare l’umiltà una virtù di dettaglio, come se fosse un ornamento prezioso, ma non necessario. Eppure, nonostante l’umiltà sia una caratteristica fondamentale del Figlio di Dio, essa non gode la fama di altre virtù ritenute più eccellenti. In realtà è il terreno sul quale crescono tutte le altre, tanto da poter dire che una persona umile e una persona a misura di santità.

Infatti, se è vero che la carità è la regina di tutte le virtù, è per la presenza dell’umiltà che essa “non si gonfia”, rischiando di corrompere se stessa. Padre Livio in questa catechesi rileva la messa ai margini di questa virtù da un contesto sociale che esalta l’arroganza e l’arrivismo, ma mette in guardia anche dalla “falsa umiltà”, quella di coloro che fanno finta di sminuirsi per fare carriera, per compiacere il potente di turno, per piegarsi servilmente agli interessi altrui e ottenere guadagni personali.

Le riflessioni sul significato dell’umiltà si snodano in una narrazione che ha come scopo quello di portare l’ascoltatore nel santuario della propria interiorità, per conoscerne miseria e grandezza, per giungere a uno sguardo di verità su se stessi.

L’uomo non è mai così grande come quando riconosce di essere un peccatore, guardando se stesso e gli altri con lo sguardo della compassione. Ma non è mai così in pericolo come quando si crede superiore ai suoi simili e si indurisce nell’incapacità di chiedere perdono. Solo la virtù dell’umiltà è la medicina che consente all’uomo di liberarsi dalla tirannia dell’io e di gustare la pace del cuore.

Nelle apparizioni degli ultimi due secoli, la Madonna ha in più occasioni sollecitato i fedeli alla recita del santo Rosario. In questa catechesi, padre Livio offre il proprio autorevole aiuto per comprendere e per recitare meglio questa preghiera, evitando i rischi della stanchezza e della distrazione.

Rilanciando un suggerimento di san Giovanni Paolo II: dire il Rosario insieme a Maria, meditando con lei i misteri di Gesù e guardando a Gesù con gli occhi della Madonna: «In questo modo, pronunciando le Ave Maria che richiamano la presenza della Vergine, il Rosario diventa veramente una preghiera di gioia».

Il Giubileo straordinario sotto il segno della Divina Misericordia, indetto da Papa Francesco, è un dono inestimabile di grazia per la Chiesa e per l’umanità intera, in un momento di grande incertezza e di incombenti pericoli.

La scoperta del volto misericordioso di Dio, che si manifesta nella persona di Gesù Cristo, è il tema fondamentale di questo pontificato, ma nel medesimo tempo è il cuore stesso dell’annuncio cristiano, secondo le parole dell’apostolo Paolo: «Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia » (Rm 5,20).

Nell’anno della misericordia il Papa chiama la Chiesa alla comprensione dell’essenza della fede, al coraggio della testimonianza, alla speranza di una nuova primavera. Nel medesimo tempo invita ogni cristiano a sperimentare nella propria vita l’amore misericordioso di Dio, che si dona nei sacramenti, in particolare in quello della penitenza.

Se la grazia del Giubileo straordinario verrà accolta e fatta fruttificare, la Chiesa sarà più credibile e il mondo sarà più ospitale. Gli uomini guarderanno al futuro con gli occhi della speranza (dalla Presentazione di padre Livio).

Il Paradiso: questa catechesi di padre Livio affronta alla luce della parola di Dio e dell’esperienza dei Santi la grande realtà del Paradiso; meta a cui dobbiamo tendere, il fine per il quale Dio ci ha creati che è quello di essere Santi e Immacolati davanti a Lui. E’ difficile parlare di Paradiso e darne una definizione.

Il Paradiso esiste ed è presente all’inizio e al termine della storia della salvezza. La cacciata dal Paradiso contrassegna quella fase della storia dell’umanità sottoposta all’impero delle tenebre; nessun uomo è mai potuto entrare prima che Gesù Cristo redimesse il mondo con la sua morte in croce. Gesù Cristo ha riacquistato il Paradiso perduto versando il suo sangue.

E’ un appello pressante e ultimativo quello che la Regina della pace sta lanciando a Medjugorje ormai da trent’anni. E ogni giorno che passa ci avvicina sempre di più al momento in cui cominceranno a essere svelati i dieci segreti che la Madonna ha confidato sin dal 1982 alla veggente Mirjana.

In occasione del trentennale, padre Livio Fanzaga e Saverio Gaeta hanno aggiornato i fitti dialoghi da loro intessuti su queste tematiche durante l’ultimo decennio e presentano in ogni dettaglio l’evento di Medjugorje, proponendo significative spiegazioni e valide conclusioni.

Il Segreto di Medjugorje: questa catechesi di padre Livio tratta dei dieci segreti di Medjogorje che la Regina della Pace ha affidato ai veggenti. Nel tempo dei dieci segreti l’umanità sarà messa alla prova come mai prima e dovrà attraversare eventi difficili.

Come vivere la prospettiva di questo tempo di prova senza lasciarsi prendere dalla paura o dalla disperazione? Bisogna ricorrere ai messaggi della Regina della Pace che, nel corso degli anni, ci ha svelato per affrontare questo tempo di dolore. In ciò sta il “segreto” di Medjugorje, che fa da sfondo al fenomeno delle apparizioni che non cessano di stupire i credenti e non credenti.

Con linguaggio semplice e di grande scorrevolezza, padre Livio offre il commento al Vangelo del giorno festivo, accompagnandoci nel messaggio del Vangelo della domenica (anno B). Sono spunti accessibili per il ritmo frenetico che viviamo oggi, toccano la vita e ridestano alla speranza.

Nel commentare la parola del Signore, l’intento è di educare, confortare e dare forza, facendo risuonare la Parola di Gesù, che anche agli albori del Terzo Millennio non smette di affascinare gli uomini di buona volontà.

L’Ultima Battaglia è una catechesi di padre Livio che tratta il tema della salvezza dall’impero delle tenebre. Il demonio si è opposto al disegno di Dio fin dalla creazione del mondo e lo ha sfidato sulla terra cercando di far si che l’uomo, dotato di libertà, si allontanasse da Dio e diventasse suo complice.

Ma nella storia della salvezza, Dio ha sfidato il demonio facendosi uomo in Gesù Cristo, ha vinto lui e la potenza del male, sfidandolo con la sua Chiesa: gli uomini che liberamente scelgono Gesù Cristo ogni giorno.

La Vita Devota: in questa catechesi padre Livio parla della devozione e di tutte quelle devozioni che nel popolo cristiano incarnano la fede, ne esprimono la vitalità, ne concretizzano la pratica e guidano sulla strada che conduce all’eternità del paradiso.

Per incarnare pienamente la nostra devozione a Maria, verso la Trinità e i santi nella vita quotidiana occorre quindi interiorizzare il significato delle pie pratiche e il modo in cui esse alimentano la fede cattolica, ne manifestano la vitalità e la rendono concreta. Se ben vissute, esse infatti esprimono l’atteggiamento interiore dell’uomo che si apre a Dio, che spalanca il proprio cuore alla sua grazia.