Settimana scorsa sono annegate nel Mediterraneo 700 persone, inghiottite dagli abissi, nella tappa finale del viaggio della speranza. Prima di essere stipati sulle “carrette del mare” e su gommoni vacillanti, avevano attraversato deserti inospitabili, lasciando dietro una scia di cadaveri. Giunti a destinazione sono stati rinchiusi in recinti maleodoranti e trattati come bestie, in attesa di essere fra quelli che venivano imbarcati come mercanzia senza valore. Questo ignobile mercato di esseri umani, fra cui donne e bambini, avviene sotto gli occhi del mondo, impotente perchè indifferente. Quaranta bambini che annegano passano inosservati e non commuovono più. Gli stomaci sono abituati a digerire qualsiasi orrore. I cristiani non possono essere fra quelli che guardano da un altra parte. Non possono lasciare che i cuori induriscano come pietre. Non possono accettare che il nostro pianeta diventi un inferno senza reagire. Guai a quelli che vivranno in un mondo dove è scomparsa la compassione.
Vostro Padre Livio




