RADIO MARIA: UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA

Regina della Pace Medjugorje

 

 

“Vorrei fare gli auguri alla mia collaboratrice numero uno, Roberta, che ha compiuto gli anni sabato.

Ho voluto farli oggi perché riprende a trasmettere dopo un periodo di riposo relativo: ha continuato a lavorare in Radio, ma non ha trasmesso per far riposare la voce. Vorrei fare gli auguri a nome vostro, prima di tutto, ma anche a nome mio personale. Roberta è una figura particolare di Radio Maria, è qui fin dai primi tempi, quando ancora era una radio parrocchiale. È qui da trentacinque anni, è la più “anziana” lavorativamente parlando, è quindi la memoria storica di Radio Maria perché è qui fin dalle origini.

Da allora è presente e ha dato un contributo fondamentale alla formazione della Radio che ha preso forma nel tempo. Io sono arrivato a Radio Maria nel 1986 come conduttore, facendo la spola dalla mia parrocchia di Milano; nel 1988, su invito dell’allora presidente Emanuele Ferrario, sono diventato direttore e da allora Roberta e io abbiamo collaborato per tantissimi anni. Insieme abbiamo lavorato al “progetto Radio Maria” perché il nostro presidente Ferrario lo portava nel mondo, ma noi abbiamo lavorato nel tempo sempre tenendo presente l’indicazione della Regina della pace che aveva detto ad un gruppo di pellegrini di Radio Maria a Medjugorje di annunciare la conversione, di essere veri figli della Madonna e di diffondere i suoi Messaggi nell’amore.
Questa è la base sulla quale insieme abbiamo costruito la Radio: a servizio della Madonna.

È un progetto che parte da lontano e Roberta lo ha sempre vissuto come una missione, come un servizio alla Madonna, dando uno straordinario esempio di fedeltà, dedizione, entusiasmo. Non avete idea, cari amici, di quali traversie abbiamo passato in questi decenni! In questi trentacinque anni non è mai mancato lo zampino del demonio che mirava a distruggere la Radio! Abbiamo visto di tutto…perfino i tribunali! Siamo passati attraverso il fuoco però, come avete visto anche voi, c’è stata una crescita continua della Radio e anche Roberta è molto cresciuta ed è diventata una luce per questa Radio.

Quello che forse voi non sapete è che se io posso dedicarmi alla salvezza delle anime, alla catechesi e ai miei libri, è perché lei fa funzionare tutta la Radio, tenendo i contatti con i conduttori, con gli Studi Mobili e occupandosi di tutto quello che riguarda il palinsesto. Inoltre è una persona molto attenta, che ascolta la radio e mi segnala se c’è qualcosa che non va e dove dobbiamo migliorare. Una volta ho detto che è il mio braccio destro, adesso dico che è anche il mio braccio sinistro!

Approfitto per ringraziarla moltissimo per tutto quello che fa. Sabato, in diretta sulla nostra pagina Facebook, ha voluto dare lei stessa una bellissima testimonianza e ha detto che non finirà mai di ringraziare il Signore per questa bellissima vita che le ha dato da vivere. Cari amici, la verità è questa: quando si è al servizio della Madonna la gioia del cuore non manca mai e il diavolo non si placa mai, è tremendo! Mai perdere la fiducia però.

Inoltre negli ultimi anni, Roberta ha formato un bellissimo staff di giovani, circa una ventina di persone quasi tutte di età inferiore ai trent’anni. È un gruppo unito e compatto. Siamo persone semplici, veniamo dal popolo comune, da famiglie di operai. Come sapete gli apostoli erano persone modeste e anche la Madonna sceglie sempre persone umili e semplici al suo servizio e così dobbiamo rimanere e andare avanti perché ci attendono tempi per i quali – grazie a Dio – siamo stati plasmati. Saranno tempi durissimi per far sì che le parole della Madonna che portano consolazione, fede e speranza arrivino a tutti nel mondo, ma specialmente saranno tempi duri in Italia perché c’è il Papa e quindi qui la battaglia sarà più aspra che altrove.

Vi ringrazio per tutto quello che fate per Radio Maria e continuate in questa missione di sostegno tutti insieme.
Concludo ringraziando ancora Roberta per tutto quello che fa per la Madonna e per le anime. È la testimonianza del fatto anche i laici possono fare grandi cose al servizio di Dio.”

P. LIVIO