Cari amici,
la preghiera di domanda è antica quanto l’uomo ed è presente in tutte le religioni, in particolare in quella cristiana. Nasce dalla consapevolezza della fragilità della vita sulla terra e dalla consapevolezza che l’uomo non è in grado di far fronte, con le sole sue forze, a problemi e a calamità di ogni genere che incontra quotidianamente. Rivolgendosi a Dio con la preghiera, l’uomo compie un atto di grande realismo, perché solo l’Onnipotente è in grado di aiutarlo. Chi crede sa, come dice la Regina della pace, che “Dio sa tutto, Dio vede tutto, Dio ama”. Colui che ha creato il mondo, lo governa con la sua onnipotenza di amore: “ Dio conserva e governa con la sua provvidenza tutto ciò che ha creato, “essa si estende da un confine all’altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa” (Sap 8,1). Infatti “tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi” (Eb 4,13), anche quello che sarà fatto dalla libera azione delle creature “.Così santa Caterina da Siena dice a « coloro che si scandalizzano » e si ribellano davanti a ciò che loro capita: « Tutto viene dall’amore, tutto è ordinato alla salvezza dell’uomo, Dio non fa niente se non a questo fine”. “La fede ci dà la certezza che Dio non permetterebbe il male, se dallo stesso male non traesse il bene, per vie che conosceremo pienamente soltanto nella vita eterna” (Catechismo, 324). Per questo, come ci insegna Gesù nel Padre nostro, in ogni necessità, sia spirituale che temporale, non dobbiamo temere di rivolgerci con fiducia al Padre celeste, il quale è pronto a fare anche miracoli quando vede la nostra fede. Con la preghiera possiamo fermare le guerre e ogni genere di calamità, perché la preghiera “opera miracoli nei cuori e nel mondo”, dice la Regina della pace. Come rivela la Madonna a Kibeho, Dio non interviene con azioni eclatanti, ma attraverso le cause naturali, “in un modo ordinario, ma inconsueto”.
(Come nel caso dei quattro bambini che, nel momento della sciagura, si trovavano a giocare nella sala di biliardo).
Vostro Padre Livio




