La nostra generazione è entrata in un mondo radicalmente diverso da quello precedente.
Gli uomini, fin dalle origini, non si sono fatti illusioni di trovare la felicità frugando nei meandri dell’effimero.
Il loro sguardo si è sempre elevato oltre l’orizzonte del tempo e della finitezza.
Nella valle di lacrime del loro pellegrinare hanno elevato il grido a Dio, perché venisse in loro soccorso.
Oggi si sono lasciati convincere che la felicità va cercata quaggiù, nelle cose che soddisfano la fame di mondo, fino a che non si estingue nell’esaurimento.
Da “La strada del Cielo” di Padre Livio




