I cardinali perseguitati: Miloslav Vlk

Per ben 10 anni a Praga il futuro cardinale dovette svolgere la sua attività di sacerdote in clandestinità

Il Cardinale Miloslav Vlk, già Arcivescovo di Praga, ha subito la persecuzione negli anni successivi a quella che è passata alla storia come la Primavera di Praga, nel 1968.

Nato il 17 maggio 1932 a Lišnice-Sepekov, nella Boemia meridionale, fu ordinato sacerdote a 36 anni, il 23 giugno 1968.

Visto con sospetto dalle autorità del regime, venne inviato a svolgere il suo ministero in montagna ma nel 1978 il governo cecoslovacco gli ritirò l’autorizzazione statale a svolgere l’ufficio sacerdotale.

Per ben 10 anni a Praga il futuro cardinale dovette svolgere la sua attività di sacerdote in clandestinità. Dal 1978 al 1986 lavorò come lavavetri nel centro della capitale cecoslovacca.

Il 1° gennaio 1989 gli fu concesso di svolgere l’ufficio sacerdotale per un anno di prova, e inviato nella Boemia occidentale.

In seguito alla caduta del regime, Papa Giovanni Paolo II il 14 febbraio 1990 lo ha eletto Vescovo di České Budějovice e il 27 marzo 1991 venne promosso Arcivescovo metropolita di Praga.

Lo stesso Papa Giovanni Paolo II lo ha creato Cardinale di Santa Romana Chiesa nel concistoro del 26 novembre 1994, del Titolo di Santa Croce in Gerusalemme.

Il Cardinale Vlk è deceduto il 18 marzo 2017.

Nel ricordarlo, Papa Francesco sottolineò “con ammirazione la sua tenace fedeltà a Cristo, nonostante le privazioni e le persecuzioni contro la Chiesa”.