DALL’ AFRICA: Jean Paul

 

 

In Africa Radio Maria sta pensando alla cura del corpo e alla salvezza dell’ anima. Cosa significa? Per il primo aspetto della cura del corpo Radio Maria sta sensibilizzando fortemente la popolazione a mettere in pratica le misure di prevenzione contro il Coronavirus. Questo è molto importante per Radio Maria in Africa, perché la popolazione ascolta bene ciò che dicono i vescovi o il direttore di Radio Maria. In altre parole, il popolo africano dà molta credibilità a ciò che dice Radio Maria. É per questo motivo che le Radio Maria di Africa hanno modificato il palinsesto per intensificare le campagne di prevenzione al fine di evitare che molte persone siano contaminate dal Coronavirus, sapendo che le infrastrutture sanitarie sono molto molto insufficienti o inesistenti in alcuni posti più poveri. Questa campagna di sensibilizzazione è accompagnata da esempi visibili. Ad esempio, durante alcune celebrazioni liturgiche vediamo i sacerdoti o i vescovi che indossano le mascherine. In Africa il Coronavirus e il lockdown stanno creando anche un problema di fame e la malnutrizione dei bambini. La Chiesa adesso in tanti Paesi ha quasi un solo mezzo, quindi Radio Maria per stimolare la generosità e invitando i fedeli di vivere la fede cristiana con una preghiera ai fatti, i gesti concreti, ad esempio dando il pane a qualcuno che non ce l’ha. Ancora le Radio Maria stanno trasmettendo le testimonianze di generosità in modo che la persona che fugge dal Coronavirus non sia uccisa dalla fame. Su questo tema della fame il programma alimentare mondiale dice che tra tre mesi, ad esempio all’ est dell’ Africa (in Burundi, Gibuti, Etiopia, Eritrea, Kenya, Ruanda, Somalia e Uganda) circa venti milioni di persone non avranno il cibo sufficiente. Ora vorrei parlare della salvezza dell’ anima. In effetti le Radio Maria dell’ Africa pensano alla salute, al benessere del corpo, all’ importanza delle cose materiali, ma danno anche un’ importanza forte alla preghiera, in particolare la Messa e il Rosario. Ora che le chiese sono chiuse, nelle diocesi di cui è operativa Radio Maria, i vescovi e i parroci riescono ad animare la vita spirituale dei fedeli tramite Radio Maria. Radio Maria riesce a dare la speranza cristiana e il coraggio agli ammalati nell’ ospedale o nelle case di quarantena al fine di evitare che l’ isolamento possa creare ansia, stress e le paure. L’ esperienza ha dimostrato che le persone alimentate continuamente dalla Parola di Dio, dalle preghiere e dalle parole che creano la speranza cristiana riescono ad affrontare le difficili prove della vita in Africa. A causa dei frutti di Radio Maria in Africa gli ascoltatori stanno inviando migliaia di messaggi di gratitudine, perché per loro Radio Maria è un dono di Maria. Anche in questo momento difficile Maria è con loro, li accompagna come accompagnato Gesù sulla via della Croce. Anche se le Radio Maria stanno ricevendo questi messaggi di gratitudine, stanno affrontando gravemente situazioni economiche. Prima le Radio Maria ricevevano le donazioni in denaro o in natura nelle parrocchie. Ora che le parrocchie sono chiuse, le offerte sono rare, ad esempio il Madagascar, anche se questo paese è molto povero, prima del coronavirus Radio Maria Madagascar era quasi autosufficiente. Ora che non può ricevere donazioni in natura come riso, fagioli, mais, le offerte sono diminuite di oltre il 50%. Tuttavia, è inimmaginabile che questa Radio non possa essere in onda adesso, perché è diventata la cattedrale della diocesi di Ambositra, dove si trova la sua sede. Concludo con queste parole del vescovo Ambositra che recentemente diceva: «Cari fedeli, ringrazio la Madonna per averci dato Radio Maria, che è uno strumento necessario, efficace durante questo periodo in cui viviamo ora, nessuno poteva immaginare che la sede di Radio Maria sarebbe diventata la mia cattedrale, dove cercherebbero la Messa. Adesso, tramite Radio Maria, vi benedico tutti affinché possiate avere il coraggio di affrontare questo problema mondiale».