“IL SENSO DEL DOLORE” un libro di Padre Livio
Cari amici, il messaggio della Regina della pace rivela un grande pericolo che incombe sul mondo a causa di satana che colpisce la terra col suo potere di morte, di odio e di paura.
C’è infatti una grande preoccupazione nel mondo per la possibilità che incominci una nuova guerra della quale conosciamo l’inizio ma non sappiamo quale sia la fine.
La Regina della pace in questi due anni e mezzo di pandemia ci ha richiamato innumerevoli volte all’azione satana “che vuole l’odio e la guerra” e dispiega tutta la sua forza “per attirare a sé il maggior numero di anime possibili”.
Ci ha anche ripetuto più volte, come nel messaggio di oggi, che “se non ritorniamo a Dio e ai Comandamenti non abbiamo futuro”.
Marija era molto preoccupata per il tono grave di questo messaggio e per il fatto che il volto della Madonna fosse molto serio.
Nel medesimo tempo però ha messo in evidenza che, in apertura, la Madonna ci ha fatto sentire la sua vicinanza, dicendoci che è con noi, invitandoci a pregare insieme a Lei e chiedendoci il nostro aiuto con la preghiera “affinché satana non prevalga”
Infatti, come tante volte ci ha detto la Regina della pace: “Con la preghiera e il digiuno potete fermare le guerre per quanto violente esse siano.”
Vostro Padre Livio
Carissimi fratelli e sorelle, cari ascoltatori ed ascoltatrici di Radio Maria pace e gioia in Gesù Cristo, Nostro Signore, con Maria Nostra Madre.
Sono padre Jérémie Bukene , sacerdote dell’arcidiocesi di Bujumbura, responsabile diocesano dell’apostolato dei laici e della pastorale giovanile diocesana. Sia lodato Gesù Cristo!
Con la gioia nel cuore ho l’ occasione di parlare del ruolo della radio Maria Burundi nella promozione della pace e della riconciliazione nella società burundese.
Diciamo innanzitutto che Radio Maria Burundi è un dono speciale della Madonna. Questo medium ci aiuta nelle attività pastorali, preghiere, catechesi, celebrazioni eucaristiche, novene, rosari, eccetera.
Radio Maria è veramente la voce di Dio nelle nostre case e famiglie e con il Covid-19 Radio Maria è diventata ancora più un luogo pastorale, accogliendo gruppi diversi e ridotti per continuare in modo differente, l’evangelizzazione la preghiera. Giustamente riconosciamo a Radio Maria un gran merito nella costruzione della pace attraverso messaggi che chiamano i cristiani a riscoprire il Vangelo del perdono e della riconciliazione.
Radio Maria accompagni popolo burundese nelle vicende della vita nelle vicende della crisi politica, soprattutto quella che parte da 1993.
Radio Maria, sempre evidenziato di bene, di vivere insieme in pace. E questa è la volontà del Padre! La nostra radio Maria, la radio della Madonna, sempre riportato le esperienze, i messaggi di pace e della riconciliazione, soprattutto i raduni forum parrocchiali regionali diocesani e nazionali. Sarebbe un peccato pure non menzionare ruolo assai importante della Radio Maria nella pastorale universitaria per la fraternità e l’unità che superano le differenze etniche e di appartenenza politica. Questa Radio è stata e rimane inoltre un campione nella via della convivenza pacifica e non violenta, proponendo messaggi e figure bibliche che ci incoraggiano.
Direi dunque che è difficile valutare con esattezza il contributo così importante di Radio Maria Burundi. Concludo richiamando l’impegno di Radio Maria Burundi nel progetto della pace e della riconciliazione con il Rosario di ogni lunedì in lingua swahili, radunando i paesi dei grandi laghi, quindi Burundi, Ruanda, Uganda, Tanzania, Congo e Kenya.
Voi sapete che in questa sottoregione abbiamo crisi dopo crisi, soprattutto crisi politiche. Con questo Rosario meditato e pregato con le sette sofferenze della Madonna richiamate dalla Madonna stessa a Kibeho i cristiani chiedono la pace che viene da Gesù Cristo, che ci ricorda che il perdono e la riconciliazione sono la unica via della pace vera. Infatti, è per riconciliarsi con il padre e il prossimo che Gesù Cristo è morto e risorto. Questo ci ricorda Radio Maria, Burundi, nella nostra sottoregione e nel mondo intero.
Incoraggiamo quindi i cristiani a sostenere questa Radio per aiutare la Madonna ad aiutarci, come lo ricorda sempre Padre Livio. Possa il Signore benedire sempre Radio Maria, i suoi dipendenti e volontari perché la sua volontà su Radio Maria sia fatta.
Io sono Don Carlos Figueira dalla Diocesi di Viana in Angola.
Lode a nostro Signore Gesù Cristo che nella sua bontà ha dato alla Chiesa Radio Maria.
In vista del difficile momento che il mondo sta attraversando a causa della pandemia di Covid-19 Radio Maria in Angola è stata un balsamo, un sollievo per la popolazione, non solo per i cattolici, ma per tutte le confessioni religiose e per la gente in generale.
Nella capitale, dove le messe e gli altri momenti di preghiera nelle chiese sono limitati ai minori di cinquant’anni a causa delle misure imposte dalle autorità sanitarie del paese per combattere questa pandemia, Radio Maria ha trasmesso due mesi al giorno: la mattina e al pomeriggio. Spesso le messe vengono celebrate dal vescovo affinché egli come pastore si possa rivolgere ai suoi fedeli, dando una parola di conforto e speranza.
Radio Maria ha trasmesso vari programmi come la catechesi quotidiana, il Santo Rosario, la formazione biblica e la formazione umana. E nella formazione umana ha dato linee guida affinché le persone possano seguire le linee di guida delle autorità sanitarie per la prevenzione e la lotta contro la Covid-19.
Possiamo dire che a Radio Maria in Angola è stata un vero mentore della speranza e della pace sociale. Il popolo di Dio in Angola prega affinché questo progetto continui a dare frutti per intercessione della Madonna.
Radio Maria è stato un vero e proprio luogo e spazio di preghiera ed discernimento per la vita delle persone. Dopo questa notte buia, la notte della malattia, la notte della sofferenza, Radio Maria mostra alle persone che la luce della guarigione si avvicina, che un nuovo giorno nasce alla loro vita. L’Angola ringrazia tutti i benefattori che hanno aiutato questa Radio a compiere la sua missione. Che Dio vi benedica a tutti.