19 Dicembre 2023: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Il parto verginale della Beata Vergine Maria
19 Dicembre 2023: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Martedì, 19 Dicembre 2023
Nel momento in cui la grazia tocca il cuore, la coscienza si risveglia
Caro amico,
quando la coscienza ha cessato di rimordere, l’uomo non è più tranquillo, ma semplicemente è una larva di uomo.
Nel momento in cui la grazia tocca il cuore e la coscienza si risveglia, allora cadono le squame dagli occhi accecati e ci si rende conto che, al seguito del padrone infernale, ci si riduce a contendere le carrube ai porci (Lc 15, 15).
Vostro Padre Livio
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18 Dicembre 2023: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Lunedì, 18 Dicembre 2023
La voce interiore della coscienza
Caro amico,
ci sono uomini che, dopo aver commesso i più orrendi delitti, non provano nessun rimorso, come quei coccodrilli che, dopo essersi mangiati un uomo, si distendono placidi a digerire sotto i raggi dorati del sole. Sono forse felici o in pace? Oppure si sono degradati al di sotto delle bestie?
La coscienza può essere falsificata, oscurata e persino cancellata. Si tratta infatti di una voce che non dà tregua e che non permette sogni tranquilli.
Il tentativo di eliminarla dal proprio intimo è una forma di suicidio dell’anima gravido di funeste conseguenze.
Vostro Padre Livio
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Sabato, 16 Dicembre 2023
La luce interiore, impressa da Dio, nell’anima umana
Caro amico,
Dio ha impresso nell’anima umana una luce interiore che la orienta verso il bene. Quando l’uomo la disattende e compie il male, percepisce dentro di sé un rimprovero che non è facile soffocare.
Esso diviene un tormento interiore, che ha lo scopo di riportare l’uomo sulla retta via.
Certo, l’uomo può decidere di rimuoverlo e di seppellirlo sotto la coltre dell’autogiustificazione e dell’oblio. Ma così facendo diviene un uomo “senza coscienza”, inaffidabile e pericoloso.
Vostro Padre Livio
Venerdì, 15 Dicembre 2023
Il compimento del bene è premio a se stesso
Caro amico,
il peccato è tormento anche per un’altra ragione. Quando l’uomo compie il bene si sente contento e in pace. La voce interiore della coscienza lo approva e lo incoraggia.
Si tratta di un’esperienza universale che ognuno può verificare nella sua vita.
Il compimento del bene è premio a se stesso, perché un’intima allegria si diffonde in ogni fibra dell’anima. Al contrario il male commesso viene rimproverato dalla voce interiore della coscienza.
Vostro Padre Livio
Giovedì, 14 Dicembre 2023
Il peccato è allontanamento da Dio
Caro amico,
l’inganno satanico consiste nell’illudere l’uomo di essere felice senza Dio.
La nostra generazione in particolare è affascinata dallo slogan secondo il quale “senza Dio si vive meglio”. In realtà, come giustamente è stato osservato, oggi abbondano sempre più le persone “sazie e disperate”.
Alla fine la falce inesorabile della morte rade al suolo la messe sterminata delle illusioni, rivelandone l’intrinseca vanità. Il peccato nella sua essenza è allontanamento da Dio, che è la fonte della verità, della bontà, della bellezza, della libertà e quindi della felicità.
Vostro Padre Livio
12 Dicembre 2023: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Mercoledì, 13 Dicembre 2023
Siamo stati creati per Dio
Caro amico,
l’uomo, dopo aver mangiato il frutto, non sette volte ma settanta volte sette, rimanendone avvelenato, continua imperterrito a ritenerlo desiderabile. È proprio a causa di ciò che la bontà del Salvatore ha istituito il sacramento della confessione, al quale poter ricorrere durante l’intera vita.
La ragione di fondo per cui quello che satana offre non potrà mai dare la felicità risiede nella stessa struttura dell’uomo. Egli è stato creato per Dio e sarà sempre affamato finché non si nutre di Lui.
Vostro Padre Livio
Martedì, 12 Dicembre 2023
L’inganno satanico
Caro amico,
in questa prospettiva che senso ha l’espressione popolare secondo la quale i dissoluti “si godono la vita”. Non è forse meglio dire che la sprecano?
C’è da credere alle loro dichiarazioni di felicità? C’è da prendere sul serio le loro risate sguaiate? La condizione esistenziale del drogato ha il pregio di togliere la foglia di fico sotto la quale il libertino vorrebbe nascondere la sua infelicità. Dopo il paradiso artificiale, il drogato mostra la sua miseria e rivela l’inganno satanico.
Quando lo trovi morto su una panchina, hai davanti a te l’immagine plastica dell’opera del demonio, che è bugiardo e assassino. D’altra parte, come essere così sciocchi da pensare che da Dio ci venga un male e dal demonio un bene?
Vostro Padre Livio